14 ottobre 2007

riceviamo e pubblichiamo

Carissimi,
è ormai da troppo tempo che le denunce dell'A.n.e.d, dei Familiari degli ex Deportati ed ex Partigiani, dell'A.n.p.i. e delle Associazioni antifasciste vengono considerate anacronistiche.
I gruppi di naziskin, fioriti o rifioriti si sono moltiplicati e già da molti anni: prima negli stadi, poi nelle scuole, infine nella società civile, le avvisaglie sono state sottovalutate, così come il revisionismo, troppo spesso considerato "bonariamente" una ricerca storica. E mentre si tentava di rileggere la storia, altri, che invece l'avevano letta bene e prima, si stavano organizzando, stavano reclutando e cominciavano a ripeterla la storia…. senza errori
e senza omissioni….. Siamo giunti così a episodi di:
- puro antisemitismo con l'incendio di sinagoghe;
- a spedizioni punitive contro nomadi e rom tanto da incendiare i loro campi;
- alla ghettizzazione e violenza dei portatori di handicap nelle scuole;
- al linciaggio contro gli omosessuali;
- al negazionismo di Stato (conferenza di Teheran);
- ai tentativi costanti di lottizzazione dei terreni degli ex KZ ;
- agli atti vandalici e alle scritte intimidatorie alle sedi A.n.p.i.;
- all'aggressione in pieno centro a Busto Arsizio, di sabato pomeriggio, ai danni dell'ottantaquattrenne Deportato Politico Angioletto Castiglioni.
Si è permessa l'infiltrazione nei luoghi della Politica: locale e nazionale di gruppi che non tentano neppure di celare di rifarsi e di essere NAZIFASCISTI!
E la Società Civile? Continua a guardare … indifferente, passiva! Come se tutto fosse un reality! Mentre le più alte Istituzioni minimizzano. Troppo spesso i familiari, che con solerzia denunciano tali fatti e chiedono mobilitazioni, vengono considerati anacronistici: addirittura "ossessionati".
Ebbene: di ossessione in ossessione, siamo giunti all'ennesimo fatto odierno:
Naziskin italiani, di Bolzano, organizzano un viaggio in pullman fino al KZ DACHAU per fare scempio, per festeggiare all'interno del Campo, forse per "pisciare" vicino ai Crematori o per posare provocatoriamente di fronte al Monumento Internazionale "Mai Più"…
Chiederemo una interrogazione parlamentare affinché questi gruppi siano resi fuorilegge e perseguiti, e chiederemo al Parlamento Europeo di rendere patrimonio dell'Umanità ciò che resta di tutti i KZ.
Vorremmo avere le Istituzioni locali e Voi tutti al nostro fianco: pertanto Vi chiediamo di discutere nei Consigli Comunali, Provinciali, Regionali, nei Comitati di partito, nei consigli dei Docenti, nelle assemblee dei Soci al fine di stilare documenti da far giungere alle sedi Parlamentari ed Europee.
Dimostriamo che l'Italia è ancora un Paese Antifascista!
Pretendiamo che fra i Valori comuni su cui è costruita l'Europa ci siano l'antinazismo e l'antifascismo come punti cardine per la Dignità dell'Uomo.

Laura Geloni

A.N.E.D.
Ass. Naz. Ex Deportati Politici nei Campi nazisti - Sez. di Pisa
Via Pietro Micca, 12 - 56125 Pontedera (PI)
( +39 0587 292449 Fax +39 0587 292449
*
aned.pi.geloni@virgilio.it

06 ottobre 2007

"Il futuro della memoria"

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)
Sezioni: Barona – Giambellino – Lorenteggio – Porta Genova

“Ente morale”, D.L. n.224 del 5 aprile 1945”


“Il futuro della memoria”


Un progetto che chiede il contributo e la collaborazione
di tutti i soggetti disponibili, La nostra zona deve esprimere una nuova ed ulteriore coesione per contrastare i preoccupanti e concreti segnali di un nuovo fascismo, che con la sua opera di revisionismo, di violenza verso la società e la sua base civile e democratica, determina una attenta riflessione e una risposta unitaria. “La giornata della memoria, il 25 aprile, i valori della Costituzione”.
Le nostre comuni radici chiedono una programmazione politica e culturale, forte e incisiva sul nostro territorio, soprattutto ora, in questo delicato momento di crisi politica, ancora una volta, insieme...

Il coordinamento ANPI zona 6. indice un assemblea
Venerdì 19 ottobre 2007 alle ore 21.00
presso la cooperativa Barona E. Satta di via Modica 10. Milano.
Sono invitati: i cittadini, i consiglieri di zona, le istituzioni e i loro rappresentanti, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, i comitati, le associazioni e i circoli zona 6 Milano.

Uniti per la difesa dei valori della Resistenza; la salvaguardia dei principi sanciti nella costituzione della Repubblica; e la vigilanza continua contro ogni forma di razzismo, d’emarginazione e fascismo.

04 ottobre 2007

Murale Giuliani

MURALE GIULIANI: UNA PULIZIA SELETTIVA
PER UNA MEMORIA SELETTIVA.
IMPEDIRNE LA CANCELLAZIONE
E RESTAURARE IL MURALE DI DAX

Dichiarazione di Luciano Muhlbauer,
consigliere regionale del Prc

“È passato appena un mese dalla cancellazione del murale che ricordava Dax, il giovane assassinato da alcuni neofascisti, ed ecco che gli amministratori di Milano tornano alla carica, annunciando l’eliminazione di quello di via Bramante, dedicato a Carlo Giuliani, il manifestante ucciso nel corso della repressione delle iniziative genovesi del 2001.
Il vicesindaco De Corato, come sempre, motiva questi proclami con la necessità di ridare decoro alla città, pulendone i muri dai graffiti. Ammesso e non concesso che a Milano il principale problema in materia di decoro urbano siano i graffiti e non, per esempio, il prolungato abbandono istituzionale delle periferie popolari, resterebbe comunque da spiegare come mai gli amministratori milanesi se la prendano sempre e soltanto con una determinata categoria di murales. Cioè, come mai ci sia una pulizia selettiva.
Infatti, come sanno bene anzitutto i funzionari dell’Amsa, sui muri cittadini vi è un numero significativo e crescente di scritte e disegni di stampo neofascista o peggio, compresi degli insulti contro i Partigiani. Diverse volte, cittadini indignati o la stessa Anpi ne hanno chiesto la rimozione, ma senza ottenere risposta alcuna. Anzi, il solitamente prolisso De Corato non sente nemmeno il bisogno di dedicare alla vicenda una riga di un suo comunicato stampa.
Lasciando un attimo da parte le nostre considerazioni sulle campagne sommarie contro i writers, risulta tuttavia evidente che qui il problema non è il decoro urbano, bensì la cancellazione delle memorie ritenute scomode. Ebbene sì, perché murales come quelli di Dax o Carlo rappresentano un monito, un promemoria collettivo. D’altra parte, cosa aspettarsi da un’amministrazione comunale che cerca di far sparire la lapide a Pinelli da Piazza Fontana oppure di tumulare i resti dei partigiani insieme a quelli dei loro assassini?
Qui la pulizia dei muri non c’entra proprio nulla. Qui c’entra soltanto la peggior politica possibile, cioè quella che abusa dei poteri amministrativi per aggredire gli avversari politici con ogni mezzo, compresa la manipolazione della memoria della città.
Per questi motivi, aderiamo con convinzione all’appello alla mobilitazione per impedire questo ennesimo scempio, reso pubblico oggi dal centro sociale Il Cantiere, così come riaffermiamo il nostro sostegno agli amici di Dax, che si apprestano a restaurare il murale già cancellato”.

20 settembre 2007

relazione Tino Casali - assemblea Ass. della Resistenza

Cari compagni dell’ANPI e di tutte le Associazioni della Resistenza,
siamo qui riuniti per ricordare con affetto la figura e l’opera di Giovanni Pesce.
Caro Giovanni, a nome della nostra Associazione, che tu hai contribuito a creare, ti esprimo la tristezza ed il profondo vuoto che ha creato la tua perdita nei compagni, nell’impegno politico e sociale, per il lascito morale e di esperienze. Un patrimonio di idee che non deve disperdersi in quanto segna un percorso e una vita che va ancora considerata e rivista nella sua giusta, autentica dimensione e statura.
Caro Visone voglio dirti che la tua vita appartiene alla storia non solo di Milano ma della nazione tutta. Hai lasciato un’impronta operosa interamente iscritta in tutta la tua vita, che ha preso l’avvio da un cammino comune iniziato in una stagione – quella della Resistenza - che fu ricca di impegni e attività, condotti sempre allo scopo di consolidare la democrazia, per una civile convivenza ed un maggiore sviluppo sociale.
Ma sono anche qui, come compagno, con il dolore che si sente per la scomparsa di un amico fraterno al quale sono rimasto legato per oltre mezzo secolo, non solo per la stessa militanza politica ma da ragioni fatte di ideali e di lotta, di esperienze vissute insieme. Quando raccontavi e illustravi ai ragazzi ed alle giovani generazioni squarci della tua vita complessa e ricca di contenuti suscitavi immediatamente la loro attenzione tanto ché potevano stare delle ore ad ascoltarti.
Altrettanto preziosa resta la tua continua azione di memoria storica e con essa la tua modestia, ma anche i tuoi eccezionali contributi alle tematiche della vita politica, tesa al riesame dei fatti e delle vicende della nostra vita recente.
Anche in questa occasione voglio ribadire che la conoscenza della storia ed il suo rispetto sono condizioni essenziali di democrazia, specie nella società in cui viviamo, che rimuove e dimentica in fretta ogni accadimento che proprio per questo diventa debole e indifesa anche di fronte ad un revisionismo che si prefigge esplicitamente di cancellare con la penna, la storia scritta col sangue e ripropone i fantasmi che la guerra di Liberazione avrebbe dovuto definitivamente sconfiggere.
Un revisionismo tanto eticamente spregiudicato, con la Giunta comunale chiamata a fungere da apripista, da non sentire neppure vergogna ad equiparare e tentare di agire di convenienza le ragioni delle lotte contrapposte, strumentalizzando il sentimento di uguaglianza tra i morti ai quali appartiene il senso di pietà ed il costume civile di ogni popolo.
Pietà che non può essere strumentalizzata e abusata per negare l’evidenza della impossibilità di equiparare tra loro scelte di vita e di lotta diametralmente opposte.
Caro Giovanni, nei tuoi scritti e nei preziosi contributi allo studio ed elaborazione dei documenti associativi, sottolineavi in più occasioni la necessità di essere chiari nell’approfondire l’analisi degli eventi e delle situazioni della nostra storia recente anche al fine di acquisire una sempre maggior conoscenza degli stessi avvenimenti che, all’epoca, ci coinvolsero. Nel contempo affermavi la necessità di considerare il presente del nostro paese e dell’Europa, guardando al futuro per individuare problemi, tendenze, rischi e prospettive.
È stato detto della tua partecipazione, giovanissimo, alla guerra di Spagna e della tua responsabilità nella funzione di Presidente dell’AICVAS. Ma voglio anche ricordare il tuo impegno e le qualificate iniziative collegate alla memoria, nell’ANPI milanese e nazionale.
Con onestà hai onorato la tua Milano, città nella quale è unanime il riconoscimento dell’opinione pubblica per il tuo operato anche come uomo delle istituzioni.
Sappiamo che la morte sovente, attenua le passioni, cancella o sfuma le differenze, esalta le qualità. Ma ciò avviene più facilmente quando passioni e differenze e sono qualità piccole.
Naturalmente non è il tuo caso.
Sei stato uomo di parte, fiero di esserlo, come di parte sono gli uomini costretti a scegliere e quindi a prendere posizione in un momento cruciale per la storia nazionale. "Scelta" che fu per la libertà, scelta che facesti per tutti; scelta che diviene chiara e pienamente compresa attraverso i tuoi scritti:
"Senza Tregua", "Quando cessarono gli spari", sulla liberazione di Milano. E poi "Soldati senza uniforme", il tuo primo libro, "Garibaldini in Spagna", che raccontano le drammatiche vicende della guerra civile spagnola.
Fra gli ultimi tuoi scritti, ve ne è uno dal titolo emblematico: "Attualità dell’antifascismo" che raccoglie un tuo intervento in una scuola superiore di Varese.
La tua vita ha espresso una chiara eticità, che contraddistingue gli uomini onesti, leali ed intransigenti. Moneta rara in tempi così difficili e confusi. Hai stabilito un fecondo e sereno rapporto di collaborazione con il mondo della scuola, cosciente com’eri che le nuove generazioni aspettano dagli adulti risposte a domande fondamentali e fra queste il significato da dare alla vita ed al senso della storia.
Ecco caro Visone cosa volevo dirti. E voglio aggiungere che il mio rimpianto e quello dell’ANPI sono grandi ed uniti al dolore di avere perso un vero, caro ed insostituibile amico.
Ma è ancora più pesante ricordarti dopo la presa di posizione della giunta comunale di Milano e le polemiche sortite dopo la proposta del Sindaco Moratti di tumularti nel Famedio, da parte di alcuni esponenti di un partito di giunta. Polemiche alla cui base vi è una ricostruzione insensata della storia, e che in ultima analisi esprimono la volontà di seppellire la storia.
È stato affermato che "Pesce non è uomo di riconciliazione"; è stato detto da alcuni in giunta comunale: "Dovremmo fare come in Spagna dove è stato costruito nella valle di Los Caìdos un monumento alla riconciliazione". Secondo costoro, là in quella tomba collettiva, sono stati tumulati franchisti e repubblicani. Questa insulsaggine ha osato pronunciare chi ha proposto un passo riconciliativi post mortem: spoglie di repubblichini e partigiani nello stesso luogo. Il proponente, figlio di un sindaco socialista di Milano del passato, ora in carica in altro partito di destra, non sa veramente nulla. Non sa che quel monumento contiene le spoglie di Francisco Franco e Primo De Rivera. Non sa che lo stesso è stato costruito, in epoca franchista, dal 1940, appena finì la guerra civile, sino al 1958, da prigionieri repubblicani costretti allo sfinimento, morendo a decine per portare a termine l’opera.
Nessun partito della sinistra rivendica quel luogo come orgoglio nazionale, perché i costruttori sono stati usati per rivendicare il superamento storico e per contrastare il "pericolo" determinato dal comunismo spagnolo.
Luogo che ogni 20 novembre è teatro di manifestazioni di nostalgici del franchismo spagnolo.
Un bell’esempio di riconciliazione quindi. L’ignoranza del proponente è veramente crassa.
La nostra posizione vuole anche essere un impegno, una conferma, una decisione dell’ANPI e delle altre Associazioni della Resistenza.
Per tutti un impegno a "non dimenticare". Si deve avere conoscenza che la lotta di Liberazione ha provocato la maggiore rottura di tutta l’età della storia moderna. Partigiani sono stati Italiani con una strategia e con un indirizzo di fondo che venivano da lontano: esponenti di forze politiche antifasciste diverse per le loro concezioni morali, culturali e sociali, ma unite nel comune denominatore della Libertà, di giustizia e della democrazia.
Per questo anche oggi respingiamo con fermezza l’interpretazione di coloro che insistono a considerare la guerra di Liberazione come "guerra civile", per la conquista di nuovi centri di potere.
La lotta di Liberazione – lo sappiano Pillitteri ed altri componenti della Giunta – fu un movimento popolare di donne e uomini, di combattenti antifascisti sostenuto da una grande solidarietà di massa, con i militari delle tre Forze Armate che hanno combattuto assieme a noi per riconquistare la Libertà per tutti, con una generosità non sempre conosciuta in altre epoche storiche.
Questo è il grande dato storico che anche oggi vogliamo sottolineare.
Oggi con l’onore reso a Giovanni Pesce, rinnoviamo l’omaggio a tutti i caduti e a quanti della nostra generazione sono scomparsi e che ci hanno lasciato un mobilissimo testamento, che non può essere dimenticato o tradito.
Se il Sindaco Moratti ha rivendicato per te il Famedio lo avrà fatto conoscendoti e rendendosi conto della tua statura.
Il resto è sostanziato dalle solite posizioni di coloro che cercano di sotterrare e cancellare una stagione splendida, quella della Resistenza italiana.
Caro Giovanni, difenderemo sempre il tuo ricordo, onoreremo la tua Medaglia d’oro al Valor Militare, la tua schiettezza. Ancora una volta dobbiamo dire che si può studiare ed inquadrare storicamente le diverse posizioni politiche che nella storia si sono espresse. Ma le diversità morali rimangono imperiture per sempre. I repressori, i fascisti rimangono tali e gli antifascisti pure, e sono altra cosa, sempre, sia da vivi sia da morti.
Voglio unire in questa occasione nel nostro ideale abbrazzio la cara Nori, la nostra "Sandra", la staffetta che dal 1943 hai avuto sempre al tuo fianco come compagna di una vita intera. Nori, ci uniamo al tuo dolore e a quello di tua figlia Tiziana e di tuo nipote Davide.
È un dolore vero, profondo, non facilmente esprimibile.
Il mio rimpianto e dolore sono grandi: quelli di avere perso un grande, insostituibile amico.

29 luglio 2007

l'intervento di Giovanni Pesce in Duomo a Milano il 25 Aprile

Il 25 Aprile che ogni anno rinnova in tutti noi il ricordo delle radici della nostra Repubblica e della ritrovata democrazia dopo un infausto ventennio fascista, i lutti delle guerre di invasione, le distruzioni, la morte di migliaia e migliaia di italiani innocenti, estranei alla cultura coloniale e imperiale di Mussolini, mi rimanda a un’altra memorabile pagina della lotta per la Libertà: la guerra di Spagna, dove circa cinquemila italiani combatterono in difesa della Libertà nelle Brigate Internazionali, o nella Brigata Garibaldi. Spagna e Resistenza italiana si coniugano e si fondono in una stessa riva di speranza e di nuovi traguardi. Esse furono due interfacce della stessa medaglia.Ancora oggi non ci si può sottrarre all’emozione e alla commozione pensando a quanta forza e quanto coraggio, in una situazione così tragica il popolo italiano abbia saputo esprimere, nonostante i massacri, le impiccagioni, le brutalità e le torture praticate dalle SS e dalle Brigate nere. Il terrore sistematico era l’obiettivo di tedeschi e fascisti, la crudeltà era ostentata, i cadaveri delle vittime erano esposti come monito per giorni, la morte, secondo il proclama del generale Graziani, era la pena per chi non si presentava alla chiamata per il servizio di leva. La stampa era stata di nuovo imbavagliata, così come la radio.D’altra parte l’esempio dato da casa Savoia in fuga aveva provocato sbandamento politico nel Paese così come la latitanza dello Stato maggiore aveva abbandonato nel caos le Forze Armate in Italia e all’estero.Interi Reggimenti finirono nei carri bestiame diretti in Germania. Comparvero allora le pagine d’un eroismo nato dal basso, coma a Cefalonia, del coraggio come quello dei marinai e degli ammiragli italiani nelle acque greche, con i comandanti sopravvissuti, processati e fucilati dai repubblichini.Il 25 Aprile significa questo. Per non essere vuota retorica, questa storica data va riempita di quei valori e di quelle lontane esperienze conquistate per sempre. La giornata in cui l’insurrezione popolare segna la definitiva sconfitta del nazifascismo e di una politica di repressione e di morte è punto di riferimento attuale, molto attuale.Occorre sempre riandare a quel giorno. Non mi stancherò mai di ripeterlo. La democrazia nel nostro Paese è salda ma è anche quotidianamente incalzata da prepotenze, violenze, fenomeni di sfruttamento, emarginazione, spinte razziste, ingiustizie sociali. I temi della sicurezza sul luogo di lavoro, dell’occupazione giovanile, del salario dignitoso per tutti, di una scuola libera, di una informazione al riparo da interessi e veleni di parte, di pensioni rispettose dei sacrifici compiuti in una intera esistenza, di una giustizia che colpisca in termini rapidi e con pene certe i colpevoli di ogni reato, sono appuntamenti cui occorre dare una risposta .Abbiamo combattuto per questo.La festa – perché il 25 Aprile è la festa di tutti – deve essere onorata dunque in modo concreto. Va rispettata e difesa nell’applicazione costante della Costituzione.Ogni suo passo è frutto del nostro sacrificio e di chi è stato spazzato via dai barbari del tempo.Non sono concesse distrazioni, fughe in avanti, dimenticanze. La Liberazione è stata una pietra fondante del nostro vivere civile. Su essa poggia la speranza non solo nostra, ma soprattutto delle giovani generazioni.
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Giovanni Pesce Medaglia d'Oro al valor Militare.

27 luglio 2007

Giovanni Pesce. "Visone"




Le sezioni ANPI zona 6. Milano.
Ricordano con grande affetto ed immensa riconoscenza il caro Giovanni.
Visone e stato per noi, da sempre esempio di onestà, sacrificio, coerenza, e il suo spirito antifascista, i suoi alti ideali ci accompagneranno in questa Italia, che sta dimenticando la sua storia e la storia di uomini che come Giovanni hanno aiutato a costruirla, la sua vita esempio di dedizione alla democrazia, alla pace ed alla giustizia, continuerà a rimanere come esempio per noi tutti, antifascisti e partigiani.
Non dimenticheremo il tuo sorriso, addio Visone, addio compagno Pesce.
sezioni ANPI Barona, Lorenteggio, Giambellino, Porta Genova.


Era consuetudine da qualche anno a questa parte, aspettare te e Nori dopo i discorsi dal palco del 25 aprile in Piazza Duomo, per poi.. sottobraccio fare la galleria Vittorio Emanuele e recarci piano piano, chiacchierando su tutti i tuoi passati 25 aprile per arrivare nelle sale del Municipio in piazza della Scala. Era per me un onore e li in quei brevi attimi capivo la tua grande storia, bevevo assetato dalle tue labbra i mille racconti di una vita, e sempre piu comprendevo che l’antifascismo non morirà mai, proprio perché uomini come te l’hanno costruito e difeso in tutti questi travagliati anni.. grazie Giovanni.
Un forte abbraccio a Nori. Ivano Tajetti.
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"La camera ardente sarà allestita Lunedì 30 luglio
dalle ore 8 alle ore 15 nella sala Alessi
di Palazzo Marino. Milano.
Alle ore 15 si terrà la commemorazione ufficiale"

11 luglio 2007


A.N.P.I.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime profonda amarezza e inquietudine per gli episodi violenti che continuano a verificarsi nel nostro Paese ai danni di giovani di sinistra e antifascisti, di immigrati, donne o omosessuali. Si tratta di aggressioni che, per le vittime che ne sono bersaglio e per le modalità di esecuzione, tradiscono la loro chiara matrice neofascista.
I partigiani ritengono che con il recente attacco agli spettatori inermi di un concerto dell’Estate Romana, una vera e propria spedizione squadrista che ha causato numerosi feriti tra i quali alcuni in modo grave, si sia assolutamente passato il segno. Perché fatti come questi sospingono nel passato la nostra memoria, richiamando alla mente le azioni brutali delle squadracce fasciste che preannunciarono la fase più buia della storia d’Italia nel secolo scorso. Simili atti di violenza indiscriminata segnano un preoccupante innalzamento del livello di pericolo rappresentato dall’esistenza di gruppi e formazioni di estrema destra che esplicitamente si richiamano all’ideologia del fascismo.
L’ANPI Nazionale manifesta la propria solidarietà e vicinanza a coloro che sono stati aggrediti e aderisce alla manifestazione di sabato 7 luglio a Roma.
Invita, inoltre, tutte le forze democratiche a non rispondere a provocazioni che hanno il solo intento di ricondurre il Paese agli anni delle sterili e luttuose contrapposizioni ideologiche, per sostituire alla logica del dialogo e del confronto delle idee quella della violenza fisica.
Al tempo stesso, chiede alle autorità civili e alle forze di sicurezza di agire con fermezza e solerzia, e con gli strumenti sempre validi messi a disposizione dalle leggi e dalla Costituzione italiana, per arginare fenomeni che non possono e non devono trovare spazio in un ordinamento pienamente democratico.
Roma, 6 luglio 2007

24 giugno 2007

Bruciata la lapide dei Partigiani


Presumibilmente nella notte tra venerdì 22/06 e sabato 23/06 sono state accantonate vicino alla lapide dei caduti in centro di Piazza Miani, Milano, le due corone deposte il passato 25 Aprile, e poi incendiate, la lapide con ben trenta nominativi di Partigiani caduti durante la liberazione e cinque nominativi di agenti di pubblica sicurezza vittime del terrorismo, è stata completamente deteriorata ed i due angoli in marmo alla base per il calore si sono rotti.
L'ANPI zona 6. oltre che sporgere denuncia verso ignoti alle autorità competenti, denuncia pubblicamente questo ignobile atto vandalico.
Nell’esprimere forte preoccupazione per il crescendo nella città di Milano di episodi violenti di inequivocabile matrice fascista, in particolare negli ultimi tre mesi, consideriamo ulteriormente allarmante il continuo crescere di tali atti e facciamo affidamento a tutte le Istituzioni per una vigilanza, ed una risposta democratica affinché Milano non torni a conoscere una nuova stagione di violenze politiche.

17 giugno 2007

19 maggio 2007

Contro il terrorismo.

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO
Il Comitato riunitosi il 7 e il 10 maggio 2007, al termine dei suoi lavori ha approvato il seguente documento:
Nell’esprimere forte preoccupazione per il crescendo nella città di Milano di episodi violenti di inequivocabile matrice fascista, in particolare negli ultimi due mesi, consideriamo ulteriormente allarmante la vicenda di una possibile apertura di una sede intestata a “Cuore nero”.Pur ribadendo la nostra ferma condanna all’attentato che lo scorso aprile ha distrutto i locali, dove inizialmente avrebbe dovuto avviarsi l’attività di questo circolo, metodo di lotta assolutamente inaccettabile, intendiamo tuttavia sottolineare come questa aggregazione denominata “Cuore nero” si ispiri apertamente a posizioni nostalgiche non solo del fascismo ma dello stesso nazismo. I simboli, quali croci celtiche, fasci littori e bandiere con lo stemma della Rsi, sono stati infatti utilizzati dai suoi stessi promotori anche nella manifestazione svoltasi in viale Certosa il 14 aprile scorso, notati e denunciati da numerosi cittadini, nonché riprodotti in diversi successivi servizi televisivi e fotografici. Un fatto che ha colpito ed offeso l’opinione pubblica democratica milanese.Vorremmo a tale proposito ricordare come l'ostentazione di queste simbologie è anche espressamente vietata dalla legge che norma le manifestazioni pubbliche calcistiche, impedendone l’esibizione come espressione di incitamento all’odio razziale, pena la sospensione immediata degli incontri sportivi. Sarebbe alquanto curioso che venissero invece consentite nelle vie cittadine.Ultimamente la Procura della Repubblica della nostra città ha, a sua volta, perseguito un gruppo di partecipanti ad una manifestazione, svoltasi a Milano l’11 marzo 2006, organizzata dal Msi-Fiamma tricolore, proprio per il reato di apologia di fascismo, rinviandoli a giudizio. Due di costoro, già riconosciutisi colpevoli, hanno, per altro, immediatamente provveduto a patteggiare la propria pena, evitando ulteriori guai giudiziari, dati i comportamenti assunti e gli slogan lanciati nell’occasione. Ne citiamo uno per tutti, tratto dagli stessi atti processuali: “camicia nera trionferà, se non trionferà sarà un macello col manganello e le bombe a man”. Altre iniziative giudiziarie sappiamo essere in corso per fatti analoghi, per scritte razziste o apologetiche, ma anche per detenzione di armi improprie da parte di aderenti a formazioni della destra radicale milanese. I promotori di “Cuore nero” non lasciano, d’altro canto, spazio a dubbi circa l’attività che intenderebbero svolgere. Non possiamo, infine, non rilevare come nelle loro fila si allineino personaggi notissimi alle passate cronache della violenza politica. Tra gli altri, un ex “sanbabilino” che nel 1973 concorse all’omicidio di un poliziotto a Milano, con il lancio di una bomba a mano nel corso di una manifestazione neofascista; il capo di un conosciutissimo raggruppamento di ultras denominato gli “Irriducibili”, pluricondannato per violenza, furto e stupefacenti, ma soprattutto per aver costituito negli anni Novanta un sodalizio denominato “Azione skinheads”, sciolto dalla magistratura per istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. Al loro fianco, sempre il 14 aprile scorso, sono anche comparse altre figure di rilievo nazionale, giunte da Roma, a loro volta condannate in modo definitivo per associazione sovversiva e banda armata.Crediamo in conclusione che consentire l’apertura di una sede a “Cuore nero”, non significherebbe semplicemente concedere a un gruppo di cittadini la possibilità del libero esercizio delle proprie opinioni, ma la legittimazione di un luogo in cui verrebbero irrisi e offesi i valori fondanti la nostra Costituzione, nonché violate le leggi esistenti contro il razzismo. I rischi, per altro, di incardinare sul territorio una sede punto di ritrovo per bande violente, è altissimo. Sempre la magistratura ebbe modo di far risalire ad alcuni degli stessi promotori di “Cuore nero” la gestione della cosiddetta “Skin House”, in via Cannero a Milano, oggi chiusa, da cui partirono gli aggressori che, nell’agosto del 2004, ferirono gravemente sui Navigli con diverse coltellate giovani appartenenti ad un centro sociale. La stessa “Skin House” fu perquisita ritrovando al suo interno numerose armi da taglio e improprie. Facciamo affidamento alle istituzioni, a sole poche settimane dallo svolgimento del 25 aprile, affinché Milano non torni a conoscere una nuova stagione di violenze politiche.
Il Presidente-CoordinatoreTino Casali Milano, 10 Maggio 2007

05 maggio 2007

25 aprile...


L'ANPI contro le iniziative per ricostruire il partito fascista
La Presidenza Nazionale dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, denuncia alla pubblica opinione le iniziative per la ricostituzione del partito fascista e le manifestazioni apologetiche del regime che oppresse per un ventennio il popolo italiano, lo trascinò nella guerra di aggressione, collaborò con i nazisti invasori del nostro Paese condividendone le responsabilità delle deportazioni e sterminio degli ebrei e degli oppositori, dei campi di prigionia e lavoro forzato, delle stragi di innocenti.L'ANPI richiama le autorità all’applicazione delle leggi costituzionali e ordinarie che vietano tali iniziative qualificate delitti contro la democrazia e le relative manifestazioni, le invita alla repressione delle rinnovate, anche sanguinose, gesta di violenza squadrista.

22 aprile 2007

25 aprile 1945 - 25 aprile 2007

25 APRILE 1945:
L’ITALIA CONQUISTA LA LIBERTÀ


Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per
combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare
i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la
giustizia, la democrazia.
Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci
rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione,
oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento,
eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600
mila militari internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.
Da quella lotta, che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e
intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa,
nacque la nostra Costituzione.
Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non
a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del
giugno scorso, quando si cercò di snaturarne la sostanza ed i valori.
Ma, a sessantadue anni dal giorno della Liberazione, l’Italia sta correndo nuovi
pericoli. Non può essere, infatti, sottaciuto l’allarme per una ripresa del terrorismo,
un nemico da sempre della democrazia e delle libertà, che ha sempre visto in prima
fila per sradicarlo le forze democratiche antifasciste.
Permangono, d’altro canto, ancora oggi, i tentativi di sminuire e infangare la storia
della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti,
ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati contro il nazifascismo a cui
dobbiamo in Europa la distruzione del regime del genocidio: un modo per intaccare
le ragioni stesse fondanti la nostra Repubblica.
Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il
25 APRILE, anniversario della Liberazione, assume il valore di una ricorrenza non
formale.
Il Comitato Antifascista e la Confederazione Italiana tra le Associazioni
Combattentistiche e Partigiane, nel ricordo dei caduti, si rivolge ai giovani, ai
democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese.
Il 25 Aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire tutti gli italiani attorno
ai valori della democrazia.

Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane
Fondazione Corpo Volontari della Libertà (CVL)
ANPI-FIAP-FIVL-ANPPIA-ANED-ANEI
DS-LA MARGHERITA-PRC-SDI-PdCI
CGIL-CISL-UIL-ACLI-Centro Puecher
Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo
per la difesa dell’ordine repubblicano

14 aprile 2007

Invito

Circolo Didattico "De Nicola"
25 aprile 1945 - 25 aprile 2007
Art. 3. Costituzione. Tutti i cittadini hanno pari dignita sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
-
il circolo didattico De Nicola
Invita
presso la scuola elementare De Nicola il giorno 23 Aprile 2007 alle ore 18.00
alunni, genitori e parenti delle classi quinte
a celebrare insieme l'anniversario della liberazione
interverranno i partigiani dell' ANPI Barona:
Elisa Radice, Filippo Davis, Gianfranco Introzzi e Antonio Bozzetti.

Per i morti della Resistenza
-
Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi
alla luce
perchè tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce
-
G.Ungaretti

22 marzo 2007

Donne...

Generazioni di donne a confronto a Milano
Il coordinamento femminile dell'ANPI, in occasione dell'anno internazionale delle pari opportunità della comunità europea, organizza
Domenica 25 marzo 2007, ore 15,00 presso il Salone del centro culturale "l'Incontro",Via Pietro Mascagni, 6 - Milano, un'assemblea sul tema:
"Dal diritto al voto ai diritti delle donne nella società di oggi
Generazioni a confronto"
Ne parleranno:
Nori Brambilla Pesce
Ardemia Oriani
Debora Migliucci
Presiede
Tino Casali
Seguirà concerto "Il voto delle femmine"A conclusione del pomeriggio ci sarà un rinfresco

14 febbraio 2007

100 anni della CGIL

Convegno per i 100 anni della CGIL a Milano

I LAVORATORI, IL SINDACATO
E LA LOTTA DI LIBERAZIONE
(dagli scioperi del Marzo 1943 ai GAP)
10 Marzo 2007 9.30 – 13.30 Palazzo “Le Stelline”Corso Magenta 61 - Milano

Presiede
Onorio ROSATI Segretario Generale CGIL Milano
Introduce i lavori
Tino CASALI Presidente ANPI Nazionale
Relazione di:
Prof. Adolfo PEPE – Direttore Fondazione Di Vittorio
Intervengono:
Dario VENEGONI - Presidente ANED Milanese
Virginio ROGNONI - Direzione Nazionale FVL
Mario ARTALI - Vice Presidente FIAP Nazionale
Giordano BRUSCHI - Organizzatore scioperi del 44 Genova
Gianni ALASIA - Organizzatore scioperi del '44 a Torino
Antonio PIZZINATO - Vice Presidente ANPI Milano
Oscar Luigi SCALFARO - Presidente Emerito della Repubblica (in video)
conclude
Giuseppe CASADIO Presidente Associazione Centenario CGIL
Comitato Centenario - Fondazione Di Vittorio - CGIL - ANPI

22 gennaio 2007

Metromondo


corteo a Milano 28 gennaio

A.N.P.I. (ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA)
Sezione Barona – Via Modica 8 – 20143 Milano.
Telefono 028135271 – E.mail anpibarona@fastwebnet.it.
http://anpibarona.blogspot.com


Milano, 21 gennaio, 07

A seguito assemblea annuale di sezione tenutasi in data odierna e sentiti
gli iscritti, i rappresentanti politici dei partiti, sindacati, associazioni, organismi presenti, si convoca una riunione aperta a tutti gli interessati,
martedì 23 gennaio ’07 alle ore 18.00
presso la sezione D.S di via Voltri - Milano,
per approfondire, discutere, analizzare le tematiche preoccupanti legate alla preparazione del corteo cittadino di domenica 28 gennaio ’07, legato alla Giornata della Memoria 2007.
Alla data attuale tale corteo e l’organizzazione dello stesso, ci inducono ad una seria riflessione ed a un adeguata preparazione analitica politica e partecipativa.
Chiediamo dunque a tutti voi la presenza a questo incontro visto l’urgenza, i problemi e l’importanza di tale evento.
Inviamo inoltre in allegato locandina nostra manifestazione per la giornata della memoria.
Vi aspettiamo dunque martedì 23 gennaio e sabato 3 febbraio.
Ringraziandovi per l’attenzione.

ANPI Barona, il presidente.

14 dicembre 2006

A tutti gli iscritti.
A tutti i partiti, organismi,circoli e associazioni Zona 6 Milano.

INVITO ALL’ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ISCRITTI ALLA SEZIONE ANPI Barona
DOMENICA 21 GENNAIO 2007 ORE 10.00
Presso la COOP. BARONA – E. SATTA – Via MODICA 8 - MILANO

L’assemblea degli iscritti costituisce un momento importante non solo per un bilancio ed un giudizio sulle iniziative svolte nel corso dell’anno passato, ma soprattutto per una riflessione sull’ attualità politica nazionale e della nostra zona, e sulle conseguenti iniziative “dell’ANPI”.
Programma dei lavori:

Apertura dei lavori
nomina del Presidente dell’Assemblea
relazione del presidente della sez. Ivano Tajetti
relazione e approvazione di Bilancio
discussione sulle iniziative 2006
proposte ed iniziative 2007
interventi convenuti.
elezione nuovo comitato direttivo
conclusioni del rappresentante dell’ANPI provinciale

Certi di poter contare sulla tua presenza, visto l’importanza dell’assemblea, ricordiamo che la nostra sezione considera prioritari: la difesa dei valori della Resistenza; la salvaguardia dei principi sanciti nella costituzione della Repubblica; e la vigilanza continua contro ogni forma di razzismo, di emarginazione e fascismo. Non delegare, non accantonare, partecipa… ti aspettiamo, vi aspettiamo…

25 novembre 2006

"Mario"

"come un uomo butta via un vecchio abito
per indossarne uno tutto nuovo,
così colui che sta in un corpo consumato
lo lascia per uno che non è mai stato usato.
E quello, non c'è arma che lo tagli,
non c'è fuoco che lo bruci,
non acqua che lo bagni,
non vento che lo asciughi.
... Impensabile, immutabile, non manifesto
E' il Sé, e Tu sapendoti tale, non hai
Ragione di soffrire. "

Sri Krishna nella Bhagavad Gita, 300 circa avanti Cristo.

Prima o poi... come sempre..
ci vediamo.
Ciao Papà.

Ivano.


un pensiero, un abbraccio a tutti gli amici, ringraziando per le vostre sentite parole e dimostrazioni d'affetto.

Addio "Mario"


L'ultimo partigiano combattente in Barona nelle indimenticabili giornate del 25 Aprile 1945, ci ha lasciati...
Addio Mario, la tua figura, il tuo insegnamento, il tuo sorriso resterà per sempre con noi.
la tua lotta per un mondo migliore, per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza continuerà a spronare le nostre azioni e il nostro pensiero per sempre.
Addio Taietti Pietro "Mario" Vivere per la Resistenza significa non morire mai.

Gli antifascisti, i partigiani.
sezione ANPI Barona
sezione ANPI Minelli Giambellino-Lorenteggio
sezione ANPI Porta Genova



18 novembre 2006


Domenica 3 dicembre ’06 alle ore 11.00
presso la Cooperativa E.Satta.
Via Modica 8 - