24 giugno 2007

Bruciata la lapide dei Partigiani


Presumibilmente nella notte tra venerdì 22/06 e sabato 23/06 sono state accantonate vicino alla lapide dei caduti in centro di Piazza Miani, Milano, le due corone deposte il passato 25 Aprile, e poi incendiate, la lapide con ben trenta nominativi di Partigiani caduti durante la liberazione e cinque nominativi di agenti di pubblica sicurezza vittime del terrorismo, è stata completamente deteriorata ed i due angoli in marmo alla base per il calore si sono rotti.
L'ANPI zona 6. oltre che sporgere denuncia verso ignoti alle autorità competenti, denuncia pubblicamente questo ignobile atto vandalico.
Nell’esprimere forte preoccupazione per il crescendo nella città di Milano di episodi violenti di inequivocabile matrice fascista, in particolare negli ultimi tre mesi, consideriamo ulteriormente allarmante il continuo crescere di tali atti e facciamo affidamento a tutte le Istituzioni per una vigilanza, ed una risposta democratica affinché Milano non torni a conoscere una nuova stagione di violenze politiche.

17 giugno 2007

19 maggio 2007

Contro il terrorismo.

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO
Il Comitato riunitosi il 7 e il 10 maggio 2007, al termine dei suoi lavori ha approvato il seguente documento:
Nell’esprimere forte preoccupazione per il crescendo nella città di Milano di episodi violenti di inequivocabile matrice fascista, in particolare negli ultimi due mesi, consideriamo ulteriormente allarmante la vicenda di una possibile apertura di una sede intestata a “Cuore nero”.Pur ribadendo la nostra ferma condanna all’attentato che lo scorso aprile ha distrutto i locali, dove inizialmente avrebbe dovuto avviarsi l’attività di questo circolo, metodo di lotta assolutamente inaccettabile, intendiamo tuttavia sottolineare come questa aggregazione denominata “Cuore nero” si ispiri apertamente a posizioni nostalgiche non solo del fascismo ma dello stesso nazismo. I simboli, quali croci celtiche, fasci littori e bandiere con lo stemma della Rsi, sono stati infatti utilizzati dai suoi stessi promotori anche nella manifestazione svoltasi in viale Certosa il 14 aprile scorso, notati e denunciati da numerosi cittadini, nonché riprodotti in diversi successivi servizi televisivi e fotografici. Un fatto che ha colpito ed offeso l’opinione pubblica democratica milanese.Vorremmo a tale proposito ricordare come l'ostentazione di queste simbologie è anche espressamente vietata dalla legge che norma le manifestazioni pubbliche calcistiche, impedendone l’esibizione come espressione di incitamento all’odio razziale, pena la sospensione immediata degli incontri sportivi. Sarebbe alquanto curioso che venissero invece consentite nelle vie cittadine.Ultimamente la Procura della Repubblica della nostra città ha, a sua volta, perseguito un gruppo di partecipanti ad una manifestazione, svoltasi a Milano l’11 marzo 2006, organizzata dal Msi-Fiamma tricolore, proprio per il reato di apologia di fascismo, rinviandoli a giudizio. Due di costoro, già riconosciutisi colpevoli, hanno, per altro, immediatamente provveduto a patteggiare la propria pena, evitando ulteriori guai giudiziari, dati i comportamenti assunti e gli slogan lanciati nell’occasione. Ne citiamo uno per tutti, tratto dagli stessi atti processuali: “camicia nera trionferà, se non trionferà sarà un macello col manganello e le bombe a man”. Altre iniziative giudiziarie sappiamo essere in corso per fatti analoghi, per scritte razziste o apologetiche, ma anche per detenzione di armi improprie da parte di aderenti a formazioni della destra radicale milanese. I promotori di “Cuore nero” non lasciano, d’altro canto, spazio a dubbi circa l’attività che intenderebbero svolgere. Non possiamo, infine, non rilevare come nelle loro fila si allineino personaggi notissimi alle passate cronache della violenza politica. Tra gli altri, un ex “sanbabilino” che nel 1973 concorse all’omicidio di un poliziotto a Milano, con il lancio di una bomba a mano nel corso di una manifestazione neofascista; il capo di un conosciutissimo raggruppamento di ultras denominato gli “Irriducibili”, pluricondannato per violenza, furto e stupefacenti, ma soprattutto per aver costituito negli anni Novanta un sodalizio denominato “Azione skinheads”, sciolto dalla magistratura per istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. Al loro fianco, sempre il 14 aprile scorso, sono anche comparse altre figure di rilievo nazionale, giunte da Roma, a loro volta condannate in modo definitivo per associazione sovversiva e banda armata.Crediamo in conclusione che consentire l’apertura di una sede a “Cuore nero”, non significherebbe semplicemente concedere a un gruppo di cittadini la possibilità del libero esercizio delle proprie opinioni, ma la legittimazione di un luogo in cui verrebbero irrisi e offesi i valori fondanti la nostra Costituzione, nonché violate le leggi esistenti contro il razzismo. I rischi, per altro, di incardinare sul territorio una sede punto di ritrovo per bande violente, è altissimo. Sempre la magistratura ebbe modo di far risalire ad alcuni degli stessi promotori di “Cuore nero” la gestione della cosiddetta “Skin House”, in via Cannero a Milano, oggi chiusa, da cui partirono gli aggressori che, nell’agosto del 2004, ferirono gravemente sui Navigli con diverse coltellate giovani appartenenti ad un centro sociale. La stessa “Skin House” fu perquisita ritrovando al suo interno numerose armi da taglio e improprie. Facciamo affidamento alle istituzioni, a sole poche settimane dallo svolgimento del 25 aprile, affinché Milano non torni a conoscere una nuova stagione di violenze politiche.
Il Presidente-CoordinatoreTino Casali Milano, 10 Maggio 2007

