09 novembre 2008

I morti NON sono tutti uguali....

Sconfitti dal fermo e indignato rifiuto dell'Anpi di equiparare i lacchè del nazismo repubblichini ai combattenti per la Libertà delle brigate partigiane i fascisti ci riprovano con i "morti politici" del secondo dopoguerra. Due di loro stanno organizzando un convegno "pacificazionista" per la fine di novembre a cui anche alcuni esponenti del centrosinistra parrebbe abbiano improvvidamente dato la loro adesione. Siccome questi personaggi vorrebbero gettare nella metaforica fossa comune anche Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, l'Associazione Per Non Dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi - tra i cui aderenti, alcuni anche iscritti alla sezione ANPI "E.Curiel" - ha ritenuto necessario prendere una posizione pubblica in merito.

Abbiamo saputo dell’iniziativa di due fascisti, chiamata “Urla nel silenzio”, che si propongono di chiamare a raccolta parenti e genitori di vittime della violenza politica del secondo dopoguerra, sia di destra sia di sinistra, per abbattere almeno fra i morti qualsiasi distinzione. Abbiamo deciso di dare una risposta pubblica, chiara e dal significato inequivocabile. Ecco di seguito la “lettera ideale” che la redazione del sito pernondimenticare.com spedisce a tutti i parenti delle vittime chiamati in causa da questa improvvida e subdola proposta.
La indirizza cumulativamente a un “fratello”, termine che, per l’occasione, racchiude in sé tutti i gradi della parentela e forse anche qualcosa di più. associazione Per Non Dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi. www.pernondimenticare.com

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Caro ..fratello …di una vittima della lotta politica nel secondo dopoguerra, ti scrivo questa lettera perché ho saputo che sei stato invitato alla manifestazione “Urla nel silenzio” organizzata da Marco Falvella e Giampaolo Mattei. Ho letto il prospetto di questa iniziativa che avrebbe lo scopo di creare un fronte comune di famigliari dolenti che ricordano i propri cari morti in una fase complicata della storia del nostro Paese (iniziata secondo noi nel 1922 con l’ascesa dei fascisti) che sembra attuale, attualissima anche ora.
“La prima vera occasione di confronto che vuole parlare alla destra e alla sinistra….le vittime non hanno colore….”, scrivono i due ideatori di questa iniziativa, ed è giusto che vengano ricordate insieme, mescolate nel sangue comune che hanno versato. Dunque superiamo le barriere della sinistra e della destra e uniamoci per ricordare uniti i nostri cari che si sono scannati chi da una parte della barricata chi dall’altra. Per puro caso i due promotori sono fascisti. Gente che ha un bisogno estremo di legittimazione formale. Sostanziale no, tanto è vero che chiamano “imbecille” chi non è d’accordo con loro e “auspicano di recuperare la forza di una idealità che neghi e superi la società vuota ed edonistica e che andrà utilizzata per dare futuro alla comunità cui si appartiene” (firmato, Goebbels?).
Ma non voglio fare dietrologia e mi fermo alla prima affermazione per negarla: i morti non sono tutti uguali. Soprattutto i morti per motivi politici. La lunga stagione che ci ha visti protagonisti se non altro ha stabilito con una qualche certezza che alcuni lottavano per ideali elevati, spinti da generoso altruismo e senso sociale, gli altri si organizzavano per trame abiette, per mantenere le cose come stavano (e stanno), per impedire il progresso sociale, l’emancipazione dei più svantaggiati, distruggere la democrazia, la Costituzione nata dalla Resistenza. E lo hanno fatto con le stragi, gli omicidi, le coltellate, le rivoltellate, con l’appoggio della polizia, dei servizi segreti e la copertura di parte delle istituzioni (magistrati, prefetti, questori ecc). Alcuni di noi sono stati vilmente accoltellati a morte dai fascisti, massacrati dai camion dei carabinieri o della polizia, raggiunti da proiettili sparati per uccidere.
Questo se non prendiamo in considerazione il fatto che l’Italia è stata per 20 anni, dal ‘24 al ’44, in balia di questo odioso regime che fin dall’inizio ha avuto la violenza come metodo di persuasione, che ha ucciso parlamentari e oppositori, in Italia e all’estero, che ha portato morte nelle terre che ha invaso. Dopo l’8 settembre poi i fascisti sono stati i sanguinari lacché delle truppe nemiche e ben lungi dal combattere si sono limitati a indicare agli aguzzini chi dovesse essere deportato, ucciso, torturato. Non basta, nel dopoguerra le stragi, da Portella della Ginestra a piazza Fontana, piazza della Loggia, dall’Italicus alla stazione di Bologna hanno fatto gridare per la disperazione i cuori dei nostri fratelli, amici, concittadini. E gli autori sono stati sempre loro: i fascisti e i loro alleati. Credi che sia un caso se propongono di mescolare solo i morti per aggressione individuale? Ti rispondo io, é un tentativo vergognoso, ma non un caso. Se metti insieme gli aggrediti di destra e di sinistra o centro sinistra compili un elenco nel quale i loro sono minoranza ma almeno hanno una certa consistenza. Se inserisci in questa lista anche i cittadini inermi e innocenti vittime delle loro stragi potrai constatare che fra le due liste la differenza diviene enorme, incolmabile. Eppure anche tutti questi sono morti per causa loro, per mano dei fascisti. Ma i morti non hanno colore, dicono i due fascisti proponenti le fosse comuni. E invece ce l’hanno il colore! Ed è per questo che sono morti. Ma quello che mi preme chiarire é un’altra questione. Ognuno di noi vive una vita nella quale esprime se stesso, ciò che è, ciò che vorrebbe essere, gli affetti, l’amore, gli amici, tutti coloro che sceglie come rapporti sociali al di fuori della nicchia famigliare, insomma, la propria visione del mondo. Quando uno dei nostri cari muore noi ci premuriamo di ricordarlo con queste sue caratteristiche. La morte non è l’indistinto nel quale annegare le differenze, anzi, “a Giorgio piaceva tanto andare alla partita, Claudio voleva un mondo migliore, Giannino detestava i fascisti, Alberto voleva stare in pace con gli amici in una società giusta, Gaetano desiderava che la ferocia scomparisse dal mondo, amava i genitori, comprava l’Unità.…” e così via. Ognuno dei nostri morti lo ricordiamo come ci appariva, per la sua caratteristica eminente. E per i famigliari queste caratteristiche sono ancora più importanti, ma dopo la morte del loro caro scoprono anche tante cose, tante amicizie dei loro figli e fratelli. Chi mai di noi, a parte Lela, conosceva la mamma di Claudio? E improvvisamente una brava mamma alla quale un fascista ha ammazzato un figlio scopre che questo figlio aveva centinaia di migliaia di amici, di compagni, di gente che gli voleva bene anche se magari non lo conosceva, e che per questo il giorno dopo la sua morte ha sfidato gli assassini fascisti e i loro protettori in divisa grigia per ricordarlo, per gridare il proprio dolore e la rabbia per un delitto che resterà impunito. E magari muore anche qualcun altro, lì, mentre lo ricordava. Questo è ciò che significa ricordare. Far rivivere chi scompare unendo i ricordi. A questo aggiungiamo che i morti che noi ricordiamo hanno una caratteristica in comune, una “essenza” che non può essere negata: erano antifascisti, democratici, socialisti, comunisti. La cosa che li caratterizza e li unisce è questa. Perché dovremmo dimenticarla? Perché mai dunque i morti non hanno colore? Il colore ce l’hanno eccome, è lo stesso che avevano in vita. Ognuno di noi é la propria storia e non si capisce per quale disegno perverso dovremmo rinnegare la storia dei nostri cari, morti per un ideale, il loro ideale. Morti non in un incidente sull’autostrada, morti perché erano qualcosa, militanti antifascisti, democratici, socialisti o comunisti. Il giorno per ricordare “tutti i morti”, anche quelli deceduti per un’appendicite, c’è già, è il due novembre! Quale atroce beffa sarebbe per loro, per i ragazzi che sono stati uccisi, assassinati, sfracellati sull’asfalto finire in una fossa comune con i loro aguzzini, vedere i loro cari, gli amici, i parenti che con ributtante cinismo buttano a mare il loro ricordo, la loro essenza, la loro vita. Credimi ..fratello…, sarebbe come ucciderli una seconda volta. Da qui nasce il mio rifiuto totale di una iniziativa becera e priva di senso che rientra nel tentativo di parificare i Partigiani che lottavano per la liberazione del Paese ai lacché degli invasori, gentaglia assassina che voleva che il nostro popolo rimanesse schiavo in eterno. Di mettere sullo stesso piano i giovani (della Nuova Resistenza) che lottavano per un ideale di solidarietà e giustizia con la teppa che li ammazzava. E poiché anche il male comporta i suoi rischi, a volte finivano ammazzati anche loro. Era una battaglia fra una maggioranza in sintonia con il Paese che voleva giustizia e libertà e gruppi di teppisti al servizio dei reazionari che tramavano nell’ombra e uccidevano proditoriamente tutti, militanti e gente comune. Naturalmente tu, ..fratello.. sei libero di decidere come preferisci in un senso o nell’altro. Ma prima di farlo prova ad avviare un dialogo con tuo fratello, quel dialogo che non hai potuto avere mentre era in vita perché un fascista gli ha sparato in testa, e nel corso di questo dialogo immaginario chiedi a lui, e guardati in fondo al cuore. Un abbraccio, la redazione del sito pernondimenticare.com

05 novembre 2008

il razzismo è un cancro dell'umanità

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ARCI METROMONDO
Via Ettore Ponti, 40 - 20143 Milano - tel./fax 0289159168
metromondo@tin.it www.metromondo.it

IN COLLABORAZIONE CON ANPI BARONA
http://anpibarona.blogspot.com/

organizza un
INCONTRO PUBBLICO DI RIFLESSIONE
GIOVEDI 13 NOVEMBRE 2008 –
Ore 21.00
a Metromondo: Via Ettore Ponti, 40 Milano.
sul tema:

"Il razzismo è un cancro dell'umanità"
ESPERIENZE DIRETTE DI VITA A CONFRONTO...

Partecipano:
· HADIARA GUIEBRE, sorella di Abdoul, il giovane di origine del Burkina Faso ucciso a Milano;
· PAOLA DELL’ERBA, artista-cantante, argentina;
· DIJANA PAVLOVIC, attrice-mediatrice culturale, serba, dell’Associazione Opera Nomadi di Milano.
Conduce: PAP KOUMA, scrittore senegalese.
L’incontro sarà preceduto dalla proiezione di un breve documentario a tema, a cura del collettivo Cineforum di Metromondo.

Chi l'ha visti..? i fascisti.


Di Tania Passa - Articolo 21. http://www.articolo21.info/

..."Chi vi scrive è nipote di due partigiani, torturati ferocemente a via Tasso e Regina Coeli, dal regime fascista di Benito Mussolini, non avevano ucciso nessuno( come racconta dei partigiani Pansa) , ma solo espresso idee diverse.
Oggi 4 novembre 2008 Marcello Dell’Utri dichiara in merito ad alcuni diari del ventennio, riferendosi a Benito Mussolini: “viene fuori l'immagine di un uomo di valore, dal punto di vista sia umano che culturale. Mussolini cita spesso le classi deboli e piu' bisognose. Molti provvedimenti in loro favore e diverse leggi sociali, come quelle che disciplinano la previdenza contro gli infortuni e la nascita dell'Inps e dell'Inail, risalgono proprio al famigerato Ventennio. Che dire poi delle colonie? L'Italia, essendo un Paese che occupa tutto lo spazio del Mediterraneo, non poteva restare fuori dalla politica di espansione delle potenze occidentali “
Non servono commenti , ma basta rilevare che dell’Utri è più a destra di Storace , soprattutto se le sue dichiarazioni avvengono nella settimana in cui si sono appena verificati episodi che hanno visto l’estrema destra protagonista di violenti attacchi agli studenti a Piazza Navona, documentati per fortuna e quindi inconfutabili da chicchessia.
Nella nottata appena trascorsa, gli ultrà di estrema destra per contestare la messa in onda, ieri sera su Rai3al programma Chi l’ha visto, dei filmati che mostravano l'aggressione di mercoledì a Piazza Navona contro il decreto Gelmini, hanno attaccato la sede rai di via Teulada, dove si trovano gli studi televisivi anche di Chi l'ha visto .
Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma questa mattina sono arrivate telefonate di rivendicazione nella redazione del programma con minacce a nome di Forza Nuova “Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori altri 'gesti di intimidazione': "Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari"..
Questo è il valore di cui Parla Dell’Utri?
E’ a loro che si rivolge?
No perché si potrebbe considerare un “ incoraggiamento” la sua affermazione su Mussolini di oggi, ma speriamo tanto che non sia così.
A Federica Sciarelli e tutta la redazione va tutta la stima , la solidarietà e vicinanza di Articolo21,
Ragazzi siamo con voi."...


Solidarietà e stima a tutta la Redazione di "Chi l'ha visto" anche da parte della sezione ANPI Barona.
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31 ottobre 2008

studenti di destra........???



Guardate queste foto. Ritraggono quelli che il Corriere della Sera chiama "studenti di destra" e che sono in realtà il manipolo di picchiatori che si è scagliato contro gli studenti ieri mattina in piazza Navona.
Sapete che la scuola sarà un po’ più banale, un po’ più povera e un po’ più scassata, e dunque portiamoci avanti con il lavoro e alleniamoci ai quiz.
Chi sono i gentiluomini della foto?
..Studenti ripetenti che hanno preso 2 in storia
..I ragazzi di Kossiga, venuti a vivacizzare la manifestazione
..Quelli che la Gelmini vorrebbe come maestri unici
Rispondi al quiz! Abituati alla scuola di domani!
(da
www.alessandrorobecchi.it)


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29 ottobre 2008

per non dimenticare Abba..!

QUANDO LI CONOSCI NON LI EVITI staffetta interculturale per non dimenticare Abdoul Venerdì 7 novembre 2008 ore 20.45 - Auditorium P. Maggioni Via Don Milani, 6 - Cernusco sul Naviglio Interventi di AfroSound Alafia (afro) Black & White (afro beat) Roberto Carusi (attore) Erminia Dell'Oro (scrittrice) Cheikh Tidiane Gaye (scrittore) Betty Gilmore (cantante e poetessa) Michel Koffi (griot) Kossi Komla-Ebri (scrittore) Toma L'Arge & Corona Reyes (crew hip hop) Misho & Skone (mc hip hop - reggae) Henri Olama (afro beat) Roberto Pedretti (docente universitario) Candelaria Romero (attrice e scrittrice) Vigevano Massive (dj reggae) Itala Vivan (docente universitaria) Zanko El Arabe Blanco (rap - hip hop) Promuovono Africa 80 * ANPI * Ass. Cittadini dal Mondo * Ass. Culturale Albanese G. K. Skanderbeg * Ass. Roberto Camerani * Banca del Tempo * Bottega Eticomondo * CNGEI Scout Laici * ColorEsperanza * Comitato per non dimenticare Abba, per fermare il razzismo * FNP CISL * Forum del Terzo Settore Martesana * Operazione Cachoeira de Pedras * Per una Libera Università delle donne * Scuola di Italiano per Stranieri * So. Ba. Di. Ma. Lo. * SPI CGIL info: cachoeiradepedras.blogspot.com - bisullo@yahoo.it

28 ottobre 2008

ANPI Buccinasco "Fascismo ieri e oggi"

ANPI Buccinasco
“Fascismo ieri e oggi”
Giovedì 06 novembre 2008 ore 21,00:
“Tra autoritarismo e totalitarismo:
il ruolo del fascismo”

Relatore: Salvatore D’Albergo
costituzionalista e docente di diritto pubblico.
Giovedì 13 novembre 2008 ore 21,00:
“L’ideologia del fascismo”
Relatore: Vittorio Gioiello
centro ricerca “Fenomenologia e società”.
Giovedì 20 novembre 2008 ore 21,00:
“Il neofascismo degli anni ‘70”
Relatore: Aldo Giannuli
storico
Giovedì 27 novembre 2008 ore 21,00:
"Il neofascismo e le nuove frontiere del pensiero razzista dagli anni Ottanta a oggi”
Relatore: Saverio Ferrari
Osservatorio democratico sulle nuove destre

CASCINA ROBBIOLO - via Aldo Moro, 7
per informazioni: Armando 328 64 93 697
e-mail:
anpi.buccinasco@libero.it
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25 ottobre 2008

ANPI "Zona 1"

La Sezione A.N.P.I. “Zona 1” di Milano
Vi invita all’incontro

RESISTENZA, COSTITUZIONE E LAVORO
con la partecipazione di:
Prof. CARLO SMURAGLIA
Presidente Onorario Sez. ANPI “Zona 1” Milano
Docente Universitario del Diritto del lavoro
Don RAFFAELLO CICCONE
Pastorale del lavoro della Diocesi di Milano
ANTONIO PIZZINATO
Presidente ANPI Lombardia
Coordina: Luca Vaccarossa
ANPI sezione “Zona 1”
Giovedì 30 ottobre 2008 ore 18.00
c/o ANPI PROVINCIALE
Milano - Via Pietro Mascagni, 6
anpisezionezona1@gmail.com
http://anpisezionezona1.wordpress.com

23 ottobre 2008

Cerimonia Campo della Gloria


La sezione ANPI Barona, l' ANPI Provinciale di Milano vi invitano ad organizzare la più ampia partecipazione alla cerimonia in onore dei caduti per la Libertà, dei deportati nei campi di sterminio, dei combattenti dell'Esercito di Liberazione, che quest'anno si svolgerà:
Venerdì 31 Ottobre alle ore 15.00 al Campo della Gloria. Cimitero Maggiore - Milano
con il seguente programma:
ore 14,45 - ritrovo all'ingresso del Cimitero Maggiore
ore 14,50 - corteo e deposizione corone
ore 15,00 - orazioni ufficiali: Rappresentati delle Istituzioni, Presidio Militare,
Arcivescovado, Comunità Ebraica, Associazioni Partigiane.
Vi aspettiamo.

22 ottobre 2008

Tornano le leggi Razziali


A.N.P.I.
COMITATO NAZIONALE
-
A 70 anni dalla loro
promulgazione, tornano le leggi razziali
L’ANPI è schierata con tutte le forze sociali che in questi
giorni si stanno mobilitando pacificamente per una scuola
libera e giusta, conforme ai principi costituzionali.
La mozione approvata dalla maggioranza che istituisce
classi separate, per i bambini immigrati e per quelli italiani,
ben lontana dall’avviare un processo di integrazione nel
nostro Paese, di fatto legalizza la discriminazione. A 70 anni
dalla promulgazione delle leggi razziali, è inconcepibile e
lesivo dei diritti civili faticosamente conquistati ripercorrere
una storia sciagurata e sotterrata dalla democrazia.

Roma, 22 ottobre 2008

18 ottobre 2008

il sangue dei vinti...!


Il sangue dei vinti di Michele Soavi al terzo Festival Internazionale del Film di Roma dal prossimo 22 ottobre come evento speciale fuori concorso. Il film, con Michele Placido, Barbara Bobulova e Alessandro Preziosi, è ispirato all'omonimo libro di Giampaolo Pansa e racconta la storia di una famiglia lacerata tra l'8 settembre e la liberazione. Sceneggiato da Dardano Sacchetti e Massimo Sebastiani, Il sangue dei vinti è stato prodotto da Alessandro Fracassi (Media One Spa) per Rai Fiction. A Roma verrà presentata la versione cinematografica di una fiction in onda prossimamente sulla Rai.

17 ottobre 2008

Comunicato Stampa

Milano, 17 ottobre 2008

COMUNICATO STAMPA

La sera del 15 ottobre, a Pavia, alcuni giovani che si stavano recando ad un concerto presso il Centro Sociale Il Barattolo sono stati circondati e picchiati da militanti e frequentatori della sede di Forza Nuova. Questo grave episodio giunge dopo una reiterata serie di provocazioni attuate da Forza Nuova e da altri gruppi della destra estrema che da tempo stanno operando per ritagliarsi una sempre maggiore visibilità e agibilità in tutta la provincia pavese. Tale attivismo non è tuttavia attribuibile all’intraprendenza di singoli gruppi locali. Basta uno sguardo alle notizie che provengono con sempre maggiore frequenza dalla quasi totalità delle province lombarde per far emergere il quadro di una rete organizzativa che si muove con estrema disinvoltura negli ambiti più diversi, dagli stadi alle scuole, nelle università e in numerosi altri luoghi di aggregazione. Ed è proprio questa visione complessiva dell’insieme dei gruppi neofascisti e naziskin a rendere ancora più evidente la necessità e l’urgenza di porre in campo tutti gli interventi necessari a tutelare l’ordine pubblico e l’incolumità dei cittadini. A Pavia come altrove non si tratta di impedire alcuna libertà di espressione: davanti ad organizzazioni di stampo neonazista e razzista - e Forza Nuova è tra queste - basterebbe far valere il divieto di apologia del fascismo ed operare per applicare le disposizioni previste dalle leggi Scelba e Mancino per chi esercita o incita comportamenti razziali e razzisti. L’episodio di violenza dell’altra notte a Pavia peraltro conferma le preoccupazioni che già avevano indotto l’ANPI provinciale e il Comitato Unitario Antifascista pavesi, insieme a numerose altre forze e organizzazioni democratiche, a sollecitare l’Amministrazione comunale affinché individuasse soluzioni alternative alla provocatoria apertura della sede degli estremisti di destra a due passi dal CSA Barattolo, che in via dei Mille costituisce una realtà presente ed operante ormai da una decina d’anni. Ora che sono emerse con assoluta chiarezza le intenzioni e la condotta criminosa dei frequentatori di quello che più che un luogo politico è risultato, dopo i fatti dell’altra sera, un deposito di mazze, spranghe e altri vari strumenti atti ad offendere non si può quindi che sollecitare il Sindaco e la Giunta Comunale pavese perché si facciano
interpreti presso il Prefetto e il Questore della necessità di tutelare i cittadini attuando un tempestivo e definitivo intervento di chiusura della sede di Forza Nuova.
L’ANPI Lombardia segue con preoccupazione i segnali che denunciano uno scadimento del vivere civile e ai quali sono riconducibili, quando non direttamente correlati, i sempre più numerosi episodi di intolleranza e di violenza che anche nella nostra regione ultimamente hanno avuto conseguenze purtroppo, in alcuni casi, gravissime. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sollecita un intervento coordinato di tutte le Istituzioni democratiche e degli Enti Locali e invita le forze politiche, le associazioni, il mondo della scuola a promuovere quante più occasioni di incontro e dialogo che consentano ai singoli cittadini di tornare a sentire la necessità di un impegno a partecipare alla vita pubblica. Per l’ANPI rimane questo il primo e più importante presidio in difesa dell’antifascismo e dei valori alla base della nostra Costituzione repubblicana e della vita democratica del nostro paese.
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Antonio Pizzinato

