Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Barona Milano.
04 ottobre 2006
02 ottobre 2006
29 settembre 2006
Addio Giancarlo... uomo di pace, sempre attento alle sofferenze altrui, costruttore infaticabile di pensieri, idee, azioni volte ad ideali di giustizia ed eguaglianza.. ci lasci la voglia, che mai ti ha abbandonato, di lottare per un mondo migliore.. Arrivederci Giancarlo Bassi.
I partigiani, gli antifascisti della Sezione ANPI Barona.
I partigiani, gli antifascisti della Sezione ANPI Barona.
24 settembre 2006
"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società".
P. Paolo Pasolini - "Le belle bandiere" - settembre 1962
P. Paolo Pasolini - "Le belle bandiere" - settembre 1962
23 settembre 2006
Assemblea straordinaria direttivo e soci ANPI Sez. Barona
Martedì 3 ottobre 06 ore 21.00
Presso la cooperativa di Via Modica 8, in Milano
Si terrà un assemblea straordinaria con il seguente ordine del giorno:
Programmazione 2007
Richieste patrocini e finanziamenti
Situazione economica
Cariche direttivo e valutazione forze effettive
Varie e eventuali.
Visto l’importanza dei temi, siamo certi della Vostra gradita presenza, sollecitandovi ad invitare in sezione per questa importante occasione chiunque voglia conoscerci, collaborare, programmare un lavoro comune nello spirito della nostra Associazione.
Martedì 3 ottobre 06 ore 21.00
Presso la cooperativa di Via Modica 8, in Milano
Si terrà un assemblea straordinaria con il seguente ordine del giorno:
Programmazione 2007
Richieste patrocini e finanziamenti
Situazione economica
Cariche direttivo e valutazione forze effettive
Varie e eventuali.
Visto l’importanza dei temi, siamo certi della Vostra gradita presenza, sollecitandovi ad invitare in sezione per questa importante occasione chiunque voglia conoscerci, collaborare, programmare un lavoro comune nello spirito della nostra Associazione.
31 agosto 2006
ANPI Zona 5. Sezioni Vigentina - Martiri di Via Tibaldi - Stadera
Organizza
C/o Circolo ARCI Bellezza- Via Bellezza 16/a Milano
Domenica 10 Settembre 2006 ore 10.00
incontro sul tema
"8 settembre 1943 - Resistenza"
Ricordando il sacrificio di Angelo "Diego"Aliotta eroico partigiano comandante la brigata Garibaldi A. Capettini, ferito in combattimento, barbaramente trucidato con altri tre compagni di lotta (Chicchirichì, Silurino e Cencio) a Cerreto di Zerba (PC)
Ricordando il figlio Gianfranco Aliotta Vice Presidente dell'ANPI Provinciale di Milano.
Interverranno per l'ANPI Provinciale di Milano:
Antonio Pizzinato - Vice Presidente ANPI Provinciale Milano
Raffaele De Grada - Critico d'Arte - Comandante Partigiano
Giovanni Pesce - Medaglia d'Oro della Resistenza
seguiranno canti della Resistenza con Simonetta Interlandi e Nadia Pazzaglia
alle ore 12.30 pranzo con prenotazione obbligatoria, telefonando prima possibile ma comunque entro sabato 9 settembre al n. 0258321606 Flavio. 0258316981 Saverio. costo venti euro.
aderiscono alla manifestazione:
il Circolo ARCI Bellezza - L'ANPI di Viguzzolo (PC) e l'associazione La Conta.
info: Coord. Sezioni ANPI Zona 5. Via Ripamonti 27 - Milano. tel.0258321606
19 luglio 2006

Milano, 10 agosto 2006. Commemorazione dei 15 martiri di piazzale Loreto. Alle 9,30 deposizione di corone al monumento che ricorda i nomi dei 15 fucilati; alle 21, sempre in piazzale Loreto, manifestazione organizzata dal Comitato permanente antifascista milanese, con interventi dei rappresentanti delle organizzazioni della Resistenza e della società civile.
