29 febbraio 2012

Bianca ha finalmente riabbracciato il suo Ettore...

Il 27 febbraio, ci ha lasciato Bianca Colla vedova di Ettore Satta. E strana coincidenza in questi giorni è uscito un articolo (dedicato alla ricorrenza della Giornata della Memoria) su Liberamente il notiziario della scuola Media Rinascita - Livi di Milano in cui si descrive un episodio del suo "essere", che fortemente e dolorosamente è stato compagno della sua lunga vita.
Ciao Bianca, ora finalmente hai riabbracciato il tuo caro Ettore... 

 

Milano è la Capitale della Resistenza.



ANPI Pietralunga - Sulla linea del fuoco.


Nazisti a Berlino..!




Storie di Uomini...



Storie di Uomini - Un anno sull’Altipiano
La vita dei soldati in trincea durante la Grande Guerra, narrata attraverso la storia della Brigata Sassari. Nella pièce si ripercorrono le battaglie che si svolsero sugli Altipiani trentino-veneti tra il 1916 e il 1917 attraverso lo sguardo disincantato di Emilio Lussu. Sull’Altipiano hanno combattuto uomini spesso morti inutilmente, per il capriccio di un comandante incompetente, “pazzo” o ubriaco di cognac, pagando con la vita il prezzo di scelte politiche e militari irresponsabili; ma anche uomini che hanno dato la vita con coraggio in nome di valori e ideali superiori. Soldati che non hanno ceduto alla disperazione e che, alla fine, hanno potuto dire: “...in guerra qualche volta abbiamo anche cantato”. Troppe volte oggi si ha la sensazione dolorosa che il sacrificio di questi uomini sia stato vano. Ecco allora l’esigenza di uno spettacolo che ci riporti in sintonia con la nostra storia, per capire la società attuale grazie a Lussu, il più “grande” fra tutti i “veri” capitani, come lo definiva Mario Rigoni Stern. Storie di Uomini non è un lavoro gratuitamente antimilitarista, ma una ricerca profonda sui codici di comportamento dell’animo umano nelle situazioni più estreme. Lo spettacolo, durissimo e delicatissimo al tempo stesso, a tratti ironico e divertente, è pensato per una stretta intimità con il pubblico e stimola una riflessione collettiva e una domanda finale: siamo ancora capaci, noi uomini e donne del ventunesimo secolo, di emozionarci per un ideale? dal 6 all’11 marzo 2012 al Teatro della Cooperativa via Hermada 8 - Milano STORIE DI UOMINI - UN ANNO SULL’ALTIPIANO ispirato al libro “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu Scritto e intepretato da Andrea Brunello regia Michele Ciardulli composizione e adattamento musiche Andrea Lucchi Produzione Arditodesìo - Compagnia Arditodesìo di Trento www.arditodesio.org Info e prenotazioni: 02 64749997 e-mail: info@teatrodellacooperativa.it

12 febbraio 2012

fascisti al Boccacio...


