
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Barona Milano.
29 ottobre 2009
27 ottobre 2009
FIAP - Consiglio federale
proprio Consiglio Federale, massimo organo della Federazione, il prossimo 6
novembre in Milano presso la sede di Via De Amicis 17.
A conclusione dei lavori la F.I.A.P. e Commnunitas 2002 invitano alla visione
del Documentario
“ROMA CLANDESTINA” (1944)
FULVIA RIPA di MEANA e IL FRONTE MILITARE CLANDESTINO
di GIUSEPPE CORDERO LANZA di MONTEZEMOLO
Milano - Circolo di via De Amicis 17
venerdì 6 novembre dalle ore 21
Presentazione Guido Bersellini Presidente della Fondazione Aldo Aniasi
Angelo Salvatori Presidente di Communitas 2002
Emiliano Crialesi, Domenico Martone autori del documentario
Interventi Francesco Berti Arnoaldi Veli Presidente Nazionale FIAP
Armando Cossutta Presidenza onoraria ANPI
Gianfranco Maris Presidente ANED
Virginio Rognoni Associazione Partigiani Cristiani
Partecipa Carlo Ripa di Meana figlio di Fulvia Ripa di Meana
Coordina Mario Artali Presidente Circolo De Amicis
Sarà anche l’occasione per ricordare Aldo Aniasi a quattro anni dalla sua scomparsa
e sua moglie Stefania che ci ha lasciato il 17 settembre scorso
25 ottobre 2009
Flavio Ghiringhelli.
Addio Flavio...La cerimonia funebre si svolgerà lunedì 26 ottobre 2009 alle ore 14,45 presso il Circolo Arci di Via Bellezza 16/A. Milano.
23 ottobre 2009
Giuliano Vassalli
Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di Giuliano Vassalli. Una grave perdita per l’intero Paese, per le sue istituzioni, per la sua cultura democratica.
Ricordiamo prima di tutto un galantuomo - qualità rara - discreto, generoso, che si prestava alle presenze e alle dichiarazioni pubbliche solo quando una particolare situazione di difficoltà per la tenuta democratica del Paese lo richiedeva. O per rimarcare la necessità di fare memoria in un momento in cui si tende a revisionare per fini non storiografici il percorso che ha portato l’Italia alla conquista della libertà. E ci preme ricordare a questo proposito il suo appassionato intervento in una Sala della Camera dei Deputati, nello scorso gennaio, contro la proposta di legge 1360 che pretendeva di equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani.
Vassalli è stato un valoroso partigiano. Tra i capi delle formazioni socialiste a Roma, sostituì Pertini nella Giunta militare centrale del CLN. La sua battaglia per la libertà lo condusse all’arresto e alla sopportazione di indicibili torture nel famigerato carcere di Via Tasso. Il profondo senso del dovere nei confronti delle Istituzioni - alla cui crescita democratica ha contribuito rivestendo importanti incarichi, da Ministro a Presidente della Corte Costituzionale - gli derivava proprio dall’esperienza dura e formativa della Resistenza.
La nostra Repubblica perde uno dei suoi padri migliori, e auspichiamo che il suo esempio di impegno disinteressato e rettitudine morale viva per sempre, in special modo nel cuore delle nuove generazioni, la futura classe dirigente.
L’ANPI, di cui Vassalli è stato uno dei fondatori nel 1944, è vicina al dolore della famiglia e a quello di tutti gli italiani.
LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
22 ottobre 2009
stasera 22 ottobre...
dal suo sito ufficiale... http://www.alessandrorobecchi.it/
..........." Libertà di stampa, libertà d’espressione, articolo 21 della Costituzione, papi, i suoi tg e i suoi giornali, le classifiche sulla libertà di stampa nel mondo e le figure da peracottari che stiamo facendo, intesi come Italia, in tutto il pianeta. All’Anpi Barona (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di via Modica 8 (a Milano, no?) se ne parla questa sera a partire dalla 21. Partecipano: Gianni Barbacetto, Andrea Riscassi, Giampiero Rossi, Pierfrancesco Diliberto "Pif" e Alessandro Robecchi. Il padrone di casa, Ivano Tajetti, dell’Anpi è sempre gentile e fa un sacco di belle iniziative. Il senatore Carlo Smuraglia è vicepresidente dell’Anpi Milano. Chi viene fa una buona cosa per se stesso, invece di stare in casa a rincoglionirsi con la tivù. "...........
