28 settembre 2012

ANPI Milano - Contro tutte le guerre e contro tutti i terrorismi


ANPI Rimini - Presidio ANTIFASCISTA.

Sabato pomeriggio la città di Rimini sarà sede di uno degli 11 cortei nazionali di forza nuova. 
L'Anpi - Associazione Nazionale Partigiani Italiani - ha espresso fin da subito il proprio dissenso e sdegno nei confronti di una manifestazione che prima di tutto reca offesa alla nostra città, medaglia d'oro al valore civile, esempio di coraggio nella lotta di liberazione. Come Anpi abbiamo il dovere
 di dare una adeguata risposta a quello che avverrà. Per questo ci appelliamo all'amministrazione comunale, alle istuzioni democratiche, alle forze politiche antifasciste, ai sindacati e alle associazioni e a tutti i singoli cittadini che hanno a cuore lo spirito democratico e antifascista di Rimini a partecipare al presidio indetto dalla nostra associazione che si terrà sabato 29 settembre dalle ore 14:00 presso il monumento alla Resistenza al parco Alcide Cervi.
 

ANPI Como - 6 ottobre a Giulino di Mezzegra...


La nostra associazione è impegnata da tempo nel tentativo di ricostruire la verità storica sui fatti di Mezzegra, anche in risposta alle provocazioni fasciste, come l'esposizione delle foto di Mussolini e della Petacci avvenuta lo scorso 28 aprile.
Con non poche difficoltà abbiamo ottenuto il nulla-osta all'apposizione di un cartello di tipo storico/turistico in sostituzione dell'ipocrita cartello oggi esistente che recita “28 aprile, fatto storico”. Sul cartello che andremo ad apporre comparirà invece l'indicazione, con luogo e data, della fucilazione del dittatore fascista Benito Mussolini.
É' la prima volta che riusciamo a portare in porto questa richiesta, è stata un'impresa e non possiamo permetterci di perdere quest'occasione.
Con questa iniziativa ci contrapponiamo a coloro che vogliono trasformare un fatto storico, come la fucilazione di un dittatore, fondamentale per la democrazia e la libertà di un intero popolo, in un percorso turistico ammantato di nostalgie fasciste simile a quello di Predappio.
L'importanza anche politica del nostro gesto sarà tanto più grande se la nostra presenza alla manifestazione sarà massiccia. 
Siamo pertanto a chiedervi uno sforzo particolare sia personale che di mobilitazione delle sezioni. Oggi in Italia l'ANPI è l'unico baluardo contro il revisionismo storico e nostro compito di iscritti e simpatizzanti è di supportare la nostra associazione dimostrando  con la nostra presenza la vitalità dell'organizzazione.
Nella convinzione di potervi incontrare, vi giungano i più cordiali saluti resistenti.

Il Presidente dell' Anpi Provinciale di Como
Guglielmo Invernizzi

contro il FASCISMO - ANPI Brescia.


26 settembre 2012

ANPI news n°47






PROIBIRE LE MANIFESTAZIONI DI FORZA NUOVA


Appello del Presidente Nazionale A.N.P.I. 
al Ministro degli Interni.