11 luglio 2006
Comunicato del Comitato nazionale indirizzato a tutte le strutture dell’ANPI diffuse sul territorio e a tutti gli Associati
Cari amici e compagni, la splendida vittoria che, nella consultazione referendaria del 25 e 26 giugno scorsi, ha visto l’ampia prevalenza dei NO che ha sconfitto il tentativo di riforma della nostra Costituzione elaborato e approvato in sede parlamentare dal centro destra ha avuto la nostra Associazione, dal suo vertice all’ultimo dei militanti, impegnata e schierata per la difesa della Carta fondamentale della nostra democrazia. Una Carta voluta dall’Assemblea Costituente nel 1946-’47 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 nel segno di una nuova identità democratica e civile del nostro Paese, dopo la terribile esperienza del totalitarismo fascista e della sua alleanza con il totalitarismo nazista, a conclusione dell’eroica e drammatica lotta condotta dalla Resistenza per la liberazione dell’Italia, per la rinascita della nostra Patria e per dare ad essa una nuova identità. Nella nostra Costituzione campeggiano principi e valori inalienabili di libertà, di giustizia e di progresso sociale e regole di ordinamento che sono garanzie di salvaguardia nel tempo per la natura autenticamente democratica della nostra comunità nazionale. Tutti noi abbiamo vissuto la difesa della Costituzione apprezzandone innanzitutto la bellezza, la giovinezza, l’attualità, la necessità della sua piena applicazione, la stessa possibilità di modificarla solo in singoli punti che all’inveramento dei suoi principi possono contribuire. Il costante riferimento a quei principi e valori che costituisce l’essenza e la ragione stessa di vita della nostra Associazione ha guidato l’attività preziosa e l’impegno di tutti i nostri militanti ai quali il Comitato nazionale rivolge un ringraziamento e un riconoscimento fraterno. Essi hanno portato a termine, insieme a molti altri Enti e Associazioni democratici, a cominciare dalle forze dei sindacati dei lavoratori, sotto la presidenza e la guida del Senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, una battaglia che si colloca in continuità ideale con l’esperienza della lotta di Liberazione. E non può che essere motivo di grande soddisfazione per tutti noi aver potuto constatare che la grande maggioranza degli italiani, donne, uomini e giovani, pur nella difficoltà dei tempi che il nostro Paese sta attraversando, ha mostrato consapevolezza del valore democratico della posta in gioco.E’ nostra convinzione che la mobilitazione realizzata nei mesi e nelle settimane scorse non debba arrestarsi, ma debba proiettarsi nel futuro in nome della migliore conoscenza, della difesa e dell’attuazione della Costituzione.
IL COMITATO NAZIONALE ANPI
Roma, 3 luglio 2006
Cari amici e compagni, la splendida vittoria che, nella consultazione referendaria del 25 e 26 giugno scorsi, ha visto l’ampia prevalenza dei NO che ha sconfitto il tentativo di riforma della nostra Costituzione elaborato e approvato in sede parlamentare dal centro destra ha avuto la nostra Associazione, dal suo vertice all’ultimo dei militanti, impegnata e schierata per la difesa della Carta fondamentale della nostra democrazia. Una Carta voluta dall’Assemblea Costituente nel 1946-’47 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 nel segno di una nuova identità democratica e civile del nostro Paese, dopo la terribile esperienza del totalitarismo fascista e della sua alleanza con il totalitarismo nazista, a conclusione dell’eroica e drammatica lotta condotta dalla Resistenza per la liberazione dell’Italia, per la rinascita della nostra Patria e per dare ad essa una nuova identità. Nella nostra Costituzione campeggiano principi e valori inalienabili di libertà, di giustizia e di progresso sociale e regole di ordinamento che sono garanzie di salvaguardia nel tempo per la natura autenticamente democratica della nostra comunità nazionale. Tutti noi abbiamo vissuto la difesa della Costituzione apprezzandone innanzitutto la bellezza, la giovinezza, l’attualità, la necessità della sua piena applicazione, la stessa possibilità di modificarla solo in singoli punti che all’inveramento dei suoi principi possono contribuire. Il costante riferimento a quei principi e valori che costituisce l’essenza e la ragione stessa di vita della nostra Associazione ha guidato l’attività preziosa e l’impegno di tutti i nostri militanti ai quali il Comitato nazionale rivolge un ringraziamento e un riconoscimento fraterno. Essi hanno portato a termine, insieme a molti altri Enti e Associazioni democratici, a cominciare dalle forze dei sindacati dei lavoratori, sotto la presidenza e la guida del Senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, una battaglia che si colloca in continuità ideale con l’esperienza della lotta di Liberazione. E non può che essere motivo di grande soddisfazione per tutti noi aver potuto constatare che la grande maggioranza degli italiani, donne, uomini e giovani, pur nella difficoltà dei tempi che il nostro Paese sta attraversando, ha mostrato consapevolezza del valore democratico della posta in gioco.E’ nostra convinzione che la mobilitazione realizzata nei mesi e nelle settimane scorse non debba arrestarsi, ma debba proiettarsi nel futuro in nome della migliore conoscenza, della difesa e dell’attuazione della Costituzione.
