22 aprile 2020

La nota del Governo Italiano sulle Celebrazioni del 25 aprile.


http://www.governo.it/it/articolo/celebrazioni
-del-25-aprile-nota-della-presidenza-del-consiglio
/14505fbclid=
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Con riferimento al comunicato 
dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si precisa 
che la circolare inviata dalla Presidenza del Consiglio 
NON esclude in alcun modo l’Anpi dalle celebrazioni del 25 aprile.
La circolare è indirizzata alle sole autorità pubbliche e, 
in ragione dei provvedimenti restrittivi legati al Covid-19, 
intende semplicemente  limitare la partecipazione 
delle autorità ed escludere assembramenti.
Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno quindi 
partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della 
Liberazione, naturalmente in forme compatibili con 
l'attuale situazione di emergenza. 
Saranno date ulteriori indicazioni in tal senso ai Prefetti 
con la consapevolezza del valore che questo 
anniversario ricopre per l’Italia e dell’importanza 
di difendere la memoria democratica del Paese.





25 aprile 2020. "Comitato Antifascista Milanese".

Ogni 25 aprile ci si ritrova per festeggiare la liberazione dal nazifascismo e per rilanciare i valori e principi della Costituzione repubblicana che costituisce l'eredità più preziosa della Resistenza italiana. Quest'anno il nostro Paese e il mondo intero stanno vivendo momenti drammatici causati dalla pandemia di coronavirus che sta provocando decine di migliaia di vittime. All'emergenza sanitaria si aggiunge una preoccupante emergenza sociale ed economica. A 75 anni dalla sconfitta del nazifascismo e dalla Liberazione, dobbiamo rilanciare i valori della solidarietà, della dedizione al bene comune, della tolleranza. Mai come in questo momento va sconfitta la chiusura egoistica, il nazionalismo, la crescente e violenta deriva razzista, xenofoba e antisemita che sta attraversando l'Europa e il nostro stesso Paese. Nella ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione non si potranno svolgere a Milano la manifestazione nazionale promossa dal Comitato Permanente Antifascista, le numerose iniziative pubbliche previste per il 25 aprile a Milano e in provincia. Bisogna ribadire con forza che il 25 aprile è e deve essere una giornata di unità di tutti gli italiani, che credono nei valori dell'antifascismo e nei principi della Costituzione repubblicana, indipendentemente dalle loro convinzioni e dalla loro fede politica. Questo è l'insegnamento che scaturisce dalla Resistenza italiana e dalla Lotta di Liberazione che ha potuto contare sul fondamentale contributo degli Alleati contro il nazifascismo. Bisogna battersi per fermare la gravissima escalation dei conflitti e della corsa al riarmo in tutto il mondo, ponendo come prioritaria la costruzione di una pace stabile e duratura. Non è più tollerabile che si ripetano, con frequenza sempre più intensa, nel nostro Paese e in particolare a Milano, città Medaglia d'Oro della Resistenza, manifestazioni di movimenti neofascisti e neonazisti che, perseguendo la politica della paura e della discriminazione, diffondono il virus della violenza, dell'intolleranza e dell'odio. Le differenze, legate al genere, all'etnia, alla condizione sociale, alla religione, all'orientamento sessuale, alla nazione di provenienza, stanno diventando sempre di più un'occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire o individui da emarginare. E' ora di dire basta. Le Istituzioni devono operare, con chiarezza e determinazione, perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi sul terreno della memoria e della conoscenza storica: si sciolgano per legge le organizzazioni neofasciste e neonaziste che si contrappongono ai principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino. Occorre ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sul rispetto della persona umana, sull'accoglienza, sull'affermazione piena della legalità e sul rifiuto della violenza. Servono ora più che mai politiche sociali efficaci indirizzate soprattutto a chi soffre a causa della drammatica emergenza sanitaria, sociale ed economica che stiamo attraversando. Dobbiamo assumere l'impegno solenne a realizzare gli ideali per cui tanti sacrifici sono stati compiuti dai Combattenti Italiani ed Europei per la Libertà: la speranza di un futuro migliore, in un'Italia e in un'Europa fondate sui valori dell'antifascismo, della pace, della solidarietà.