05 maggio 2007

25 aprile...


L'ANPI contro le iniziative per ricostruire il partito fascista
La Presidenza Nazionale dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, denuncia alla pubblica opinione le iniziative per la ricostituzione del partito fascista e le manifestazioni apologetiche del regime che oppresse per un ventennio il popolo italiano, lo trascinò nella guerra di aggressione, collaborò con i nazisti invasori del nostro Paese condividendone le responsabilità delle deportazioni e sterminio degli ebrei e degli oppositori, dei campi di prigionia e lavoro forzato, delle stragi di innocenti.L'ANPI richiama le autorità all’applicazione delle leggi costituzionali e ordinarie che vietano tali iniziative qualificate delitti contro la democrazia e le relative manifestazioni, le invita alla repressione delle rinnovate, anche sanguinose, gesta di violenza squadrista.

22 aprile 2007

25 aprile 1945 - 25 aprile 2007

25 APRILE 1945:
L’ITALIA CONQUISTA LA LIBERTÀ


Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per
combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare
i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la
giustizia, la democrazia.
Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci
rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione,
oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento,
eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600
mila militari internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.
Da quella lotta, che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e
intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa,
nacque la nostra Costituzione.
Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non
a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del
giugno scorso, quando si cercò di snaturarne la sostanza ed i valori.
Ma, a sessantadue anni dal giorno della Liberazione, l’Italia sta correndo nuovi
pericoli. Non può essere, infatti, sottaciuto l’allarme per una ripresa del terrorismo,
un nemico da sempre della democrazia e delle libertà, che ha sempre visto in prima
fila per sradicarlo le forze democratiche antifasciste.
Permangono, d’altro canto, ancora oggi, i tentativi di sminuire e infangare la storia
della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti,
ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati contro il nazifascismo a cui
dobbiamo in Europa la distruzione del regime del genocidio: un modo per intaccare
le ragioni stesse fondanti la nostra Repubblica.
Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il
25 APRILE, anniversario della Liberazione, assume il valore di una ricorrenza non
formale.
Il Comitato Antifascista e la Confederazione Italiana tra le Associazioni
Combattentistiche e Partigiane, nel ricordo dei caduti, si rivolge ai giovani, ai
democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese.
Il 25 Aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire tutti gli italiani attorno
ai valori della democrazia.

Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane
Fondazione Corpo Volontari della Libertà (CVL)
ANPI-FIAP-FIVL-ANPPIA-ANED-ANEI
DS-LA MARGHERITA-PRC-SDI-PdCI
CGIL-CISL-UIL-ACLI-Centro Puecher
Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo
per la difesa dell’ordine repubblicano

14 aprile 2007

Invito

Circolo Didattico "De Nicola"
25 aprile 1945 - 25 aprile 2007
Art. 3. Costituzione. Tutti i cittadini hanno pari dignita sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
-
il circolo didattico De Nicola
Invita
presso la scuola elementare De Nicola il giorno 23 Aprile 2007 alle ore 18.00
alunni, genitori e parenti delle classi quinte
a celebrare insieme l'anniversario della liberazione
interverranno i partigiani dell' ANPI Barona:
Elisa Radice, Filippo Davis, Gianfranco Introzzi e Antonio Bozzetti.

Per i morti della Resistenza
-
Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi
alla luce
perchè tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce
-
G.Ungaretti

22 marzo 2007

Donne...

Generazioni di donne a confronto a Milano
Il coordinamento femminile dell'ANPI, in occasione dell'anno internazionale delle pari opportunità della comunità europea, organizza
Domenica 25 marzo 2007, ore 15,00 presso il Salone del centro culturale "l'Incontro",Via Pietro Mascagni, 6 - Milano, un'assemblea sul tema:
"Dal diritto al voto ai diritti delle donne nella società di oggi
Generazioni a confronto"
Ne parleranno:
Nori Brambilla Pesce
Ardemia Oriani
Debora Migliucci
Presiede
Tino Casali
Seguirà concerto "Il voto delle femmine"A conclusione del pomeriggio ci sarà un rinfresco

14 febbraio 2007

100 anni della CGIL

Convegno per i 100 anni della CGIL a Milano

I LAVORATORI, IL SINDACATO
E LA LOTTA DI LIBERAZIONE
(dagli scioperi del Marzo 1943 ai GAP)
10 Marzo 2007 9.30 – 13.30 Palazzo “Le Stelline”Corso Magenta 61 - Milano

Presiede
Onorio ROSATI Segretario Generale CGIL Milano
Introduce i lavori
Tino CASALI Presidente ANPI Nazionale
Relazione di:
Prof. Adolfo PEPE – Direttore Fondazione Di Vittorio
Intervengono:
Dario VENEGONI - Presidente ANED Milanese
Virginio ROGNONI - Direzione Nazionale FVL
Mario ARTALI - Vice Presidente FIAP Nazionale
Giordano BRUSCHI - Organizzatore scioperi del 44 Genova
Gianni ALASIA - Organizzatore scioperi del '44 a Torino
Antonio PIZZINATO - Vice Presidente ANPI Milano
Oscar Luigi SCALFARO - Presidente Emerito della Repubblica (in video)
conclude
Giuseppe CASADIO Presidente Associazione Centenario CGIL
Comitato Centenario - Fondazione Di Vittorio - CGIL - ANPI

22 gennaio 2007

Metromondo


corteo a Milano 28 gennaio

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)
Sezione Barona – Via Modica 8 – 20143 Milano.
Telefono 028135271 – E.mail anpibarona@fastwebnet.it.
http://anpibarona.blogspot.com


Milano, 21 gennaio, 07

A seguito assemblea annuale di sezione tenutasi in data odierna e sentiti
gli iscritti, i rappresentanti politici dei partiti, sindacati, associazioni, organismi presenti, si convoca una riunione aperta a tutti gli interessati,
martedì 23 gennaio ’07 alle ore 18.00
presso la sezione D.S di via Voltri - Milano,
per approfondire, discutere, analizzare le tematiche preoccupanti legate alla preparazione del corteo cittadino di domenica 28 gennaio ’07, legato alla Giornata della Memoria 2007.
Alla data attuale tale corteo e l’organizzazione dello stesso, ci inducono ad una seria riflessione ed a un adeguata preparazione analitica politica e partecipativa.
Chiediamo dunque a tutti voi la presenza a questo incontro visto l’urgenza, i problemi e l’importanza di tale evento.
Inviamo inoltre in allegato locandina nostra manifestazione per la giornata della memoria.
Vi aspettiamo dunque martedì 23 gennaio e sabato 3 febbraio.
Ringraziandovi per l’attenzione.

ANPI Barona, il presidente.

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