IL COMITATO NAZIONALE ANPI
Roma, 3 luglio 2006
26 giugno 2006
Nel cuore del Nord il No Vince!
La vittoria del No a Milano e nella sua provincia testimonia come di per sé non esita una questione nordista a prescindere dai contenuti che si pongono all’attenzione degli elettori.
Non si spiegherebbe altrimenti il capovolgimento di orientamento dei milanesi che ancora poche settimane fa con l’elezione di Letizia Moratti premiavano il centro destra.
Questo risultato testimonia in concreto il carattere democratico e solidale della nostra metropoli e il buon lavoro svolto dal Comitato Salviamo la Costituzione, lavoro politico e culturale fatto di centinaia di iniziative nei quartieri e nelle città della provincia nel corso di venti lunghi mesi che hanno preceduto il voto odierno.
Questo voto, nel contesto nazionale, è un segnale di rilievo anche per quei politici che pur votando No hanno lasciato le porte aperte a successive e rilevanti modifiche della nostra carta costituzionale.
Salviamo la Costituzione
Comitato di Milano
Milano 26 giugno 2006-06-26
19 giugno 2006
Salviamo la Costituzione
La Rai ci comunica...
RAI: CDA, APPREZZAMENTO PER INFORMAZIONE SU REFERENDUM
A dieci giorni dal termine della campagna referendaria il Cda della Rai ha compiuto un ulteriore esame dell’impegno dell’azienda nel fornire ai cittadini una informazione completa e precisa sulle materie oggetto del voto e una esauriente illustrazione delle posizioni dei fautori del Sì e di quelli del No. Il Cda ha svolto tale verifica nella consapevolezza dei tempi limitati a disposizione a causa dell’accavallarsi, nel corso degli ultimi mesi, di numerosi appuntamenti elettorali. Il bilancio è nettamente positivo. a)I messaggi istituzionali sono esatti nei contenuti e sono trasmessi con una frequenza maggiore rispetto ad altre analoghe circostanze. b)Le tribune referendarie, nelle quali si confrontano alla pari le ragioni del Sì e quelle del No, e i messaggi autogestiti sono anch’essi più frequenti che in passato; c)l’informazione sui contenuti del referendum assicurata dalle testate giornalistiche è complessivamente esauriente ed equilibrata ed è inoltre di regola seguita dalla esposizione del punto di vista di esponenti favorevoli al Sì e al No. d)Già da almeno una settimana, e con particolare frequenza nei prossimi giorni, conclusivi della campagna, i programmi di approfondimento di prima e seconda serata saranno dedicati al tema del referendum, all’illustrazione dei contenuti oggetto della consultazione e in particolare al confronto tra le posizioni in competizione. Il Cda riscontra perciò con soddisfazione come abbiano avuto sin qui pieno accoglimento le indicazioni da esso definite in accordo coi vertici aziendali e invita tutte le strutture coinvolte in un compito essenziale per il servizio pubblico a svolgere la propria opera col massimo scrupolo e a moltiplicare il proprio impegno nei giorni che ci separano dal voto.
Noi scriviamo:
Cara Rai
Inviando protesta ufficiale, constatiamo che spazi sempre più esigui, notizie non veritiere, disinformazione legata a bugie che i soliti esponenti politi del fronte del si, esprimono senza un contraddittorio, sono problemi all' ordine del giorno nei servizi Rai per quanto riguarda l'attuale informazione sul referendum. Il voto sulle modifiche costituzionali, necessita di chiarezza e notizie fondate. Troppo importante e la posta in gioco, la nostra Costituzione base della vita democratica del paese non merita una simile controriforma, una simile informazione d'aspetto solo politico e opportunistico.Sperando in una vostra urgente azione correttiva e di controllo, inviamo distinti saluti.