Roberto Cenati – Presidente


COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL'ORDINE REPUBBLICANO
Costituito nel 1969 a Milano dai volontari della libertà facenti parte dell'ANPI, della FIAP, della F.I.V.L.,
i componenti dei partiti democratici antifascisti, dei Sindacati, delle Associazioni e organismi di massa.

Segreteria organizzativa presso la Casa della Memoria
Via Federico Confalonieri 14 - 20124 Milano
Tel.: 0276023373/73 - Fax: 0289879983 
e-mail: comitato.antifascista@gmail.com

Il Governo NON può escludere l'ANPI dal 25 aprile.

"Il Governo non può escludere l'ANPI dal 25 aprile!"

22 Aprile 2020

19 aprile 2020

Il nostro video "Le lapidi della Barona"...


Il nuovo video collettivo per questo 25 aprile di tempo sospeso, le "Lapidi della Barona" con l'inedito di Alessio Lega, che ringraziamo. I nostri Partigiani, storie piccole che han fatto la Storia Grande. Buona Visione, buon 25 aprile, ora e sempre Resistenza. 

15 aprile 2020

Per non dimenticare... testimonianze, articoli, video.

Grazie a Sandro altre bellissime pagine che arricchiscono ancor più l'archivio virtuale dell'ANPI Barona Milano, testimonianze, articoli, video, da vedere per non dimenticare. 
Ecco i due link:
Buon proseguimento. 






06 aprile 2020

Schiena diritta, sguardo verso le stelle, con dignità e speranza...

Non vogliamo trascrivervi parole, non vogliamo indicarvi link... ma quello che oggi scrive il sig sallusti sul "il giornale" a proposito del prossimo 25 aprile e dei Partigiani ci fa pensare che quando tutto sarà finito, chi vede vedrà un mondo nuovo e chi è cieco rimarrà per sempre marcio nell'anima.        

Il Partigiano Carlo Smuraglia ci ricorda: "schiena diritta, sguardo verso le stelle, con dignità e speranza..."



Aspettando il 25 aprile un video al giorno...

Avvisiamo che sulla nostra pagina Facebook                           ANPI BARONA MILANO 
https://www.facebook.com/ANPIBaronaMilano/

In attesa del 25 aprile pubblichiamo un video al giorno dal nostro archivio.
#giornipartigiani - vi invitiamo alla visione per riscoprire attimi della nostra storia, visi, emozioni, sentimenti, ricordi, l'importanza di essere uniti in questo tempo sospeso. 

31 marzo 2020

Dobbiamo ritrovare la capacità di essere un NOI...

Bella Ciao Maino. 
Le tue parole colpiscono in questa triste realtà...                          
“Tutte le volte che uomini e donne si stringono intorno a qualche cosa che sia un altare, che sia una bandiera, che sia un discorso, che sia una mensa, un battesimo, un funerale è sempre un momento estremamente importante. Prima di tutto perché l’uomo esce dal suo interesse personale, esce dal suo rischio di vita e non è più un individuo, è un NOI. Quando gli uomini diventano un NOI sono una forza enorme, dobbiamo ritrovare la capacità di essere un NOI" …                
Luchino Dal Verme
nome di battaglia “Maino”
Partigiano. Comandante della Divisione Garibaldina Gramsci. Oltrepò Pavese.
Milano 25 Novembre 1913.                                                       
+ Torre Alberi (Pavia) 29 marzo 2017.


27 marzo 2020

La tessera ANPI e gli aiuti per l'emergenza COVID19

In queste ore stiamo facendo il secondo versamento di altri Euro 200 per gli aiuti agli Ospedali San Paolo e San Carlo di Milano. 
Grazie a tutti di cuore e di radice.

