Un bel video sul "Partigiano" Antonio Bozzetti,
dal sito dell' ARCI Metromondo.
archivio iniziative
http://www.metromondo.it/base/home.html
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Barona Milano.
08 ottobre 2008
03 ottobre 2008
Miracolo a Sant'Anna
COMUNICATO A.N.P.I. NAZIONALE
In questi giorni sta uscendo nelle sale cinematografiche il film "Miracolo a Sant’Anna" del regista Spike Lee. La storia è tratta da un libro di James McBride e racconta di alcuni soldati neri della divisione Buffalo che nell’estate del 1944 hanno combattuto contro i tedeschi sulla linea gotica. Il film parla anche della resistenza partigiana e narra del tragico eccidio che militari tedeschi hanno compiuto nel comune di Sant’Anna di Stazzema, massacrandro 560 civili, in prevalenza vecchi, donne e bambini. Questa vicenda si inserisce a grandi lettere nella storia della occupazione nazista dell’Italia centro nord e fa parte del tributo di sangue che la popolazione civile e i partigiani hanno conferito alla liberazione d’Italia. Il giorno 28 febbraio 1970 al Comune di Stazzema è stata attribuita la medaglia d’oro al valor militare.
Non è compito dell’ANPI formulare giudizi sul film, sul suo valore storico e cinematografico: la storia è liberamente tratta da un libro che somma dati storici all’opera della fantasia dell’autore. In questo particolare momento politico, l’ANPI Nazionale rileva tuttavia l’importanza della ricostruzione di un periodo così drammatico della storia d’Italia a cui viene dato rilievo e conoscenza nazionale e internazionale. Il dato storico accertato, anche da sentenze del Tribunale Militare, è che il massacro di Sant’Anna di Stazzema fu esclusivamente dovuto a precise condotte e responsabilità dell’occupante nazista e di ciò ne viene dato atto nei titoli del film. La memoria delle persone e degli eventi che hanno consentito all’Italia di divenire un paese democratico è patrimonio di tutti gli italiani: ogni contributo al perpetuarsi del ricordo è utile e necessario.
.
Presidente Nazionale Tino Casali
Vice Presidente Nazionale Vicario Raimondo Ricci
29 settembre 2008
26 settembre 2008
23 settembre 2008
17 settembre 2008
Atti Conferenza Regionale Lombardia
Pubblicati on-line integralmente gli atti della XIII Conferenza associativa regionale dell’ANPI Lombardia,
tenutasi alla sala dei Congressi di via Corridoni a Milano il 15 e il 16 marzo 2008.Tema della Conferenza:
“Far vivere i valori della Resistenza. Attuare la Costituzione".
a pag 179 l'intervento del nostro Presidente: Ivano Tajetti.
http://www.anpi.it/libri/anpi_lomb08.pdf
tenutasi alla sala dei Congressi di via Corridoni a Milano il 15 e il 16 marzo 2008.Tema della Conferenza:
“Far vivere i valori della Resistenza. Attuare la Costituzione".
a pag 179 l'intervento del nostro Presidente: Ivano Tajetti.
http://www.anpi.it/libri/anpi_lomb08.pdf
15 settembre 2008
Abdul

Abdul è morto a 19 anni, ucciso a colpi di spranga. Il continuo crescere dell’intolleranza, della violenza, nella città di Milano e nel Paese ci preoccupa, ancora una volta siamo a piangere vittime innocenti, ancora una volta dobbiamo riflettere e chiederci di questa terribile "normalizzazione".
Pensiamo che anche stavolta la colpa non sia solo dei due accusati, ma che molti responsabili, legittimano e giustificano simili azioni, a partire da coloro che costantemente esasperano il tema dell’immigrazione, la normalità del razzismo, la banalità del pogrom, la leggerezza dell’odio.
“Abdul è uno dei tanti illuminato dal fuoco sui campi rom da parte dei bravi cittadini, dalle vetrine delle sedi neonaziste, dai sorrisi con cui la politica dichiara ormai impunemente cose prima impensabili anche se non penalmente rilevanti”.
