19 dicembre 2021

Dicembre 43. Hanno ammazzato Rèsega...

Sono le 8,20 del 18 dicembre 1943. Ninetto, Barbisun e Lupo sono appostati in via Bronzetti e attendono che il loro bersaglio si faccia vedere.
Quando Ninetto si leva il cappello, il segnale concordato, Barbisun e Lupo si muovono e, faccia a faccia, lo colpiscono. Poi, rapidi, salgono sulle loro biciclette e scompaiono per le strade di Milano.
Hanno appena eseguito la condanna che pendeva su Aldo Resega, federale di Milano.
I tre gappisti della prima Brigata Gap comandati da Egisto Rubini, ignoravano chi fosse la vittima. Il Comando aveva tenuto nascosta la sua identità per allentare la tensione ai tre patrioti.
La Repubblica di Salò decise di tributare a Resega solenni funerali per mostrare la proprio forza alla città, sfilando nel corteo ben armati.
Il corteo andava da piazza Cordusio a via Orefici.
I gappisti si sono appostati sui tetti di un palazzo e iniziano a colpire con bombe e spari il corteo nero. È il panico. Il feretro viene lasciato in mezzo alla strada e i fascisti iniziano a sparare impazziti, ferendosi gli uni con gli altri senza colpire nessun partigiano.
Per non dimenticare il coraggio di Barbisun, il primo a colpire Resega, Lupo e Ninetto.
- - - Alfonso Gatto, "Dicembre '43" da "Giornale di due inverni. 1943-'44 1964-'65", in "Alfonso Gatto. Tutte le poesie" Ed.Mondadori.



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