Presidente Comitato Regionale A.N.P.I. Lombardia

16 ottobre 2008

Riceviamo dal Barattolo

AGGRESSIONE FASCISTA A PAVIA Mercoledì 15 ottobre al CSA Barattolo di Pavia si è svolta una serata di musica e balli contro le ordinanze “anti-bivacco”, organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo. Fin dall'inizio sono state segnalate davanti alla vicina sede di Forza Nuova continue intimidazioni nei confronti di quanti si stavano recando alla festa. I provocatori sono presto passati dalle parole ai fatti: costoro hanno aggredito tre giovani pavesi, colpendone al volto uno. Quattro persone sono sopraggiunte nel tentativo di soccorrere il ragazzo ferito. Gli aggressori, dopo essersi armati di spranghe, mazze chiodate e tirapugni recuperati all'interno della sede, si sono scagliati con violenza contro gli amici dell'aggredito, colpendoli ripetutamente. Le sette persone picchiate sono state trasportate al pronto soccorso: le prognosi sono comprese tra i 3 e i 12 giorni. Al sopraggiungere dei partecipanti alla serata, alcuni dei vigliacchi sono fuggiti a bordo di un'auto e di un furgone, altri si sono barricati all'interno della sede di Forza Nuova. Nonostante la tempestiva chiamata al 113, le forze dell'ordine si sono fermate a debita distanza, lasciando passare troppo tempo prima di intervenire. Spontaneamente si è radunato un cospicuo numero di persone in strada ad impedire la fuga degli aggressori nella speranza di facilitarne l'arresto. Gli agenti di polizia, che si sono interposti tra i manifestanti e l'ingresso della sede di Forza Nuova, hanno poi tentato di disperdere la folla. Il fermo dei colpevoli è avvenuto dopo quattro ore di estenuante trattativa, durante la quale gli agenti si sono mostrati più ostili verso le persone accorse che verso gli aggressori forzanovisti. Questo vile attacco è avvenuto premeditatamente, con il solo fine di intimidire e allontanare i giovani universitari da uno spazio sociale, tra i pochi luoghi di aggregazione e riflessione in città. A dimostrazione di tutto ciò vi sono la fuga preparata ad hoc, le armi pronte all'uso e l'inusuale apertura della sede di Forza Nuova. Sottolineiamo che questa gravissima aggressione è stata preceduta nei mesi passati da diverse altre, insieme a atti intimidatori e danneggiamenti alla struttura del CSA. Ribadiamo la necessità di chiudere definitivamente tutte le sedi di organizzazioni nazifasciste sul territorio pavese, nonché su quello italiano. In questo particolare momento, in cui si parla tanto di “sicurezza” e di decoro urbano, pare assurdo che si perseguano gli studenti e i migranti che si ritrovano nelle aree cittadine, mentre vengono ignorate organizzazioni come Forza Nuova che, invece, rappresentano il reale problema per l'incolumità di tutte le persone.
Collettivo Universitario Autonomo - Collettivo Co.r.s.a.ri. - Fattispazio - Studenti presenti alla serata

13 ottobre 2008

ANPI Zona 1. Milano


La Sezione A.N.P.I. di Zona 1 di Milano
Vi invita alla cena

"ORA E SEMPRE ANTIFASCISTI"

con cibi da ricette delle diverse regioni italiane e con la partecipazione di:
NORI BRAMBILLA PESCE
Partigiana - ANPI Milano
SIMONETTA INTERLANDI
Canzoni della Resistenza

Venerdì 17 ottobre 2008 • ore 20.00
c/o CGIL Salone di Vittorio
Piazza Segesta 4 (con ingresso da Via Albertinelli 14) a Milano

Per ragioni organizzative è necessario confermare la propria presenza, prima possibile ma comunque entro mercoledì 15/10 p.v. scrivendo all’indirizzo e-mail:
laconta@interfree.it La capienza della sala è a posti limitati. Contributo alla Sezione ANPI di Zona 1 Euro 20,00

ANPI Zona 1 – Via Mascagni, 6 - 20122 - Milano
e mail:
anpisezionezona1@gmail.it - web: http://anpisezionezona1.wordpress.com

12 ottobre 2008

Bellaciao

"La violenza... è sotto i nostri occhi... Attende solo il nuovo istrione... che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo. Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali".
Primo Levi da I sommersi e i salvati, 1986

Incipit dal periodico "bellaciao" della sezione ANPI - Attilio Clerici - Via Cacciatori 12. Milano.
Un giornalino che da sempre propone informazioni e notizie importanti per la zona di competenza ma che propone anche lucide analisi su fatti nazionali.
Per informazioni e abbonamenti: bellaciaozona7@yahoo.it .
Riportiamo dal numero di Ottobre 2008...

Epifani: pronti alla piazza per i valori antifascisti (di Antonella Cardone)
Non ci sarà un'altra commemorazione sporcata dai rigurgiti revisionisti dei finiani. La promessa della CGIL è chiara: il sindacato è pronto a scendere in piazza se i fatti dell' ultimo 8 settembre si ripeteranno ancora una volta. Guglielmo Epifani lo dice senza giri di parole: Se ad ogni commemorazione d'ora in poi il ministro della Difesa dirà che in fondo erano tutti, seppure su fronti diversi, figli della stessa storia, chi combatteva per la libertà e chi combatteva insieme con i fascisti e i nazisti; oppure se possiamo consentire che il sindaco di Roma dica che fino alle leggi razziali il fascismo non aveva commeso fatti esecrabili, noi non dobbiamo sentire solo l'indignazione, ma dobbiamo tornare in piazza a dire non le nostre ragioni, ma le ragioni della verità. Sui valori della Resistenza e della Costituzione "non si arretra", semplicemente. La reprimenda di Epifani è durissima. D'altronde, spiega il leader della CGIL, "cosa deve dire un sindacato come il nostro, che fu il primo oggetto degli attacchi del fascismo? Noi abbiamo morti nelle Camere del Lavoro, incendi, distruzioni, l'abolizione della libertà sindacale nel 1926. Dal '19 al '26 abbiamo costellato con il sangue di lavoratori e dirigenti sindacali il nostro Paese". "Noi dobbiamo stare attenti, perchè in un'epoca come questa il senso della memoria viene in qualche modo ristretto. Purtroppo quello che per noi è pacifico, non lo è per le nuove generazioni. Di questo ho paura, non della durezza delle frasi che vengono dette da un Ministro o da un Sindaco, ma del fatto che queste frasi cadono su una memoria in cui la forza di valori condivisi non c'è più. Oltre al fronte delle lotte sociali e per i salari, dunque, gli eredi di Giuseppe Di Vittorio sono pronti a passare in prima linea anche per la difesa dei valori costituzionali e dell' antifascismo.

Bruno Trentin


09 ottobre 2008

Manifestazione Antifascista

A DIFESA DELLA REPUBBLICA NATA DALLA RESISTENZA

Nelle notti dal 6 al 9 ottobre i comuni di Corsico, Cesano Boscone e le zone confinanti del comune di Milano sono stati deturpati con scritte ingiuriose ed infamanti, accompagnate dal simbolo della svastica, inneggianti la funesta ideologia del fascismo e del nazismo.
Simili vigliacche azioni, compiute di notte da ben noti gruppi di squadristi dell’estrema destra di chiara e dichiarata matrice fascista, si ripetono ormai con estrema frequenza, segnando un preoccupante innalzamento del livello di pericolo per la nostra democrazia.
I continui e ripetuti tentativi di delegittimazione della Resistenza, gli attacchi alla Costituzione per modificarla e svuotarla dei Suoi più importanti principi, l’antifascismo visto come una questione retorica e residuale che deve essere superato e meglio se cancellato, costituiscono le premesse se non il viatico per le azioni squadristiche che oggi imbrattano i muri, ma che nel secolo scorso preannunciarono il periodo più tragico della storia d’Italia.

SABATO 11 OTTOBRE 2008
DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 17,00
CORSICO Via Cavour - Fontana dell’incontro


MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
Tutti sono invitati a partecipare a questa iniziativa di mobilitazione democratica, in difesa di una storia che ci appartiene e che ci ha insegnato i valori della pace, della tolleranza, della solidarietà, contro ogni discriminazione politica, culturale, religiosa e razziale.

IL COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA

CORSICO, CESANO BOSCONE, BUCCINASCO, TREZZANO S.N.

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