20 ottobre 2009
"Per non perder la memoria"
Coordinamento antifascista Alta Maremma / Alta Val di Cecina
In collaborazione con il comune di Monterotondo Marittimo
“Per non perder la memoria”
Monterotondo Marittimo – Sala ARCI
2° FESTA ANTIFASCISTA
ANTIRAZZISTA
…. E’ IMPORTANTE RICORDARE; RICORDARE NON PER RINFOCOLARE ODI E ALIMENTARE RANCORI, MA PER NON PERDERE LA MEMORIA DI CIO’ CHE E’ STATO E PERCHE’ QUESTO NON POSSA ACCADERE PIU’.
“Primo Levi”
Venerdi 23 ottobre 2009 :
ore 10,30 - Teatro “IL CILIEGIO” : Incontro con il partigiano Luigi TARTAGLI della ° Brigata Garibaldi “Camicia Rossa” e il Cantore della Resistenza Pardo FORNACIARI.
ore 18,00 – Confrontiamoci sul razzismo - Incontro con Falilou NDYAE (Responsabile Comunità Senegalese Follonica) e Abdellah BERRIRIA (Pres. Associazione Marocchini “Assalam” di Piombino ). Coordina Gianluca Quaglierini (Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma)
ore 19,00 - Cena Internazionalista.
ore 22,00 - Concerto de “I MATTI DELLE GIUNCAIE”
Sabato 24 ottobre 2009:
Ore 18,00 – La Resistenza nel nostro territorio: testimonianza del partigiano Luigi TARTAGLI della ° brigata Garibaldi “Camicia Rossa”.
Ore 19,00 - Cena Popolare.
Dalle 22,00 - “SOTTO ASSEDIO” – Teatro col Gruppo “Volgiti che fai” basato sulla Resistenza Viterbese alle squadre Fasciste, con presentazione in anteprima del libro omonimo. Regia di Antonello Ricci - A seguire : Musica popolare acustica con “I SUONATORI DELLA BOSCAGLIA” .
Mostra permanente di memoria storica locale.
15 ottobre 2009
12 ottobre 2009
11 ottobre 2009
10 ottobre 2009
12 ottobre - CASERME ROSSE. Bologna
65° ANNIVERSARIO DEL BOMBARDAMENTO AEREO CHE PORTO’ ALLA CHIUSURA DEL CAMPO DI CASERME ROSSE IL LAGER NAZIFASCISTA DI BOLOGNA, IL LUOGO DELLA DEPORTAZIONE PIÙ IMPONENTE D’ITALIA,CON LE SUE DECINE DI MIGLIAIA DI PRIGIONIERI
LUNEDI’ 12 OTTOBRE 2009 VIA DI CORTICELLA 147 - BOLOGNA
Quel giorno anche le Caserme Rosse erano fra gli obiettivi degli aerei Alleati. Nel campo vi furono numerosi morti e feriti, 400 furono i morti nella città di Bologna. Attivo dall’8 settembre ‘43, dopo il 12 ottobre 1944, per i danni subiti col bombardamento e per la fuga di tutti i prigionieri, il lager venne abbandonato dai tedeschi e dagli uomini di Salò.
ORE 11,00 – PIAZZALE DI CASERME ROSSE RITROVO IN PROSSIMITÀ DELL’IMMAGINE DELLA MADONNA, DONO DEI RASTRELLATI TOSCANI AL “PRETE DEL LAGER” DON GIULIO SALMI INTERVENTI E TESTIMONIANZE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE DEPORTAZIONI E DEI BOMBARDAMENTI
ORE 11,30 – PORTALE DI INGRESSO AL CAMPO SCOPRIMENTO DI UNA TARGA IN RICORDO DEI DEPORTATI CON COLLEGAMENTI AUTOMOBILISTICI DA CASERME ROSSE, PER FOSSOLI DI CARPI, VERSO I LAGER DEPOSIZIONE DI CORONE ALLE LAPIDI POSTE A MEMORIA DEI RASTRELLATI E DEI DEPORTATI, DONNE E UOMINI, CIVILI, MILITARI DI OGNI ARMA E DEI CARABINIERI - COLPEVOLI DI UN SOLO GIURAMENTO - VITTIME DELLA BARBARIE NAZIFASCISTA
ORE 11,40 – SI FORMERÀ’UN CORTEO ALL’INTERNO DEL CAMPO CHE RAGGIUNGERA’ IL “MURO DEI FUCILATI IGNOTI” PER DEPORRE UNA CORONA DI ALLORO IN MEMORIA DEI CADUTI DI CASERME ROSSE.
da: ANPI, sezioni Bolognina, Corticella e Lame. - Comitato unitario democratico ed antifascista della Bolognina e del Navile
http://incidenze.blogspot.com/
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09 ottobre 2009
La strana storia dell' Aviatore Fascista
aviatore legionario fascista.