Comitato per il NO zona 6.Milano.
ANPI Barona Mi.
RAI: CDA, APPREZZAMENTO PER INFORMAZIONE SU REFERENDUM
A dieci giorni dal termine della campagna referendaria il Cda della Rai ha compiuto un ulteriore esame dell’impegno dell’azienda nel fornire ai cittadini una informazione completa e precisa sulle materie oggetto del voto e una esauriente illustrazione delle posizioni dei fautori del Sì e di quelli del No. Il Cda ha svolto tale verifica nella consapevolezza dei tempi limitati a disposizione a causa dell’accavallarsi, nel corso degli ultimi mesi, di numerosi appuntamenti elettorali. Il bilancio è nettamente positivo. a)I messaggi istituzionali sono esatti nei contenuti e sono trasmessi con una frequenza maggiore rispetto ad altre analoghe circostanze. b)Le tribune referendarie, nelle quali si confrontano alla pari le ragioni del Sì e quelle del No, e i messaggi autogestiti sono anch’essi più frequenti che in passato; c)l’informazione sui contenuti del referendum assicurata dalle testate giornalistiche è complessivamente esauriente ed equilibrata ed è inoltre di regola seguita dalla esposizione del punto di vista di esponenti favorevoli al Sì e al No. d)Già da almeno una settimana, e con particolare frequenza nei prossimi giorni, conclusivi della campagna, i programmi di approfondimento di prima e seconda serata saranno dedicati al tema del referendum, all’illustrazione dei contenuti oggetto della consultazione e in particolare al confronto tra le posizioni in competizione. Il Cda riscontra perciò con soddisfazione come abbiano avuto sin qui pieno accoglimento le indicazioni da esso definite in accordo coi vertici aziendali e invita tutte le strutture coinvolte in un compito essenziale per il servizio pubblico a svolgere la propria opera col massimo scrupolo e a moltiplicare il proprio impegno nei giorni che ci separano dal voto.
Noi scriviamo:
Cara Rai
Inviando protesta ufficiale, constatiamo che spazi sempre più esigui, notizie non veritiere, disinformazione legata a bugie che i soliti esponenti politi del fronte del si, esprimono senza un contraddittorio, sono problemi all' ordine del giorno nei servizi Rai per quanto riguarda l'attuale informazione sul referendum. Il voto sulle modifiche costituzionali, necessita di chiarezza e notizie fondate. Troppo importante e la posta in gioco, la nostra Costituzione base della vita democratica del paese non merita una simile controriforma, una simile informazione d'aspetto solo politico e opportunistico.Sperando in una vostra urgente azione correttiva e di controllo, inviamo distinti saluti.
Comitato per il NO zona 6.Milano.
ANPI Barona Mi.
14 giugno 2006
09 giugno 2006
08 giugno 2006
Riunione STRAORDINARIA
Mercoledì 14 giugno ’06. ore 21.00
Cooperativa Barona E.Satta - Via Modica 8. Mi.
Salviamo la Costituzione
NO alla riforma.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”
P. Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi
Si invitano: i cittadini,
le sezioni ANPI zona 6, il comitato per il NO zona 6,
i Partiti Politici, le Associazioni, i Comitati, i Sindacati,
gli Enti e le Scuole, gli Istituti e tutte le realtà locali,
a partecipare, per una programmazione organizzativa nell’imminenza del referendum confermativo.
01 giugno 2006
riceviamo.. e portiamo alla vostra lettura..
----- Original Message -----From: "Commissione di Corrispondenza" <cdc@federazioneanarchica.org>To: "Lista FAI" <fai@inventati.org>Sent: Tuesday, May 30, 2006 8:22 PMSubject: [F.A.I.]
