Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Barona Milano.
28 gennaio 2011
27 gennaio 2011
Ci mancavano i Partigiani...
Comunicato stampa
Ci mancavano i Partigiani.
A seguito recente articolo apparso sulle pagine locali di un quotidiano, in cui viene fortemente attaccato l’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano.
L’ANPI Barona Milano, a lettura di simili infondate notizie, sinceramente preoccupata per un tale atteggiamento provocatorio, invia una formale protesta alla redazione di “Libero” e per competenza territoriale ma anche “parte in causa” al Presidente della circoscrizione Comunale zona 6. Milano. Riscontriamo che un simile episodio giornalistico oltre che portare all’opinione dei lettori, fatti e dati che non trovano nessun riscontro nella ormai consolidata pratica operativa, politica, civile e sociale dell’Istituto, riporta riferimenti d’inadempienze che non sussistono, e proprio in tal senso l’Istituto Pedagogico della Resistenza ha da tempo legalmente risposto e presentato istanza. Quello che più colpisce inoltre è un attacco, infondato, retorico e revisionistico ai Partigiani. Ci par d’intuire che ancora una volta il giornalista e parte della maggioranza del Consiglio di zona 6 di Milano, con le parole del Presidente Massimo Girtanner più volte citate nell’articolo, usino un termine di paragone semplicemente politico, di parte e soprattutto alterato da giudizi “fascisti” che la storia d’Italia ha da tempo sconfessato ed eliminato.
La Resistenza e i Partigiani, espressione di un popolo intero, hanno costruito una Repubblica e scritto una carta fondante tra le più belle del mondo con il sangue e con limpida onestà politica e civile. Offendere con simili giudizi donne e uomini che ci hanno donato la Libertà, ci amareggia e sconforta, ricordando poi le parole di condivisione a questi valori del presidente circoscrizione sei di Milano, pronunciate pubblicamente il 25 aprile 2008 durante la manifestazione pubblica del 25 aprile, festa Nazionale della Liberazione. Sappiamo con certezza che l’Istituto Pedagogico della Resistenza è aperto a qualsiasi prospettiva di dialogo e chiarimento. Auspicando dunque una certa e immediata verità sui fatti, e un accordo che certifichi concretamente continuità storica, pedagogica e territoriale all’Istituto, soprattutto senza contrasti “Istituzionali” ci rendiamo disponibili a qualsiasi interlocuzione e confronto in merito.
La Resistenza, la Liberazione, la Costituzione da sempre ci indicano una strada democratica percorribile, e noi insieme a voi tutti siamo sempre lieti di percorrerla. “Per dignità e non per odio”
Ivano Tajetti.
Presidente ANPI Barona. Milano. Coordinatore ANPI zona 6. Milano.
26 gennaio 2011
25 gennaio 2011
24 gennaio 2011
23 gennaio 2011
21 gennaio 2011
neuroniattivi...
Nuova resistenza News...
http://neuroniattivi.blogspot.com/2011/01/nuovaresistenza-news-gennaio-2011.html
dal blog... Neuroniattivi...
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20 gennaio 2011
19 gennaio 2011
INDIGNATEVI...
Stéphane Hessel - Il partigiano indignato
“il nazismo è stato sconfitto, grazie al sacrificio dei nostri fratelli e sorelle della Resistenza e delle Nazioni unite contro la barbarie fascista. Ma questa minaccia non è sparita totalmente e la nostra irritazione contro l'ingiustizia è ancora intatta”. No, questa minaccia non è sparita totalmente. Perciò, chiamiamoci sempre ad “una vera insurrezione pacifica contro i mezzi di comunicazione di massa che non propongono come orizzonte per la nostra gioventù altro che il consumo di massa, il disprezzo dei più deboli e della cultura, l’amnesia generalizzata e la competizione a oltranza di tutti contro tutti”.
A coloro che vivranno il 21° secolo, diciamo con il nostro affetto:
CREARE È RESISTERE. RESISTERE È CREARE.
15 gennaio 2011
un gesto vile...
Scritte nazifasciste imbrattano i muri della sede ANPI Nazionale a Roma...
A.N.P.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COMITATO NAZIONALE
COMUNICATO STAMPA
"Un gesto vile, il prodotto naturale del pesante clima di neofascismo che si respira in tutto il Paese. Clima alimentato anche da frequenti manifestazioni di revisionismo storico - spesso di iniziativa di amministrazioni pubbliche locali - che perseguono lo scopo di cancellare le radici civili dell'Italia: antifascismo e Resistenza.