SOLO INSIEME POSSIAMO fai la tessera ANPI 2020 e aiuti gli Ospedali SAN PAOLO e SAN CARLO Milano. Emergenza Covid19.  
La Sezione ANPI Barona Milano ha deciso di versare immediatamente la propria quota di Sezione delle tessere ANPI 2020 che arriveranno, all’Ospedale San Paolo e San Carlo di Milano per l’emergenza Covid19 in corso, sappiamo di una necessita d'aiuto urgente in queste strutture pubbliche.   
19 euro con bonifico ANPI BARONA MILANO. BPER Banca Agenzia 18. C.C. 35061065.
IBAN - IT52V0538701629000035061065  
BIC  BPMOIT22XXX 
più 3 euro per la spedizione via posta 
della tessera a casa. 
Datecene informazione inviandoci un email a: 



26 marzo 2020

Municipio 6 Milano - Informazioni utili emergenza Covid19


Milano Municipio 6 - 
Informazioni utili emergenza Covid19. 

CENTRO MILANO DONNA
Il Centro Milano Donna del Municipio 6, nonostante la chiusura dovuta all'emergenza sanitaria per coronavirus, continua a garantire il servizio di sportello a distanza, in particolare per le persone in difficoltà e sole, grazie alle operatrici professioniste di Telefono Donna. ​
Tutte le utenti dei Centri Milano Donna dei Municipi 2, 3 e 6 possono telefonare al numero 02.64443043/4 sempre attivo. ​
​Mai come in questi momenti di incertezza e di solitudine è importante trovare qualcuno che sappia ascoltare e offrire un aiuto attento e competente. ​
 ​
DISTRIBUZIONE DI GENERI ALIMENTARI PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ 
Sul territorio sono nati 7 hub temporanei per la distribuzione di generi alimentari e consegna della spesa a domicilio per le famiglie meno abbienti, grazie alla collaborazione tra l'assessorato alle Politiche sociali e abitative, gli uffici della Food Policy Milano e la Protezione Civile del Comune di Milano, Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana, Fondazione Cariplo, Programma QuBì - La ricetta contro la povertà infantile, Coop Lombardia, Milano Ristorazione e Amat. Centocinquanta tra dipendenti del Comune, operatori e volontari – che sono stati formati a gruppi nel cortile di Palazzo Marino – saranno in campo per consegnare cibo a migliaia di persone finché saranno attive le misure per il contenimento del #Coronavirus. L’hub del Municipio 6 è presso la sede del Centro Anziani Astronave, Barrio’s, Piazzale Donne Partigiane, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16.00. In questo momento di isolamento è difficile raggiungere tutti, proprio tutti, per cui attivatevi se conoscete persone in difficoltà, con la seguente avvertenza: NESSUNO VIENE CONVOCATO IN LOCO E QUINDI NESSUNO DEVE USCIRE DI CASA E PRESENTARSI ALL'HUB.
I PACCHI SONO CONSEGNATI A CASA E LE FAMIGLIE VENGONO AVVISATE TELEFONICAMENTE.
ANCHE LE SEGNALAZIONI VANNO FATTE TELEFONICAMENTE ai servizi sociali comunali, a una parrocchia, a un’associazione territoriale che si occupa di povertà e di assistenza socio sanitaria, (Rete QuBi Barona e Rete QuBi GIambellino e Lorenteggio) oppure chiamando e segnalando le situazioni direttamente a Milano Aiuta - 02.02.02
 
PER GLI ANZIANI DELLE CASE POPOLARI IN ARRIVO SMS E TELEFONATE DI SUPPORTO E ORIENTAMENTO AI SERVIZI DEL COMUNE
L'Assessore Rabaiotti: “Stiamo costruendo una rete di sostegno ai cittadini più fragili, in particolare gli anziani, perché nessuno rimanga solo nell’affrontare l’emergenza. Con MM stiamo cercando di costruire una rete di sostegno sia pratico sia psicologico la più capillare possibile, perché vogliamo che nessuno si senta abbandonato.”
Per gli inquilini delle case popolari di proprietà comunale, insieme al gestore MM, l’Amministrazione ha organizzato un servizio dedicato: stanno partendo in queste ore 5.290 sms indirizzati ai nuclei formati da over 65 per ricordare loro le basilari norme di comportamento da adottare in questo periodo e i numeri di telefono utili nell’emergenza.
- 02.02.02 attivato dal Comune per la richiesta di supporto nel fare la spesa, comprare farmaci e per il trasporto gratuito in caso di visite mediche non rinviabili. Gli incaricati rispondono dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20;
- 02.85782797, messo a disposizione da ATS metropolitana, che è possibile chiamare dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 16) per ricevere supporto e ascolto da parte di operatori specializzati e psicologi.
Un gruppo di operatori, inoltre, sarà deputato a chiamare direttamente gli anziani più fragili, gli over 75 con disabilità, come primo contatto di presenza e vicinanza, e per aiutarli a orientarsi tra i servizi offerti dal Comune in caso di particolare necessità.
 