Comunicato su dichiarazioni della Fallaci Alcune precisazioni in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate daOriana Fallaci a un settimanale statunitense. Siamo in qualche modo costretti a farle perché - come spesso accade -l'identità e la storia politica degli anarchici sono state utilizzate provocatoriamente e in maniera del tutto distorta. Da alcuni anni, ormai, Oriana Fallaci si fa interprete dei più biechi e viscerali istinti di odio e discriminazione, e il suo livore contro tutto ciò che non sia bianco, cristiano e occidentale ha raggiunto livelli talmente parossistici che saremmo tentati di non prenderla più molto sul serio. Ma il delirio xenofobo di un personaggio pubblico come Oriana Fallaci gode, purtroppo, di una copertura mediatica talmente rilevante che, alla fine, un personaggio del genere raggiunge il suo narcisistico scopo: diffondere ideee contenuti di violenza e razzismo anche per soddisfare il proprio desiderio di onnipotenza. Oriana Fallaci, nella sua umana disperazione, incarna quel corto circuito culturale che da anni ormai affligge il mondo occidentale, lo stesso cortocircuito secondo il quale è giusto e legittimo reprimere in nome della libertà, uccidere per conto della democrazia, discriminare in difesa dell'uguaglianza. Nell'identificare il nuovo nazismo nell'Islam, OrianaFallaci sembra non accorgersi di essere ella stessa una specie di nazista. Tutte le religioni sono, per noi, uno strumento di potere e di dominio, ma la nostra lotta per la libertà da ogni condizionamento clericale o religioso degli individui e della società non ha nulla a che fare con la visione oscurantista di Oriana Fallaci. Gli scontri di civiltà che eccitano tanto la fantasia dei guerra fondai come Fallaci non appartengono al patrimonio culturale e politico dell'anarchismo, perché gli anarchici sono internazionalisti e antirazzisti per definizione. Proprio per questo noi non abbiamo - né vogliamo avere - nulla a che fare con questa persona, la quale farebbe meglio a non millantare amicizie o comunanza d'intenti con gli anarchici di Carrara o di qualunque altro posto nel mondo. Non si permetta la signora Fallaci, o chi per lei, di usare il nostro nome per pubblicizzare i suoi deliri di distruzione, siano essi di una moschea in Toscana o di tutto ciò che non rientra nei suoi schemi bigotti e reazionari. Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI________________________ cdc@federazioneanarchica.org www.federazioneanarchica.org
Comunicato su dichiarazioni della Fallaci Alcune precisazioni in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate daOriana Fallaci a un settimanale statunitense. Siamo in qualche modo costretti a farle perché - come spesso accade -l'identità e la storia politica degli anarchici sono state utilizzate provocatoriamente e in maniera del tutto distorta. Da alcuni anni, ormai, Oriana Fallaci si fa interprete dei più biechi e viscerali istinti di odio e discriminazione, e il suo livore contro tutto ciò che non sia bianco, cristiano e occidentale ha raggiunto livelli talmente parossistici che saremmo tentati di non prenderla più molto sul serio. Ma il delirio xenofobo di un personaggio pubblico come Oriana Fallaci gode, purtroppo, di una copertura mediatica talmente rilevante che, alla fine, un personaggio del genere raggiunge il suo narcisistico scopo: diffondere ideee contenuti di violenza e razzismo anche per soddisfare il proprio desiderio di onnipotenza. Oriana Fallaci, nella sua umana disperazione, incarna quel corto circuito culturale che da anni ormai affligge il mondo occidentale, lo stesso cortocircuito secondo il quale è giusto e legittimo reprimere in nome della libertà, uccidere per conto della democrazia, discriminare in difesa dell'uguaglianza. Nell'identificare il nuovo nazismo nell'Islam, OrianaFallaci sembra non accorgersi di essere ella stessa una specie di nazista. Tutte le religioni sono, per noi, uno strumento di potere e di dominio, ma la nostra lotta per la libertà da ogni condizionamento clericale o religioso degli individui e della società non ha nulla a che fare con la visione oscurantista di Oriana Fallaci. Gli scontri di civiltà che eccitano tanto la fantasia dei guerra fondai come Fallaci non appartengono al patrimonio culturale e politico dell'anarchismo, perché gli anarchici sono internazionalisti e antirazzisti per definizione. Proprio per questo noi non abbiamo - né vogliamo avere - nulla a che fare con questa persona, la quale farebbe meglio a non millantare amicizie o comunanza d'intenti con gli anarchici di Carrara o di qualunque altro posto nel mondo. Non si permetta la signora Fallaci, o chi per lei, di usare il nostro nome per pubblicizzare i suoi deliri di distruzione, siano essi di una moschea in Toscana o di tutto ciò che non rientra nei suoi schemi bigotti e reazionari. Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI________________________ cdc@federazioneanarchica.org www.federazioneanarchica.org
30 maggio 2006
29 maggio 2006
15 maggio 2006
Elezioni..!