"E' una vergogna!". Questo il primo commento del Presidente Nazionale dell'ANPI, Carlo Smuraglia, sulla notizia che il movimento neofascista "Forza Nuova" ha deciso di scendere in piazza in molte città il prossimo 29 settembre. "Già da tempo denunciamo - spiega Smuraglia - il rifiorire di rigurgiti fascisti, in tante forme, ma sempre con i soliti vessilli, i soliti richiami a ideologie fasciste e naziste, da tempo sconfitte e superate. Adesso abbiamo la concomitanza di undici manifestazioni in altrettante piazze; e per parlare di futuro, ma sopratutto di rivoluzione. Ci sarà qualcuno che abbia il coraggio di vietarle? Ci sarà qualcuno nelle Istituzioni pubbliche che abbia chiara la concezione che emerge da tutta la Carta Costituzionale, di assoluta contrarietà ogni forma di fascismo? Ci sarà qualcuno che ricorderà che il fascismo è anche quello delle leggi razziali e delle persecuzioni contro gli ebrei e questo basta, da solo. per rendere penalmente illegittima, ai sensi della legge Mancino, qualunque manifestazione che a quella ideologia si richiami, o ne faccia apologia o mostri di volerne continuare, in qualunque forma, la tragica esperienza? Ci sarà qualcuno che comprende la gravità della parola rivoluzione, specialmente in bocca di forze fasciste?" "Vorremmo tanto che fosse così. che Governo, Ministero degli Interni, Prefetti, Questori avessero sotto mano la Carta costituzionale e verificassero la incompatibilità con essa delle manifestazioni preannunciate, traendone le conseguenze. Sopratutto, vorremmo che si considerasse che non si tratta (solo) di un problema di ordine pubblico, ma di coerenza con i principi costituzionali" Smuraglia manda una precisa richiesta alle autorità competenti: "Chiediamo di essere coerenti con la Costituzione a cui hanno giurato fedeltà e di impedire lo scempio che si intende proporre nelle nostre città e particolarmente in quelle che tanto hanno sofferto per colpa del fascismo e che hanno sempre dimostrato una netta e precisa volontà antifascista". "Un appello particolare - precisa il Presidente dell'ANPI - lo rivolgiamo al Ministro degli Interni, che in varie occasioni ha mostrato saggezza e coerenza democratica: intervenga e faccia il suo dovere, impartendo le opportune disposizioni per tranquillizzare i tanti cittadini che fremono al solo ricordo del fascismo e non tollerano che chicchessia ce ne riproponga l'immagine ed i simboli, arricchendoli con propositi rivoluzionari?". Naturalmente conclude Smuraglia "noi vigileremo, per parte nostra; ma il compito fondamentale è di chi è stato delegato a garantir, ad ogni livello, l'assoluto rispetto dei fondamenti e dei principi di una Costituzione profondamente e intrinsecamente antifascista". "La democrazia deve essere difesa e garantita, prima di tutto, da parte dei pubblici poteri. Ad essi ci rivolgiamo perché vogliano e sapiano svolgere il ruolo che loro spetta in un Paese democratico". 

10 settembre 2012

Mio Nonno... una storia vera.


Come è bella la Nina... Ma come mi piace..! Non sta mai ferma, corre e ride, sembra una libellula azzurra che passa li dove l'acqua è più fresca... E poi ora Dolores, Walter e Annamaria che le corrono intorno alla gonna, come tre anatroccoli in cerca di un chicco di grano.! Mi sembra ieri che i suoi occhi incontrarono i miei in quella risaia di Rosate vicino a Milano, lei così piccolina che dall'Oltrepò Pavese scendeva nella bassa per fare la Mondina, E d'allora tutto gira, come sulla giostra in un giorno di festa..! La lontananza di un anno di Francia, cameriere di giorno, e la sera lo studio e la pratica della pittura e della fotografia. La Senna che piano piano scorreva e io che lasciavo cadere le mie lacrime di nostalgia dai ponti grigi della malinconia. E poi di nuovo il sole dell'Italia, la nostra unione, il sapore delle mele selvatiche di Casamarchese, il nostro primo frutto, il piccolo Guerino, che rivedo correre a piedi nudi sui sassi della strada in discesa di Cascine, quante lucciole nei campi della notte, e subito con dolore quanti lampi e scoppi della grande guerra, (1) e sangue, sudore, morte e dolore, e quel pezzo di carta grigia che mi diceva "corri torna a casa, Guerino sta male"... Il treno corre, corre...  E una sola notte per vegliare e stringerti a me, piccolo angelo di due anni che la Spagnola (2) ti strappò per sempre dai sentieri che la vita ti stava cominciando ad indicare, e allora via, un carro di buoi, due mobili e una cassetta di pere, Zavattarello e poi Varzi, il lavoro, la fatica, ma il tuo sorriso Anna che mai mi lasciava, la vernice degli affreschi,  lo stucco delle chiese, e finalmente il negozio d'arte, pittura e fotografia, sulla Via principale di Varzi, i figli crescevano, e le fotografie cambiavano, ogni mese un ricordo diverso. Ma qui tra valli e monti, il cancro erodeva la terra e gli uomini, il fascismo, la violenza, i soprusi, uomini neri che cominciavano a urlare e comandare, sguardi bassi, e le mie parole solo per il vento, ma come...? e il lavoro, la lega, il socialismo, solo violenza e silenzio... Obbedire e tacere, No non potevo tacere, non potevo rinnegare ideali, sogni di libertà e pace, così una sera calda di fine estate (3) con il frinire dei grilli che accompagnavano le mie parole, una discussione nell'Osteria di Zavattarello, e poi l'agguato degli uomini neri, "taci, taci per sempre" e bastonate, e colpi duri, e la testa che scoppia... Ora solo ora qui nel fresco amore della tua mano, che febbrile cerca d'arginare il sangue del mio dolore,  vedo i tuoi occhi Anna, qui nel letto del nostro amore, qui nella casa di Varzi, che ci vide felice con i nostri "anatroccoli" lascio volare i miei pensieri, l'amore per te, per i miei figli, per la mia terra che è il mondo intero, per i miei pennelli che mai più coloreranno cieli, per le lastre fotografiche che mai più riprodurranno il viso dei miei amici, per la Libertà di vivere come un uomo che ama.  Ciao Annetta, Addio mio amore.                                                                                                                                                      Umberto Belloni - Varzi. 27 Agosto 1929.                                                                                                                       (1) Prima Guerra Mondiale 1915-1918  - (2) La Spagnola - Pandemia influenzale che colpì tutto il Mondo (1918-1920) facendo circa 20 milioni di morti. - (3) Vedi: Fascismo e Antifascismo in Provincia di Pavia. Ugo Scagni - Guardamagna Edizioni. 2009.                                                                                             Racconto di fantasia ispirato ad una storia vera, una storia importante per le mie radici, scritto a Cascine di Casamarchese il  25 agosto 2012.                                                                               Ivano Tajetti.   -    Pubblicato: "La Provincia Pavese" il 9 settembre 2012, nella sezione Racconti Pavesi. 