L'ANPI invita tutte le coscienze sensibili e responsabili a vigilare e ad impegnarsi fattivamente nel presidio e nella promozione di quei valori che, con la Lotta di Liberazione, hanno consegnato a tutti gli italiani un Paese civile e democratico".
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
13 gennaio 2011
12 gennaio 2011
10 gennaio 2011
07 gennaio 2011
05 gennaio 2011
forum ANPI Lombardia.
Inviato al Forum ANPI Lombardia. ""ANPI Casa degli antifascisti e dei democratici"
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Oggi 12 dicembre, in un giorno particolare per Milano, prima di essere in Piazza Fontana, per non dimenticare… chiudo gli occhi qualche minuto e penso a miei vecchi… i miei padri e le mie madri, i miei “Partigiani” che piano piano mi stanno abbandonando… e allora come solito mi sento smarrito e solo, a chi telefonare, chi ascoltare, a chi portare dubbi, riflessioni e domande.? Una certezza… un obbligo… non posso non continuare la “loro strada” ho avuto una grande fortuna, le mie radici, che spesso sono state bagnate nel sangue e nelle lacrime, dal 1929 la mia famiglia ha lasciato piccole storie anche di morte e di dolore, per la “storia grande” quella che ha costruito la nostra Italia. Resistenza, Liberazione, Costituzione, Repubblica, Libertà e Democrazia…
Sono totalmente immerso in un liquido che da sempre mi circonda, respiro, vivo, penso, agisco, a volte felice, a volte disperato, ma questa è la mia casa, questa la mia vita!
Sono consapevole delle tremende difficoltà che ci circondano, mi guardo intorno e vedo di nuovo fascismo e razzismo, vedo di nuovo disperazione e fame, vedo ancora potere e arroganza che confondono, negano, stravolgono, infangano storie e diritti che parlano e documentano di lotte difficili, ma che hanno creato belle regole di democrazia, uguaglianza e partecipazione.
Per la prima volta dal dopoguerra a oggi ci troviamo a difendere principi e valori che ci facevano sperare in un continuo miglioramento di condizioni di vita per tutti noi, cittadini del mondo… sorpresi e impauriti troviamo ora regressioni e paure, indifferenze e odio, violenze e soprusi.
Riapro gli occhi… e vedo compagni, amici, fratelli, che mi sorridono e che come me sperano, pensano, elaborano, operano e lottano “per un mondo migliore”
Vedo la mia associazione, l’ANPI che continua, onesta, limpida, infaticabile e attenta a seguire la sua strada, la sua storia, a non dimenticare e proprio grazie alla sua memoria a continuare a essere forza trainante e riflessiva per questa Italia malata che invece sempre più dimentica…
Ci aspetta un anno determinate e importante, Risorgimento, Resistenza, la politica che fortemente si dovrà impegnare per fermare questo degrado civile e sociale.
I nostri congressi che dovranno portare nuova linfa alle nostre radici, cambiamenti sentiti, tra cinque anni ai prossimi congressi, aimè quanti Partigiani ancora ci saranno per consigliarci, indirizzarci..? Sono convinto che l’ANPI abbia ancora molto da dire, uomini e donne pronti e preparati, facciamo solo attenzione alla nostra storia, non cerchiamo raccomandazioni e inganni, gelosie e programmazioni per interessi personali e politici, non cerchiamo indirizzi dettati d’opportunismo da carriera “partitica”.. l’ANPI non è questo, l’associazione è lavoro quotidiano, è credere coesi e uniti nella nostra storia, nella nostra vita.
I nuovi dirigenti devono avere esperienza e formazione, devono avere programmi e progetti per tutti e non per se stessi, devono avere capacità e conoscenze, devono respirare L’ANPI..!
Questo è il mio pensiero, questo è il mio impegno, io ci sono, e spero che tanti, molti condividano con me queste piccole semplici regole, questa voglia di partecipazione, di condivisione di principi e regole, questa costruzione dal basso di progettazione e lavoro.
So che siamo tanti, semplici e sconosciuti uomini e donne che continuano a sperare e nel loro “piccolo” a lavorare… e che nelle loro case, aprono completamente finestre e porte per fare entrare idee nuove, giovani e migranti, saggi e sprovveduti, folli e romantici, ascoltiamo e discutiamo, troveremo sempre forza e voglia senza preclusioni e ostacoli, questa è la nostra vera “nuova stagione”
Ecco il mio progetto “scarpe rotte eppur bisogna andar”.
Ivano Tajetti.
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