La strana storia e i suoi risvolti.
http://www.diverso-fuori.blogspot.com/
Viva i fratelli Cervi.
Clamorosa protesta dei Consiglieri del Gruppo del Partito Democratico in Assemblea Regionale dell'Emilia-Romagna oggi, quando il Consigliere del Pdl Fabio Filippi ha presentato un'interpellanza contro la commemorazione dell'eccidio dei sette Fratelli Cervi.Marco Monari, Presidente del Gruppo PD ha dichiarato: ''Se il consigliere del Popolo delle Libertà Filippi, e ovviamente tutti noi consiglieri, possiamo permetterci di discutere democraticamente in quest'aula, lo dobbiamo al sacrificio dei tanti come i fratelli Cervi che hanno dato la loro vita per ridare dignità e libertà a questo Paese"
http://www.pdinregione.it/articolo.asp?idarticolo=813
08 ottobre 2009
05 ottobre 2009
04 ottobre 2009
65° Liberazione della Versilia
Comuni di Forte dei Marmi Pietrasanta Seravezza Stazzema
Regione Toscana Provincia di Lucca
ANPI sezioni del Comitato Provinciale di Lucca
Venerdì 9 ottobre
Seravezza, Palazzo Mediceo, ore 10,00: Inaugurazione della mostra:
“ La Liberazione della Versilia: cimeli, immagini, documenti” a cura della sezione ANPI “Gino Lombardi”
Saluto del Sindaco di Seravezza Ettore Neri, dell’Assessore alla Cultura Franco Carli, di un rappresentante dell’ ANPI -Visita guidata per le scolaresche
(Apertura mostra da venerdì 9 a domenica 18 ottobre –ore 9-12,30 – ore 15- 18,30)
Sabato 10 ottobre
Seravezza, Palazzo Mediceo, ore 12, 00: ricevimento delle delegazioni brasiliana, britannica e statunitense e visita della mostra storico-documentaria
ore15,00: visita ai luoghi della Linea Gotica da parte delle delegazioni: Ripa- Strettoia- Cinquale- Forte dei Marmi (incontro con l’Amministrazione Comunale)- Pietrasanta, omaggio al monumento al Soldato Alleato (incontro con l’Amministrazione Comunale)
Domenica 11 ottobre
Sant’Anna di Stazzema, Cerimonia commemorativa
ore 10,00:Visita del Museo da parte delle delegazioni
ore 10,30: Piazza della Chiesa (in caso di pioggia nel Museo Storico)
Saluto del Sindaco di Stazzema, delle Autorità e del Presidente Provinciale dell’ANPI, del Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna
Interventi dei rappresentanti delle delegazioni brasiliana, britannica, statunitense.
Giovanni Cipollini, vice presidente della sezione ANPI “Gino Lombardi”:“Le operazioni militari alleate e partigiane per la Liberazione della Versilia “
Silvia Angelini, segretaria dell’ANPI Provinciale Lucca: “Il sacrificio della popolazione versiliese”
ore 11,45 : scoprimento di una lapide commemorativa
ore 12,00: omaggio al Monumento-Ossario: deposizione di una corona d’alloro
03 ottobre 2009
02 ottobre 2009
28 settembre 2009
25 settembre 2009
ANPI Nazionale. 10 Ottobre
E’ necessario richiamare tutte le coscienze democratiche e la politica ad un serio e fattivo impegno volto a salvaguardare e promuovere la libertà e l’uguaglianza, cardini della nostra Costituzione Repubblicana. Non è più tollerabile che un essere umano debba percorrere le vie di una città o di un paese, accedere ad un locale o ad un servizio pubblico col timore continuo di essere aggredito per l’idea di una colpevole diversità figlia di una sottocultura che fa della violenza il suo unico modo di esprimersi. Com’è altrettanto inaccettabile continuare a dibattere senza produrre alcun risultato concreto su leggi che garantiscano la parità dei diritti e che contrastino efficacemente ogni manifestazione di odio omofobico.
E’ giunto il momento di intraprendere la strada della responsabilità e della chiarezza.