CANONI E SPESE ALLOGGI MM.
Differiti al 30 settembre i termini di pagamento di canoni e spese degli alloggi popolari del Comune, con possibilità di rateizzazione in base alle situazioni economiche dei nuclei familiari. Nel frattempo, per contenere la diffusione del #Coronavirus e limitare il più possibile le uscite, gli sportelli delle sedi MM Casa saranno chiusi fino al 25 marzo. I servizi per gli inquilini delle case popolari del Comune gestite da MM non verranno comunque sospesi, ma riorganizzati: gli appuntamenti già fissati con le sedi territoriali non avverranno allo sportello, ma saranno gestiti telefonicamente dagli operatori di MM.



24 marzo 2020

Bella Ciao Alfredo Pallini "Il Mugnaio". Arcobaleno i tuoi occhi...

Le vecchie querce si piegano alla tempesta, resistono sino alla fine poi si schiantano al suolo, ma le ghiande cadute nel bosco al primo sole della primavera già germogliano. 
E morta una delle ultime querce dell'Oltrepo Pavese Alfredo Pallini "El Murnè, il Mugnaio"
Un Partigiano, un amico, un fraterno Compagno, una delle persone più buone che abbiamo conosciuto, il suo sorriso che sempre dopo le lacrime del ricordo del dolore, compariva sul suo viso ci rimarrà sempre come indelebile ricordo, ti rivediamo con noi ogni volta che venivamo a Zavattarello e sui luoghi della tua Resistenza, ti rivendiamo nel documentario "Noi Partigiani dell'Oltrepo" ti rivediamo discutere e ridere con il tuo amico e fratello "Arturo" Giacomo Bruni, ed un pò ci consola che adesso di certo sarai con lui a parlare, ricordare, sorridere e piangere...  "Mi hanno legato i polsi con del filo di ferro, era talmente stretto che mi si è conficcato nella carne e non si vedeva più, tutte le mattine per 20 giorni, i fascisti mi hanno picchiato con grosse corde annodate e bagnate sulla schiena ho ancora i segni, il nero non va mai via, la mia carne era marcia." Alfredo Pallini classe 1924. Partigiano combattente per venti mesi di Resistenza, prima nella Banda del Greco e poi nella 87° Brigata Garibaldi "Crespi" sempre in copia con "Arturo" catturato in combattimento dai fascisti nei primi mesi del 1945, viene imprigionato nel terribile luogo di dolore del Castello di Cicognola dove è sottoposto a indicibili torture, liberato a seguito di scambio di prigionieri, porterà sulla sua carne per tutta la vita i segni di quel supplizio. Da sempre nell'ANPI, da sempre uomo giusto e libero, la sua terra, i suoi boschi, nei suoi occhi, i dolori e le gioie di una vita nelle sue parole... abbruniamo la nostra bandiera, piangiamo un Padre, un fratello, un Partigiano che tanto ci ha dato. Un abbraccio di sentite condoglianze alle figlie, agli amici, all'ANPI di Zavattarello.  Bella Ciao Alfredo, quando percorreremo le tue amate colline, le tue montagne, sarai con noi, e i tuoi occhi saranno arcobaleno che sempre ci sorprenderà dopo il temporale. 


20 marzo 2020

SOLO INSIEME POSSIAMO...