Si avvicina la data delle Elezioni Comunali e Circoscrizionali per Milano, e noi come ANPI Sez. Barona vogliamo ricordare a tutti voi, elettori, iscritti, compagni, amici, il nostro pensiero, la nostra idea, per un voto indirizzato a tutti i candidati che riconoscano per primo il valore fondate dell’Antifascismo e della Costituzione.
Il compito di ricordare quello che è stato - dagli eccidi delle popolazioni civili, ai campi di sterminio, alla dittatura, fino alla lotta di Liberazione nazionale - ci tocca da vicino e ci parla della necessità di avere sempre presente, nella nostra azione quotidiana, quei valori ma soprattutto quell’ imperativo etico e morale: scegliere da che parte stare, per non essere indifferenti alle sofferenze e all’ingiustizie, lottare per un mondo migliore, senza guerre, e per una città, una zona, più libera e più giusta.
Una zona che con la sua maggioranza politica ha sempre osteggiato i nostri principi fondamentali per la Nazione; la resistenza, la liberazione, la costituzione, basi della nostra democrazia.
Oggi la nostra lotta di liberazione è non violenta, tutta protesa allo studio ed all’impegno e prende le forme del dibattito libero, della libera scelta dei propri rappresentanti, della possibilità di poter incidere sulle scelte, di vivere in una democrazia compiuta. Un voto dunque volto alla difesa della libertà, la giustizia, l’uguaglianza. Lottare per la Resistenza con un voto, è sapere che ogni torto inflitto alle persone più deboli è un male che si diffonde all’intero corpo sociale. Lottare per la Resistenza con un voto, è fare di Milano una città libera e aperta alle persone di ogni sesso, colore, religione, cultura e di rendere plurale e integrata la nostra comunità. Lottare per la Resistenza con un voto, è difendere e ampliare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e il diritto allo studio. Lottare per la Resistenza con un voto, vuol dire che tutto il mondo ci riguarda e che tutti hanno il compito di difendere e di ampliare i diritti che i partigiani conquistarono con il loro impegno e la loro lotta.
Un voto dunque importante…
un voto Antifascista…
Il compito di ricordare quello che è stato - dagli eccidi delle popolazioni civili, ai campi di sterminio, alla dittatura, fino alla lotta di Liberazione nazionale - ci tocca da vicino e ci parla della necessità di avere sempre presente, nella nostra azione quotidiana, quei valori ma soprattutto quell’ imperativo etico e morale: scegliere da che parte stare, per non essere indifferenti alle sofferenze e all’ingiustizie, lottare per un mondo migliore, senza guerre, e per una città, una zona, più libera e più giusta.
Una zona che con la sua maggioranza politica ha sempre osteggiato i nostri principi fondamentali per la Nazione; la resistenza, la liberazione, la costituzione, basi della nostra democrazia.
Oggi la nostra lotta di liberazione è non violenta, tutta protesa allo studio ed all’impegno e prende le forme del dibattito libero, della libera scelta dei propri rappresentanti, della possibilità di poter incidere sulle scelte, di vivere in una democrazia compiuta. Un voto dunque volto alla difesa della libertà, la giustizia, l’uguaglianza. Lottare per la Resistenza con un voto, è sapere che ogni torto inflitto alle persone più deboli è un male che si diffonde all’intero corpo sociale. Lottare per la Resistenza con un voto, è fare di Milano una città libera e aperta alle persone di ogni sesso, colore, religione, cultura e di rendere plurale e integrata la nostra comunità. Lottare per la Resistenza con un voto, è difendere e ampliare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e il diritto allo studio. Lottare per la Resistenza con un voto, vuol dire che tutto il mondo ci riguarda e che tutti hanno il compito di difendere e di ampliare i diritti che i partigiani conquistarono con il loro impegno e la loro lotta.
Un voto dunque importante…
un voto Antifascista…
11 maggio 2006
06 maggio 2006
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