L'ingiusta scomparsa di Abdul ci spinge a ribadire con forza la necessità di ritrovare le ragioni della convivenza in una città divisa, in cui emergono con inaccettabile frequenza vecchie e nuove forme di razzismo, di fascismo.
Siamo vicini alla Famiglia, agli amici di Abdul William Guibre, e con il loro assenso, la nostra bandiera sarà ai funerali.
Coordinamento ANPI Milano zona.6.
Pensiamo che anche stavolta la colpa non sia solo dei due accusati, ma che molti responsabili, legittimano e giustificano simili azioni, a partire da coloro che costantemente esasperano il tema dell’immigrazione, la normalità del razzismo, la banalità del pogrom, la leggerezza dell’odio.
“Abdul è uno dei tanti illuminato dal fuoco sui campi rom da parte dei bravi cittadini, dalle vetrine delle sedi neonaziste, dai sorrisi con cui la politica dichiara ormai impunemente cose prima impensabili anche se non penalmente rilevanti”.
L'ingiusta scomparsa di Abdul ci spinge a ribadire con forza la necessità di ritrovare le ragioni della convivenza in una città divisa, in cui emergono con inaccettabile frequenza vecchie e nuove forme di razzismo, di fascismo.
Siamo vicini alla Famiglia, agli amici di Abdul William Guibre, e con il loro assenso, la nostra bandiera sarà ai funerali.
Coordinamento ANPI Milano zona.6.
11 settembre 2008
Commenti
La possibilità d'interagire nel nostro blog, è ancora poco sfruttata, pochi e rari commenti spesso solo su avvenimenti e notizie particolari... pensiamo che la possibilità d'intervenire immediatamente dopo la lettura della nostra proposta, sia in definitiva un ulteriore analisi e fonte d'interscambio importante, offrendovi questa possibilità senza censure preventive, speriamo serva a capire e a capirci... aspettiamo dunque i vostri commenti..!
Nel frattempo ringraziamo l'amico Domenico che ci segue dalla Sicilia, e che nel suo commento inserito in "La Normalizzazione" fa un analisi molto lucida ed esplicativa su una realtà a noi non sempre molto nota, ed apre una linea di pensiero che condividiamo. Grazie.!
Nel frattempo ringraziamo l'amico Domenico che ci segue dalla Sicilia, e che nel suo commento inserito in "La Normalizzazione" fa un analisi molto lucida ed esplicativa su una realtà a noi non sempre molto nota, ed apre una linea di pensiero che condividiamo. Grazie.!
09 settembre 2008
la Normalizzazione...
Tutto normale, l’offensiva alla memoria continua, avanti c’è posto, a quando il prossimo sproloquio?
Da anni siamo completamente in balia dei neo fascisti che un colpo al passato e un colpo al futuro, “vedi a Milano la riapertura di cuore nero”, con sistematica strategia negano la verità storica, si continua in tutti i modi possibili a confondere, intorpidire. Un ministro della Repubblica, e il sindaco della capitale, con perfetto tempismo all’avvicinarsi di una data simbolo della nostra memoria ci raccontano la loro verità di fascisti, e per l’ennesima volta dimostrano il loro tetro pensiero, il loro scarso bagaglio storico e culturale, la loro inguaribile protervia e sconcertante disinvoltura a riabilitare “mali assoluti”.
Siamo costernati, allibiti, chiediamo le dimissioni di un Ministro e di un Sindaco (fascisti) non ci sentiamo di essere rappresentati da simili individui. Ancora più forti e determinati ci stringiamo nuovamente intorno ai nostri valori, continueremo a difendere l’antifascismo, la resistenza , la costituzione.
Coordinamento ANPI Milano zona.6.
A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)
Sezioni: Barona – Giambellino – Lorenteggio – Porta Genova
A.N.P.I. A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
In seguito alla dichiarazione del Ministro della Difesa Ignazio La Russa secondo la quale «anche i militari dell’RSI combatterono per la difesa della Patria», espressione di un revisionismo che pone sul medesimo piano storico ed etico dittatura e libertà, totalitarismo e democrazia, l’ANPI Nazionale ribadisce quella che è una verità storica inoppugnabile: in Italia c’è chi si è battuto per ridare libertà e dignità alla nazione −
Da anni siamo completamente in balia dei neo fascisti che un colpo al passato e un colpo al futuro, “vedi a Milano la riapertura di cuore nero”, con sistematica strategia negano la verità storica, si continua in tutti i modi possibili a confondere, intorpidire. Un ministro della Repubblica, e il sindaco della capitale, con perfetto tempismo all’avvicinarsi di una data simbolo della nostra memoria ci raccontano la loro verità di fascisti, e per l’ennesima volta dimostrano il loro tetro pensiero, il loro scarso bagaglio storico e culturale, la loro inguaribile protervia e sconcertante disinvoltura a riabilitare “mali assoluti”.
Siamo costernati, allibiti, chiediamo le dimissioni di un Ministro e di un Sindaco (fascisti) non ci sentiamo di essere rappresentati da simili individui. Ancora più forti e determinati ci stringiamo nuovamente intorno ai nostri valori, continueremo a difendere l’antifascismo, la resistenza , la costituzione.
Coordinamento ANPI Milano zona.6.
A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)
Sezioni: Barona – Giambellino – Lorenteggio – Porta Genova
A.N.P.I. A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
Comunicato stampa :
«Continuano a sovvertire la storia per dare assalto all’antifascismo, alla democrazia e alla libertà»
SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO IGNAZIO LA RUSSA RILASCIATE L’8 SETTEMBRE 2008 IN OCCASIONE DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA DIFESA DI ROMA A PORTA S. PAOLO
SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO IGNAZIO LA RUSSA RILASCIATE L’8 SETTEMBRE 2008 IN OCCASIONE DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA DIFESA DI ROMA A PORTA S. PAOLO
In seguito alla dichiarazione del Ministro della Difesa Ignazio La Russa secondo la quale «anche i militari dell’RSI combatterono per la difesa della Patria», espressione di un revisionismo che pone sul medesimo piano storico ed etico dittatura e libertà, totalitarismo e democrazia, l’ANPI Nazionale ribadisce quella che è una verità storica inoppugnabile: in Italia c’è chi si è battuto per ridare libertà e dignità alla nazione −
i partigiani, i 600.000 militari deportati nei campi di concentramento nazisti e le truppe angloamericane − e chi per riaffermare un dominio assoluto e criminale, ricorrendo anche a stragi di civili innocenti e deportazioni, cui parteciparono attivamente i militari della Repubblica di Salò già considerati dall’allora legittimo governo italiano collaborazionisti dei nazisti e quindi perseguibili penalmente. Con preoccupazione assistiamo all’ennesimo tentativo, da parte di illustri esponenti del Governo, di sovvertire la Storia d’Italia per dare assalto ai valori che l’hanno sorretta per sessant’anni: democrazia, antifascismo e libertà. E per evidenziare sempre di più l’importanza e l’urgenza della Memoria l’ANPI fa sue le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronunciate proprio in occasione della celebrazione per il 65º anniversario della difesa di Roma a Porta S. Paolo:
«(...) ho parlato e l’ho sempre sottolineato anche nelle celebrazioni della festa del 25 aprile – a Cefalonia come a Genova − di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia di tanti giovani che combatterono nelle formazioni partigiane sacrificando in non pochi la loro vita; e quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei 600mila deportati nei campi tedeschi che rifiutarono l'adesione alla Repubblica di Salò».
8 settembre 2008
«(...) ho parlato e l’ho sempre sottolineato anche nelle celebrazioni della festa del 25 aprile – a Cefalonia come a Genova − di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia di tanti giovani che combatterono nelle formazioni partigiane sacrificando in non pochi la loro vita; e quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei 600mila deportati nei campi tedeschi che rifiutarono l'adesione alla Repubblica di Salò».
8 settembre 2008
festa Democratica di Milano.
Sabato 13 settembre alle ore 18 alla Festa Democratica, che si svolge a Milano presso l’area PalaSharp (fermata MM Lampugnano), nel salone Area Coop,
si tiene un incontro, con la partecipazione delle Associazioni Partigiane, sul tema:
“Nata dalla Resistenza.
La Costituzione e i valori della lotta di Liberazione“.
Coordina l’incontro Pierluigi Angiuoni.
Partecipano: Mario Artali, Vice Presidente Fiap Nazionale
Antonio Pizzinato, Presidente Regionale ANPI Lombardia
Sarà proiettato il documentario:
Pietro Calamandrei, “Alle radici della Costituzione".
Canzoni della Resistenza saranno eseguite da Simonetta Interlandi e Mario Toffoli.
L’attrice Patrizia Bruno darà lettura di lettere dei partigiani
si tiene un incontro, con la partecipazione delle Associazioni Partigiane, sul tema:
“Nata dalla Resistenza.
La Costituzione e i valori della lotta di Liberazione“.
Coordina l’incontro Pierluigi Angiuoni.
Partecipano: Mario Artali, Vice Presidente Fiap Nazionale
Antonio Pizzinato, Presidente Regionale ANPI Lombardia
Sarà proiettato il documentario:
Pietro Calamandrei, “Alle radici della Costituzione".
Canzoni della Resistenza saranno eseguite da Simonetta Interlandi e Mario Toffoli.
L’attrice Patrizia Bruno darà lettura di lettere dei partigiani
08 settembre 2008
Il nostro caro Ministro...!
Intervenendo alla cerimonia [a Porta san Paolo] e parlando davanti al Capo dello Stato (che ha invitato tutti i cittadini a rafforzare la memoria della Resistenza) il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha reso omaggio anche ai militari dell'esercito della Repubblica Sociale Italiana che, «dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». «Farei un torto alla mia coscienza - ha detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia».
Netta la replica del Capo dello Stato all'impudente discorso del ministro della Difesa La Russa: la Resistenza, ha sottolineato Napolitano, "andrebbe forse ricordata nella sua interezza" e per questo "ho parlato di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane" e "quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati nei campi tedeschi, rifiutando l'adesione alla Repubblica di Salò".Il discorso di Napolitano. "Vorrei incoraggiare tutti a rafforzare il comune impegno di memoria, di riflessione, di trasmissione alle nuove generazioni del prezioso retaggio della battaglia di Porta San Paolo, della difesa di Roma e della Resistenza", ha detto Napolitano, aprendo la cerimonia di commemorazione della Difesa di Roma."Tutte le componenti ideali, sociali, politiche, della società italiana, - ha aggiunto il Capo dello Stato - si possono trovare nel sentire come propria la Costituzione, nel rispettarla, nel trarne ispirazione". Il presidente ha esortato tutte le forze politiche ad "animare un clima di condiviso patriottismo costituzionale".Napolitano ha ricordato come "L'8 settembre 1943 sancì il crollo - nella sconfitta e nella resa, nonostante il sacrificio e l'eroismo dei nostri combattenti - di quel disegno di guerra, in alleanza con la Germania nazista, che aveva rappresentato lo sbocco fatale e l'epilogo del fascismo. Ma quell'8 settembre annunciò nello stesso tempo la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla Liberazione del 25 aprile del '45".Nel clima "di dissoluzione e pauroso sbandamento che seguì l'armistizio con le forze anglo-americane, avrebbe davvero potuto essere travolta la patria : così non fu, così non sarebbe stato, perchè nacque in quello stesso giorno un decisivo moto di riscossa e di rinascita, che chiamammo ben presto Resistenza".
Da la Repubblica online, 8 settembre 2008
Netta la replica del Capo dello Stato all'impudente discorso del ministro della Difesa La Russa: la Resistenza, ha sottolineato Napolitano, "andrebbe forse ricordata nella sua interezza" e per questo "ho parlato di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane" e "quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati nei campi tedeschi, rifiutando l'adesione alla Repubblica di Salò".Il discorso di Napolitano. "Vorrei incoraggiare tutti a rafforzare il comune impegno di memoria, di riflessione, di trasmissione alle nuove generazioni del prezioso retaggio della battaglia di Porta San Paolo, della difesa di Roma e della Resistenza", ha detto Napolitano, aprendo la cerimonia di commemorazione della Difesa di Roma."Tutte le componenti ideali, sociali, politiche, della società italiana, - ha aggiunto il Capo dello Stato - si possono trovare nel sentire come propria la Costituzione, nel rispettarla, nel trarne ispirazione". Il presidente ha esortato tutte le forze politiche ad "animare un clima di condiviso patriottismo costituzionale".Napolitano ha ricordato come "L'8 settembre 1943 sancì il crollo - nella sconfitta e nella resa, nonostante il sacrificio e l'eroismo dei nostri combattenti - di quel disegno di guerra, in alleanza con la Germania nazista, che aveva rappresentato lo sbocco fatale e l'epilogo del fascismo. Ma quell'8 settembre annunciò nello stesso tempo la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla Liberazione del 25 aprile del '45".Nel clima "di dissoluzione e pauroso sbandamento che seguì l'armistizio con le forze anglo-americane, avrebbe davvero potuto essere travolta la patria : così non fu, così non sarebbe stato, perchè nacque in quello stesso giorno un decisivo moto di riscossa e di rinascita, che chiamammo ben presto Resistenza".
Da la Repubblica online, 8 settembre 2008
31 agosto 2008
"Fascisti"
30 agosto... ancora un agguato fascista in quel di Roma .!
Da Radio Black Out resoconto
di un compagno sull'accaduto:
http://piemonte.indymedia.org/attachments/aug2008/roma.mp3
Da Radio Black Out resoconto
di un compagno sull'accaduto:
http://piemonte.indymedia.org/attachments/aug2008/roma.mp3
27 agosto 2008
A Gaggiano venerdì 29 agosto...
Venerdì 29 agosto alle ore 20:30, presso l'Area Feste di Gaggiano in Via Gramsci, in occasione della Festa di Liberazione, si terrà un dibattito dal titolo "Storie di giovani e politica" con la partecipazione di Giuliano Giuliani, padre di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante gli scontri di Genova in occasione del G8 del luglio 2001, e di Rosa Piro, madre di Davide"Dax" Cesare, il ragazzo brutalmente ammazzato da giovani fascisti nel marzo 2003 a Milano.Un appuntamento per non dimenticare, per capire più a fondo l'esperienza di questi due giovani che decisero di provare a far politica per cambiare le cose, e che per questo non ci sono più.
Comunicato stampa: Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Intercomunale "Antonio Gramsci" Corsico - Buccinasco - Cesano Boscone - Gaggiano
Via Vittorio Emanuele 10, 20090 Corsico - Tel./Fax 02 45100444E-mail: prc.corsico@tiscali.it - Siti Internet: web.tiscali.it/prc_corsichese
Comunicato stampa: Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Intercomunale "Antonio Gramsci" Corsico - Buccinasco - Cesano Boscone - Gaggiano
Via Vittorio Emanuele 10, 20090 Corsico - Tel./Fax 02 45100444E-mail: prc.corsico@tiscali.it - Siti Internet: web.tiscali.it/prc_corsichese
23 agosto 2008
Premio Viareggio - Repaci
Cari Compagni vi invio questo nostro comunicato pregandovi di diffonderlo, grazie. Fraternamente Didala Ghilarducci,
segretaria ANPI Viareggio
Salviamo il premio Viareggio-Repaci !
In merito alla ventilata intenzione, o meglio forse all’agitata minaccia dell’assessore Costagliola di “epurare” dallo Statuto del premio Viareggio - Repaci il termine antifascista (Il Tirreno, Cronaca di Pietrasanta, 22 agosto 2008) l’ANPI di Viareggio esprime grave preoccupazione e sconcerto. Fa indignare che, proprio nel Sessantesimo Anniversario della Costituzione Italiana, si ritenga superato un termine che la storia ci ha consegnato come sigillo perenne della nostra democrazia. Ma addirittura sorprende l’attacco al Premio Viareggio da parte di un Assessore di questa città, che mostra di non sapere come l’ispirazione antifascista del Premio “Viareggio” non è certo un orpello secondario, né una denominazione ispirata da una volontà di appropriazione politica.
Tale ispirazione è né più né meno che una delle trame portanti della manifestazione che, caratterizzatasi da sempre per la libertà e l’anticonformismo delle scelte, ha nel nome dell’antifascismo accompagnato la rinascita culturale dell’Italia democratica.
Solo pensare di “epurare” lo Statuto da questa caratteristica significa non conoscere o respingere la storia del Premio, ed attuare questa decisione equivarrebbe a chiuderlo.
La sezione di Viareggio dell’ANPI fa appello ai cittadini, alle donne e agli uomini di cultura, alle associazioni e alle istituzioni affinché
sostengano questo appello in difesa del Premio Viareggio e della sua identità antifascista. - La sezione ANPI-Viareggio
Per aderire e contribuire con proposte: anpiviareggio@gmail.com
segretaria ANPI Viareggio
Salviamo il premio Viareggio-Repaci !
In merito alla ventilata intenzione, o meglio forse all’agitata minaccia dell’assessore Costagliola di “epurare” dallo Statuto del premio Viareggio - Repaci il termine antifascista (Il Tirreno, Cronaca di Pietrasanta, 22 agosto 2008) l’ANPI di Viareggio esprime grave preoccupazione e sconcerto. Fa indignare che, proprio nel Sessantesimo Anniversario della Costituzione Italiana, si ritenga superato un termine che la storia ci ha consegnato come sigillo perenne della nostra democrazia. Ma addirittura sorprende l’attacco al Premio Viareggio da parte di un Assessore di questa città, che mostra di non sapere come l’ispirazione antifascista del Premio “Viareggio” non è certo un orpello secondario, né una denominazione ispirata da una volontà di appropriazione politica.
Tale ispirazione è né più né meno che una delle trame portanti della manifestazione che, caratterizzatasi da sempre per la libertà e l’anticonformismo delle scelte, ha nel nome dell’antifascismo accompagnato la rinascita culturale dell’Italia democratica.
Solo pensare di “epurare” lo Statuto da questa caratteristica significa non conoscere o respingere la storia del Premio, ed attuare questa decisione equivarrebbe a chiuderlo.
La sezione di Viareggio dell’ANPI fa appello ai cittadini, alle donne e agli uomini di cultura, alle associazioni e alle istituzioni affinché
sostengano questo appello in difesa del Premio Viareggio e della sua identità antifascista. - La sezione ANPI-Viareggio
Per aderire e contribuire con proposte: anpiviareggio@gmail.com
21 agosto 2008
Resistenza e Libertà
Qual era il sentimento di tanti giovani che dal 1943 al 1945 parteciparono alla Resistenza partigiana? Ce lo racconta uno di loro, Giorgio Bocca:
“A ripensarci sessant’anni dopo, ci chiediamo come sia stata possibile quella guerra di liberazione. Non la liberazione del 25 aprile 1945, dell’insurrezione, della discesa nella pianura e nelle città, ma la liberazione di ciascuno di noi dal provincialismo, dal fascismo, dal perbenismo. La prima e più importante cosa che i libri di storia non spiegano, che i documenti non raccontano della guerra partigiana è questo stato d’animo di libertà totale ritrovata proprio negli anni in cui un giovane conosce il suo destino obbligato… quale sarà la sua prevedibile vita, quali vizi dovrà praticare per cavarsela, dove troverà il denaro per campare. E invece, d’improvviso, in un giorno del settembre del ’43, si ritrova totalmente libero, senza re, senza duce, libero e ribelle, con tutta la grande montagna come rifugio. Libero anche dal denaro e dalla famiglia. Sì, certo, la famiglia e i suoi affetti rimangono, ma che sia ben chiaro, a casa non si torna fin quando dura la meravigliosa avventura della libertà, dell’essere padrone del proprio destino…”
(Giorgio Bocca, dalla prefazione a Partigiani della montagna, Feltrinelli 2004).
La Resistenza è stata l’esperienza della libertà ritrovata.
Anche oggi l’Italia ha bisogno di un’esperienza simile.
Qualcuno sta coltivando un giorno dopo l’altro, una legge dopo l’altra, un allarme dopo l’altro,
l’ “industria della paura”. Liberiamoci dalla paura. Osiamo di nuovo essere liberi.
Resistenza è libertà.
Circolo A.N.P.I. “F. Vergani” di Brugherio.
Riunione Straordinaria
Mercoledì 17 settembre ore 21.00 in sezione -
(secondo piano) Cooperativa Barona E.Satta, Via Modica 8. Mi.
Riunione straordinaria direttivo e iscritti ANPI Barona. -
Programmazione eventi e appuntamenti autunno 2008/inverno 2009.
(secondo piano) Cooperativa Barona E.Satta, Via Modica 8. Mi.
Riunione straordinaria direttivo e iscritti ANPI Barona. -
Programmazione eventi e appuntamenti autunno 2008/inverno 2009.
01 agosto 2008
AttriceContro

AttriceContro Presenta
“PARTIGIANE DELLA LIBERTA” Di e con Alessandra Magrini
L’ISOLA RIFLESSA Ventotene festival I edizione in collaborazione con il comune di Ventotene
5 agosto Località il faro ore 22
La performance ripercorre attraverso documentazioni e testimonianze, l'esperienza di molte donne il cui operato fu fondamentale per la resistenza partigiana.
Notoriamente staffette e crocerossine ma non solo, spesso le partigiane furono vere e proprie combattenti, e non furono risparmiate loro le più cruente violenze fasciste.
La performance, in cui l’attrice cerca di riportare nella narrazione il carattere, la personalità, delle eroine in questione, ricorda le vicende, i nomi, i luoghi di alcune delle loro storie più suggestive. Tra musica, narrazione e immagini del passato un monito nel presente: l'antifascismo va praticato sempre, perchè purtroppo ancor'oggi c’è chi minaccia la nostra libertà e la nostra democrazia duramente conquistata dai partigiani.
"Il pane, i grassi quanto è necessario per l’esistenza dei nostri bambini ci è negato!
Davanti a noi stà minaccioso lo spettro della fame.Se non lottiamo, se non strappiamo con forza agli affamatori quello che ci hanno rubato, le nostre sofferenze e le nostre miserie non avranno limite." –da testimonianze partigiane-
"Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente."
“PARTIGIANE DELLA LIBERTA” Di e con Alessandra Magrini
L’ISOLA RIFLESSA Ventotene festival I edizione in collaborazione con il comune di Ventotene
5 agosto Località il faro ore 22
La performance ripercorre attraverso documentazioni e testimonianze, l'esperienza di molte donne il cui operato fu fondamentale per la resistenza partigiana.
Notoriamente staffette e crocerossine ma non solo, spesso le partigiane furono vere e proprie combattenti, e non furono risparmiate loro le più cruente violenze fasciste.
La performance, in cui l’attrice cerca di riportare nella narrazione il carattere, la personalità, delle eroine in questione, ricorda le vicende, i nomi, i luoghi di alcune delle loro storie più suggestive. Tra musica, narrazione e immagini del passato un monito nel presente: l'antifascismo va praticato sempre, perchè purtroppo ancor'oggi c’è chi minaccia la nostra libertà e la nostra democrazia duramente conquistata dai partigiani.
"Il pane, i grassi quanto è necessario per l’esistenza dei nostri bambini ci è negato!
Davanti a noi stà minaccioso lo spettro della fame.Se non lottiamo, se non strappiamo con forza agli affamatori quello che ci hanno rubato, le nostre sofferenze e le nostre miserie non avranno limite." –da testimonianze partigiane-
"Il fascismo è l'antitesi della fede politica, perché opprime tutti coloro la pensano diversamente."
-Sandro Pertini,partigiano, confinato a Ventotene-
attricecontro.splinder.com
attricecontro.splinder.com
Iscriviti a:
Post (Atom)