SOLO INSIEME POSSIAMO fai la tessera ANPI 2020 e aiuti gli Ospedali SAN PAOLO e SAN CARLO Milano. Emergenza Covid19.  
La Sezione ANPI Barona Milano ha deciso di versare immediatamente la propria quota delle tessere ANPI 2020 che arriveranno da oggi 20 marzo in poi, all’Ospedale San Paolo e San Carlo di Milano per l’emergenza Covid19 in corso, sappiamo di una necessita d'aiuto urgente in queste strutture. 
Dunque vi chiediamo di iscrivervi all’ANPI Sezione Barona di Milano. E così oltre che essere ancora e sempre ANPI quest’anno saprete di aiutare qualcosa e qualcun altro di molto importante.  
19 euro con bonifico ANPI BARONA MILANO. BPER Banca Agenzia 18. C.C. 35061065.
IBAN - IT52V0538701629000035061065  
BIC  BPMOIT22XXX 
più 3 euro per la spedizione via posta 
della tessera a casa. 
Datecene informazione inviandoci un email a: 
Informiamo inoltre che la Sezione ANPI Barona sta versando in queste ore la prima quota di 250 euro al conto straordinario SOLO INSIEME POSSIAMO. 
Aiuta gli Ospedali SAN PAOLO e SAN CARLO di Milano.  

Grazie a tutti di cuore e di radice. 

19 marzo 2020

Arriverà ancora e sempre il 25 aprile...

Arriverà aprile e le foglie copriranno gli alberi, e come un lontano aprile sarà tempo di lottare insieme e vincere, ora come allora si scopre la paura, il senso del provvisorio, il timore del non farcela, ma la speranza, il sognare, il guardare oltre il ponte è nelle nostre radici, e arriverà presto l’attimo del ricordo di lacrime, ma anche il momento della Festa di libertà, NOI insieme abbracciati, uniti e pronti a un nuovo futuro migliore. Arriverà ancora e sempre il 25 aprile.



15 marzo 2020

Giorni Partigiani. ANPI chiama all'unità creativa...

CHIAMATA ALL'UNITÀ CREATIVA
Tempi duri, care antifasciste e antifascisti. Tempi di obblighi necessari, di modifiche radicali degli stili di vita e anche dei pensieri. Siamo chiamati ad una forte unità, ad una resistenza oltremodo impegnativa. E allora proviamo a chiamarci, insieme, per creativi nomi di battaglia. Vi proponiamo un modo per rompere la clausura, questo stato di inquietudine che siamo costretti a sopportare da soli o comunque in una compagnia non esattamente sciolta. Vi proponiamo lo sviluppo di una parola chiave: CONDIVISIONE.
Inviateci le vostre letture, parti di esse, film, disegni, vostri, o dei vostri amici, figli, nipoti. Video. Inviateci anche semplicemente il racconto di una giornata che avete deciso viva, forte di una speranza.
Il senso è: raccontiamoci nella stessa barca. Raccontiamo questi giorni partigiani. Uniti nelle regole, ma anche nello scambio di belle possibilità di affrontare questo tempo virale.
Inviate i vostri materiali a ufficiostampa@anpi.it
Vi aspettiamo.
Vi pubblicheremo sui nostri canali Facebook ed Instagram.

09 marzo 2020

Non siamo soli...

Non siamo soli. Viene di nuovo rinnovato purtroppo il periodo d'inattività, Tutte le attività sociali ANPI Barona Milano sono temporaneamente sospese in attesa aggiornamenti e ordinanze sull'emergenza "Coronavirus" ciò non toglie che la tessera ANPI Barona Milano 2020 per nuovi e vecchi soci sia a vostra disposizione, ve la spediremo a casa, e potrete pagarla tramite bonifico bancario. Tutte le info e le richieste scrivendo a: anpibarona@fastwebnet.it. 
Augurando un sereno 8 marzo a tutte le compagne, un grazie a tutti, a presto e come sempre RESISTENZA. 




03 marzo 2020

ANPI Coordinamento Donne - Libere sempre.


ANPI Rescaldina (Milano) - Inchiostro e Memoria 6°edizione.