23 settembre 2009
"Il razzismo é una brutta storia"

22 settembre 2009
Lidia Menapace - Afghanistan
Benché io sia solo sottotenente («partigiana combattente con il grado di sottotenente» recita il «congedo assoluto illimitato» rilasciatomi dal Ministero della Difesa dopo la guerra) avevo capito durante l'estate che c'era una escalation della nostra presenza in Afghanistan. Tanto è vero che all'assemblea del 19 luglio che avviò la Federazione, tra l'altro proposi di costituire un comitato di donne per chiedere, unitamente alle associazioni delle donne afghane, una tregua con la quale avviare una conferenza internazionale di pace. Furono anche raccolte delle firme: ma con ciò che è successo dopo, si può dire ormai che tutta la Federazione chiede la conferenza di pace, la trattativa a raggio ampio con grande forza. Le motivazioni erano ben riassunte e argomentate nel fondo di Liberazione di due giorni fa. Le altre posizioni in qualche modo concomitanti sono state espresse in un comunicato stampa dell'Anpi e mi pare molto importante la posizione molto ferma e non emotiva dei partigiani. Intanto però viene rinviata la manifestazione sulla libertà di stampa e parte una valanga di pressioni emotive, patriottarde, invereconde di speculazione sui sei morti. Il Papa si mette addirittura alla destra del Governo, piangendo tutti i caduti di tutte le spedizioni, anche quelle che non vengono definite "di pace". E si dimentica una preghiera per le vittime innocenti, donne, bambini, popolazione civile. Anche il Presidente Napolitano si mette su questa china. Che fare? Naturalmente preparare con il massimo di convinzione la manifestazione del 3 ottobre, allargare il discorso e riconfermare che è impossibile sostenere che la spedizione in Afghanistan abbia ancora un possibile significato di pace, addestramento civile, ricostruzione ambientale e territoriale. Del resto la cosa è stata ottimamente chiarita dal ministro della Difesa al TG2 di domenica sera. Con grande fermezza ha detto che in Afghanistan non c'è più una missione di pace, bensì ormai è guerra. Può bastare forse uno scontro a fuoco di un minuto sul quale si discute molto. Ma il fatto è che il ministro sostiene che noi ora siamo lì per difendere gli interessi nazionali e la sicurezza del Paese in una guerra. In questo modo La Russa assume il concetto di difesa proclamato anni fa dal generale Jean, secondo il quale difesa in senso moderno non significa tanto difesa del territorio quanto difesa degli interessi nazionali ovunque nel mondo, anche con strumenti di intervento rapido: solo che questo non è il testo della Costituzione, bensì una interpretazione addirittura fatta diventare un tabù. Invano infatti chiesi, quando ero membro della Commissione Difesa del Senato, di organizzare un convegno sul concetto di difesa e invano Raniero La Valle a suo tempo si batté per ottenere una definizione di livello costituzionale su questo argomento. Sicché, ciò che vale è comunque la Costituzione che all'articolo 11 ci vieta formalmente di usare la guerra, ripudiandola, sia come strumento di aggressione, sia anche come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali: e i ministri quando entrano in carica giurano fedeltà alla Costituzione. La quale, assodato che lì siamo in guerra, ci obbliga ad uscirne subito. Se insieme riusciamo anche ad avviare un processo di risoluzione politica generale della vicenda afghana, non sarà che bene.E mettiamo fuori le bandiere della pace, che va sempre bene, e forse risveglieranno il movimento.
21 settembre 2009
20 settembre 2009
17 settembre 2009
16 settembre 2009
CONI - Unione Italiana tiro a segno...!
Roma, 15 settembre 2009
GIOVANNI PETRUCCI
Presidente CONI
Largo Lauro De Bosis, 15
00194 ROMA
Signor Presidente,
siamo qui a richiamare alla Sua attenzione una vicenda che consideriamo sconcertante oltre che grave sotto il profilo del rispetto dei princìpi e delle norme che permeano la nostra Carta Costituzionale.
Il giorno 25 aprile, anniversario della Liberazione, Ernfried Obrist, Presidente Nazionale dell’UITS (Unione italiana tiro a segno) – ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa e riconosciuto dal CONI – si faceva riprendere fotograficamente, nei locali del tiro a segno di S. Arcangelo di Romagna (Rimini), in atteggiamento di evidente consonanza con degli individui che indossavano le divise della Waffen-SS (imbracciando anche armi), le famigerate squadre militari tedesche autrici, tra le altre, delle stragi di Marzabotto e di S. Anna di Stazzema. È inevitabile, in questo contesto, andare con la memoria al 28 dicembre 1943 dove proprio in un campo di tiro a segno, a Reggio Emilia, furono fucilati i sette fratelli Cervi, o al 1944 dove al Martinetto di Torino, nel cortile detto del Tiro alla pistola, ebbero luogo ben 61 esecuzioni ai danni di operai, studenti, sacerdoti, militari e contadini.
Si tratta, come Lei capirà bene, di un gesto gravemente offensivo della memoria delle migliaia di vittime innocenti dei crimini di guerra nazisti, oltre che di un palese reato di apologia di nazismo.
La vicenda è balzata sulle cronache locali e nazionali, grazie anche alla presa di posizione dell’ANPI di S. Arcangelo, sostenuta dal Comitato provinciale ANPI di Rimini, della denuncia del sindaco di S. Arcangelo e di una interrogazione parlamentare a firma dell’On. Manuela Ghizzoni che non ha ancora avuto risposta. Ad aggravare ulteriormente il tutto è il comportamento dello stesso Presidente Obrist che si trincera dietro "leggeri" atteggiamenti autoassolutori francamente inaccettabili. Tra l’altro lo stesso dichiara di avere manifestato le sue scuse all’ANPI, attese invano, atto che conferma l’intenzionalità oltraggiosa.
Temendo che la vicenda possa chiudersi nel silenzio generale e in attesa di un auspicato intervento dell’autorità giudiziaria per la conseguente condanna - in ottemperanza alle norme costituzionali e alle leggi delle Repubblica - provvedimento che costituirebbe un segnale forte a livello nazionale contro i rigurgiti neofascisti e neonazisti che si stanno riaffacciando in modo diffuso e preoccupante nel nostro Paese, siamo qui a chiederLe una precisa iniziativa volta ad ottenere correttamente le dimissioni del Presidente del UITS Nazionale.
Certi della Sua attenzione, nell’informarLa che abbiamo inviato copia della presente al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato e al Procuratore capo di Rimini, Le giungano i nostri migliori saluti.
Il VICEPRESIDENTE VICARIO ANPI
On. Armando Cossutta
09 settembre 2009
08 settembre 2009
Mike Bongiorno
http://www.anpi.it/uomini/bongiorno_mike.htm
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8 Settembre. La Resistenza ci ha ridato dignità.
06 settembre 2009
Appello dei giuristi/Manifestazione Libertà di stampa
Associazione Nazionale Partigiani D'Italia
COMITATO NAZIONALE
Dott. EZIO MAURO. Direttore la Repubblica
Egregio Direttore,
l’ANPI Nazionale esprime a Lei e alla intera redazione la più ampia solidarietà a seguito delle iniziative giudiziarie annunciate da Silvio Berlusconi contro il Suo giornale, così come esprime condivisione per l’appello lanciato a sostegno della battaglia civile, morale e culturale che la Repubblica sta portando avanti con decisione. I valori ai quali l’ANPI si richiama, fondati sulla tutela dei diritti e il rispetto dei doveri contenuti nella Carta Costituzionale nata dalla Resistenza, impongono una presa di posizione forte e determinata in difesa degli alti principi di libertà che nella legge fondamentale dello Stato hanno trovato il contributo di tutte le forze unitesi per instaurare nel Paese una moderna democrazia.
L’ANPI ritiene l’attuale momento politico meritevole di un’attenta e forte vigilanza a difesa dei diritti fondamentali posti in serio pericolo da una gestione del potere improntata al disprezzo delle regole democratiche. La nostra Associazione invita inoltre le sue strutture provinciali e regionali e tutti i cittadini, in particolare i giovani, a esprimere solidarietà sottoscrivendo l’appello dei giuristi Cordero, Rodotà e Zagrebelsky e a farsi promotori di iniziative in difesa della libertà di stampa che della democrazia è una delle massime espressioni. Con viva cordialità
Il Presidente Nazionale. Raimondo Ricci
Per firmare l'appello: http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391107
Manifestazione Nazionale 19 settembre: http://www.fnsi.it/Esterne/Home.asp
02 settembre 2009
Teresa Sarti
01 settembre 2009
22 agosto 2009
per Fernanda Pivano...
....."Ascoltate, voi che vivete nei sensi:
L'immortalità non è un regalo,
l'immortalità e un risultato:
soltanto quelli che fan sforzi immensi
potranno possederla".
"Ciao, signora libertà. Ciao, signorina anarchia!"
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