GIORNO DEL RICORDO: NEOFASCISTI ALL’OPERA FUORI DAL BOCCACCIO
Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio sono stati imbrattati con svastiche, croci celtiche e scritte ingiuriose i murales dedicati al deportato Enrico Bracesco (ucciso dai nazifascisti nei campi di concentramento nel dicembre 1944) e alla partigiana Salvatrice Benincasa (uccisa a Monza dopo notte di torture il 17 dicembre 1944). Oltre a questo sono state tagliate le gomme a tutte le autovetture presenti fuori dallo spazio di via Rosmini, autovetture di proprietà sia degli occupanti che degli abitanti del palazzo antistante.
E’ stata rinvenuta in prossimità dell’ingresso del centro sociale una bottiglia incendiaria che per fortuna, usata maldestramente, non ha provocato danni. Dettagliato reportage fotografico di tutto questo è disponibile su boccaccio.noblogs.org
La coincidenza di questo atto con il Giorno del Ricordo non è assolutamente casuale: da anni a Monza la celebrazione dei martiri delle Foibe e degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia è una delle poche occasioni in cui rigurgiti neofascisti trovano modo e legittimazione istituzionale nel palesarsi in città. Ricordiamo in particolare la parata nazifascista del 10 febbraio 2007 e diverse altre iniziative messe in campo da fantomatiche associazioni culturali che strumentalizzano la ricorrenza per legittimare la diffusione di un pensiero revisionista. La coincidenza non è dunque casuale e l’episodio si somma ad altri avvenuti in questi giorni, come ad esempio l’aggressione da parte di Forza Nuova nell’ambito della mostra sulle Foibe organizzata dal Consiglio di Zona 6 a Milano.
L’episodio di stanotte è frutto di una pesante frustrazione politica, infamia umana e codardia, elementi che accomunano da dieci anni a questa parte i gruppuscoli di neofascisti che si sono formati, sciolti, rinominati, rimpastati, ricollocati nel panorama politico monzese alla disperata ricerca di un’agibilità che non sono riusciti a ritagliarsi neanche con i significativi appoggi politici (presidenza della provincia su tutti). In dieci anni ne abbiamo visti passare tanti: Progetto Zero, Compagnia Militante, Ass. Lorien, Forza Nuova, oggi Lealtà Azione, Leone Crociato, etc…una galassia di sigle che hanno fatto della xenofobia e del revisionismo storico i propri valori fondanti e della nostalgia del Fascismo la “musa” ispiratrice del proprio operato.
E’ chiaro che tali soggetti identifichino nel Boccaccio una realtà nemica e ostile, non soltanto per il costante lavoro di inchiesta sulla strumentalizzazione della ricorrenza (vedi dossier del febbraio 2008, Quando il Giorno del Ricordo si trasforma nel Giorno dell’orgoglio fascista): la nostra esperienza si costruisce in dieci anni di attività politica e sociale che fa dell’antifascismo e dell’antirazzismo due capisaldi; lo spazio di via Rosmini 11 è oggi più che mai operativo nel recupero della memoria storica cittadina, uno spazio che vive ed è punto di riferimento per migliaia di giovani del territorio. Il successo e il radicamento di questa esperienza, dovuto alla crescente collaborazione con il quartiere e con tanti altri soggetti cittadini (studenti, comitati, comunità migranti, lavoratori), alimenta la frustrazione citata precedentemente.
Senza alcun vittimismo denunciamo quanto avvenuto stanotte perché sia evidente a tutti la matrice dell’atto e lo stretto collegamento con la strumentalizzazione che l’estrema destra mette costantemente in atto sul Giorno del Ricordo. Non sono tuttavia queste operazioni in grado di intimidirci, anzi, alimentano la determinazione con cui quotidianamente combattiamo contro ogni rigurgito fascista. Già da lunedì 13, ore 17, in piazza Citterio, saremo di nuovo in piazza insieme all’A.N.P.I. in un’iniziativa pubblica per commemorare il partigiano Gianni Citterio (medaglia d’oro al valor militare), morto in combattimento a Megolo il 13 febbraio 1944: l’iniziativa prevede l’inaugurazione di un pannello informativo sull’esperienza di una delle figure centrali della Resistenza monzese. Questa provocazione trova quindi una risposta immediata nel naturale operato quotidiano del collettivo, ma in futuro altri atti simili potranno generare risposte differenti, mirate a sottolineare direttamente le responsabilità politiche degli esecutori materiali o dei loro mandanti.
Un’ultima cosa importante: i murales dedicati a Bracesco e Benincasa sono stati immediatamente ripristinati e chiudiamo questo comunicato con le parole che gli artisti hanno voluto dedicare alla giornata di oggi:
FASCI INFAMI, I NOSTRI COLORI CONTRO IL VOSTRO CUORE NERO.
11 febbraio 2012
F.O.A. Boccaccio 003
Via Rosmini 11
Monza
boccaccio.noblogs.org


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