NO all'apertura di lealtà e azione a Gaggiano (Milano)

NO all'apertura della sezione di Lealtà e Azione a Gaggiano. 
L'Anpi Provinciale di Milano esprime la propria ferma contrarietà alla preannunciata apertura nel Comune di Gaggiano di una sezione dell'organizzazione neofascista Lealtà e Azione che si ispira al pensiero del generale delle SS Léon Degrelle e a quello di Corneliu Codreanu, fondatore negli anni trenta della Guardia di ferro rumena, movimento nazionalista e antisemita. Lealtà e Azione che si cela dietro la sigla FEDERrAZIONE, si pone, per la sua ideologia, in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e con le leggi Scelba e Mancino. Siamo profondamente preoccupati per i problemi, anche sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, che la nascita di questa sezione potranno suscitare nel Comune di Gaggiano. Per questa ragione chiediamo alle pubbliche autorità di fare tutto il possibile per evitare che la tranquillità di Gaggiano e dei comuni limitrofi possa essere turbata da questa inquietante presenza.
L'Anpi Provinciale di Milano metterà in atto tutte le iniziative possibili per impedire che nel Comune di Gaggiano possa insediarsi una organizzazione la cui presenza, proprio nell'anno in cui ricorre il 75° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, sarebbe profondamente oltraggiosa nei confronti di tutti coloro che hanno combattuto contro il nazifascismo, per la Libertà di tutti noi.
Roberto Cenati – Presidente Anpi Provinciale di Milano.

02 febbraio 2020

La Resistenza non è finita.