Festa della Resistenza 2012 - ANPI Varese.

Resistenza in festa - Pombia 16 settembre.


05 settembre 2012

Petizione Inglese contro il memoriale al fascista Graziani.


Petition: Stop celebrating fascist war criminals!
A mausoleum and park, dedicated to the memory of Fascist Field Marshall Rodolfo Graziani, has recently been opened in the Italian town of Affile. At a cost of €127,000 to local taxpayers, the mayor Ercole Viri has expressed hope that the site will become as ‘famous and as popular as Predappio’ – the burial place of Mussolini which has become a shrine to neo-Fascists.
Graziani was notorious as Benito Mussolini’s commander in colonial wars in Ethiopia and Libya where he carried out massacres and used chemical weapons against the native populations.
In the 1920s, Graziani was commander of the Italian forces in Libya where he became known as ‘the Butcher of Fezzan’. He was directly responsible for suppressing the Senussi uprisings and the construction of concentration and labour camps. He was also directly responsible for the deaths of tens of thousands of Libyans including Omar Mukhtar in eastern Libya.
From 1935 to 1936, Graziani implemented the invasion of Ethiopia before becoming viceroy of Italian East Africa and governor-general of Addis Ababa in 1937. In an attempt to consolidate Italian control over the country, Graziani’s occupation army murdered up to 30,000 civilians in just three days in February 1937. Eyewitness accounts tell of how Italian soldiers doused houses with gasoline and set them on fire. Some even posed on the corpses of their victims to have their photographs taken. In the same month, Graziani ordered the massacre of the monks and pilgrims at the ancient monastery of Debre Libanos. In May, he was responsible for the assassination of up to 3,000 Ethiopian intellectuals. For these actions, Graziani earned his second title: ‘the Butcher of Ethiopia’.
As Mussolini’s minister of defence in 1943, Graziani was also responsible for putting down dissent in the Nazis’ puppet republic of Salo in Italy. He drafted a decree, which threatened any Italian who refused to serve in the army with execution and many were killed as a result.
Both the League of Nations and the United Nations failed to carry out trials against Graziani – even though the charges and evidence against him were presented to the UN War Crimes Commission, which agreed that there was a prima facie case against eight Italians including Graziani.
In 1950, an Italian military tribunal condemned Graziani to 19 years for collaborating with Nazis. He was never charged with specific war crimes. He served only four months. He was never prosecuted for specific war crimes. In the 1950s until his death, he was the head of the neo-Fascist Italian Social Movement party.
We, the undersigned, condemn unequivocally this atrocious use of public money to celebrate a war criminal and a Nazi collaborator.
Furthermore, we call upon the European Union and our own governments to use current European and international legislation to:
(1) Demand that the Italian government and the Mayor of Affile issue an apology for allowing the memory of Graziani’s victims to be desecrated in this way
(2) Demand that the Italian government and the Mayor of Affile remove all allusions to Graziani, both direct and indirect, from the memorial
(3) Demand that the Italian government and the Mayor of Affile dedicate the memorial to all those in Italy and around the world who gave their lives in the struggle against Fascism
(4) Demand that the Italian government and the Mayor of Affile install a specific memorial at the site which commemorates those Africans who died resisting Italian occupation of their countries
Please also join our Facebook page: http://on.fb.me/TeHxwm.

L'ANPI sui sentieri della guerra Partigiana...


Terza festa PARTIGIANA - ANPI Cossato.


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...