"Non amo le commemorazioni, perché difficilmente ci si può sottrarre alla tentazione della retorica, della effusione sentimentale, della mozione degli affetti. E non amo in particolare le commemorazioni della Resistenza perché si commemorano volentieri cose lontane e morte, e invece la Resistenza è vicina e ben viva. La Resistenza non è finita. Noi viviamo in una situazione che è la conseguenza della Resistenza e anche coloro che la denigrano o la ignorano non possono fare a meno, in quanto vivono e operano in questa situazione, di accettarne i risultati. [...] Per capire la Resistenza, direi che bisogna prima di tutto sgombrar la nostra mente da un equivoco: che da essa dovesse nascere, tutto d’un pezzo, il nuovo Stato italiano. A coloro che non vogliono più saperne della Resistenza perché in Italia le cose non vanno come dovrebbero andare, c’è da rispondere che la nostra non sempre lieta situazione presente dipende da una ragione soltanto: che non abbiamo ancora appreso tutta intera la lezione della libertà. E siccome l’inizio di questo corso sulla libertà è stata la Resistenza, si dovrà concludere che i nostri malanni, se ve ne sono, non dipendono già dal fatto che la Resistenza sia fallita, ma dal fatto che non l’abbiamo ancora pienamente realizzata. Dopo dieci anni cominciamo soltanto ora a comprendere di quali enormi difficoltà sia irta la vita di un regime libero. Abbiamo imparato che un regime di servitù, quand’è giunto al momento della sua esasperazione, si può strozzare in poco tempo, ma la libertà per consolidarla ci vogliono decenni. Per uccidere un malvagio, basta un tratto di corda. Ma per fare un uomo onesto, quante cure, quanti affanni, quanti sacrifici. E poi, qualche volta, nonostante la buona volontà, non ci si riesce neppure. Questa lezione, se l’abbiamo bene appresa, dovrebbe consigliarci un atteggiamento: quello della modestia di fronte ai compiti giganteschi che ci attendono, dell’abbandono di attese messianiche, della serietà dell’impegno nell’opera comune, della vigilanza operosa.  Non c’è che un modo per realizzare la Resistenza: ed è quello di continuare a resistere. Di continuare a resistere, ogni giorno, agli allettamenti che ci vengono dagli sbandieratori di facili miti o dagli amanti della confusione mentale; alle passioni incontrollate che ci spingono ora a destra ora a sinistra a seconda degli umori e degli eventi; alla seduzione della pigrizia che ci getta in braccio allo sconforto e ci rende inattivi e indifferenti. Un regime di libertà non si crea coi miti, ma con la chiarezza mentale applicata ai problemi socialmente utili; non si crea neppure con le passioni scatenate, anche se sublimi, ma con la moderazione del giudizio, con il controllo di sé, con la disciplina mentale; e neppure con la indifferenza ma con la partecipazione attiva ai problemi del nostro tempo. Si dice che per smuovere gli inerti ci vuol entusiasmo, e per suscitare entusiasmi ci vogliono miti. Ma a me pare che non ci sia nulla di cui valga più la pena di entusiasmarsi che la costruzione di una convivenza civile, in cui vi sia meno corruzione, meno furberia, meno spirito di sopraffazione, e maggior rispetto delle opinioni altrui insieme con maggiore riserbo nella espressione delle proprie.  La democrazia è una scuola di realtà. Chi vive nelle nuvole ed è prigioniero dei miti non è un buon democratico. L’utopismo può essere una buona arma contro la dittatura. Ma quando la società democratica è costituita o per lo meno è avviata, l’utopismo diventa un ostacolo. Non so quanto il maggior contatto con la realtà che la vita democratica richiede abbia influito sulla nuova arte che si dice realistica. Lascio ai competenti di giudicarlo. Mi limito a constatare che il crollo del fascismo ci ha liberati dalla nuvolaglia di pregiudizi da cui eravamo fasciati e ci ha fatto toccar terra. E questo è per me uno degli effetti salutari della Resistenza.  Quanto siffatto spirito realistico possa giovare alla nostra cultura, non ho bisogno di ribadire. Una cultura diretta dall’alto ha paura non soltanto della libera fantasia, ma anche della solida realtà. Del resto fantasia e realtà, che nel linguaggio comune sembrano due termini antitetici, nel dominio dell’arte sono strettamente connessi. Ci vuole ricca fantasia per essere buoni realisti: altrimenti si è dei copiatori. E bisogna aver gusto e senso delle cose reali per avere una fantasia creatrice e non soltanto un’oziosa immaginazione.  In una situazione di oppressione della libertà, la paura della realtà genera due diversi atteggiamenti: quello della cultura ufficiale che la realtà deforma o decora, e nasce la pseudo-cultura dei retori; quello della cultura eretica, che non si vuol lasciar sopraffare e per sopravvivere è costretta ad evadere; e nasce la cultura, inquieta o torbida, dei decadenti. In altra occasione ho parlato di questo impasto di retorica e di decadentismo che fu la cultura in Italia al tempo fascista. Sono stili e modi di sentire connessi tra loro assai più che non si pensi. Sono entrambe forme caratteristiche di antirealismo. Quando si trovano insieme nello stesso personaggio vien fuori il poeta della generazione fascista: Gabriele d’Annunzio. E quando sono separati l’una dall’altro camminano parallelamente ma si tengono per mano. Si passa con fastidiosa monotonia dalla cultura melensa dei retori a quella esoterica dei decadenti o gerarchi o ermetici.  Ora, se la società democratica è quella in cui ogni individuo ha il diritto e il dovere di dare il proprio contributo alla vita del paese, ognuno deve prender contatto con la realtà che lo circonda, deve sapere esattamente, senza finzioni e senza illusioni, quale sia la sua posizione e quella degli altri. In una democrazia non si possono tollerare gli assenti. O per lo meno, se un giorno gli assenti dovessero diventare la maggioranza, la democrazia avrebbe cessato di esistere. E se il risultato di questo maggior contatto con la realtà sarà la scoperta di tutti i vizi tradizionali del nostro carattere e di tutte le miserie della nostra storia, l’effetto non potrà essere se non salutare. Purché non ci si soffermi nel compiacimento morboso dei mali, ma ci si adoperi per medicarli. Vi sono due modi di scrutare ciò che vi è di malvagio negli uomini: quello del decadente che se ne compiace e quello dell’illuminista che prende atto e combatte per instaurare un mondo migliore. L’ideale dell’uomo di cultura per una società democratica in cammino non è il decadente ma l’illuminista. In una bella immagine Albert Camus paragona la storia a un grande circo in cui si svolge da sempre la lotta tra la vittima e il leone. Troppo spesso gli uomini di cultura sono rimasti fuori del circo come se lo spettacolo non li riguardasse. Qualche volta sono entrati, ma si sono seduti sulla gradinata a far da spettatori. E se qualche segno di partecipazione hanno dato, è stato quasi sempre per far l’elogio del leone che ha sempre ragione; e se qualche parola hanno rivolto alla vittima è per spiegarle che il suo destino era quello di farsi mangiare. Oggi non più. Oggi, dice Camus, gli uomini di cultura devono rendersi conto che il loro posto non è più sulla gradinata ma dentro l’arena. Essi sanno che se la vittima soccombe anch’essi saranno divorati. Sono, come si ripete oggi, impegnati. Impegnati a far sì che nel futuro vi siano meno vittime e meno leoni." - Norberto Bobbio - aprile 1955. 

31 gennaio 2020

Auguri Partigiano Mariet.



















Uno degli ultimi Partigiani in Milano. Il Mariet compie oggi 95 anni. Tutti noi le auguriamo un felice compleanno, un mondo di bene, e lo ringraziamo infinitamente per tutto quello che ha fatto per tutti noi. Un abbraccio Mariet, ti vogliamo bene, e adesso come dici tu, “ricordatevi cosa abbiamo fatto noi” poche chiacchiere, presenza e lavoro, arriva il 75’ anniversario della Liberazione e la Festa Nazionale ANPI a Milano, e “sta a cà a durmi” serve a niente...

20 gennaio 2020

il popolo Palestinese... ANPI

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI Carla Nespolo a seguito delle critiche rivolte all'ANPI per una vicenda avvenuta ad Almese (Torino) e riguardante la sospensione di una iniziativa sui diritti del popolo palestinese - Il 17 gennaio avrebbe dovuto svolgersi nella sala comunale di Almese, Comune della città metropolitana di Torino, un incontro con un attivista palestinese di Gaza, impegnato a difesa del suo popolo. L'incontro, promosso anche da due locali sezioni Anpi, è stato cancellato per il ritiro della partecipazione da parte delle suddette sezioni, causato da non meglio precisate “pressioni”. Ci tengo a specificare che l'Anpi nazionale non è intervenuta in alcun modo sulla questione. Colgo comunque l'occasione per ribadire le nostre convinzioni in merito alla questione palestinese: l'unica soluzione al conflitto israelo-palestinese è la creazione di due Stati per i due popoli; l'esistenza di Israele non si tocca e chiunque sostenga la sua distruzione è fuori dalla realtà e dal buon senso; giudichiamo severamente la politica di Netanyahu, perché ha ulteriormente inasprito il contenzioso con scelte provocatorie come il continuo incremento degli insediamenti in territori palestinesi e la sanguinaria repressione della cosiddetta “marcia del ritorno”; la condizione di vita degli abitanti di Gaza è semplicemente intollerabile; la violenza va sempre condannata da qualsiasi parte essa provenga. Da tempo si è creato in Italia un clima per cui qualsiasi iniziativa che tenda a dimostrare simpatia verso i palestinesi e critiche verso il governo israeliano viene bollata come antisemita. È giunto il momento di giudicare con obiettività tali iniziative, distinguendo la legittima critica all'attuale politica israeliana dalle posizioni antisemite, proprie specialmente della peggiore tradizione neofascista e neonazista italiana, che abbiamo sempre duramente contrastato.

ANPI San Giorgio su Legnano (Mi) - "Sulle tracce dell'Armir"

07 gennaio 2020

Nuova Sezione ANPI in Milano. "10 agosto 1944"


Partigiane 2.0. Piazzale Donne Partigiane. Milano.


Sia la voce dei popoli più forte di quella delle armi...

“Davanti al precipitare della situazione in Medio Oriente va fatto ogni sforzo per evitare una guerra dalle conseguenze imprevedibili.
Bene hanno fatto il Presidente del Consiglio Conte a telefonare al Presidente iracheno per ribadire la vicinanza dell'Italia al suo Paese e il Ministro della Difesa Guerini a smentire il coinvolgimento della base di Sigonella nell'assassinio del generale Soleimani, commesso al di fuori di un contesto bellico, in uno stato terzo, l'Iraq, e per di più orgogliosamente rivendicato.
Auspichiamo che l'UE, troppe volte reticente, divisa e per ciò stesso sostanzialmente ininfluente, assuma una posizione chiara e determinata e svolga un ruolo autonomo e responsabile per garantire la pace in Medio Oriente e nel mondo. È il momento di un'ampia e unitaria mobilitazione per la pace e per richiamare tutti al rispetto del diritto internazionale e delle norme più elementari che regolano i rapporti fra gli Stati e la convivenza stessa della comunità umana.La pace nel mondo è a rischio. Sia la voce dei popoli più forte di quella delle armi.”


Carla Nespolo - Presidente Nazionale ANPI.
7 gennaio 2020

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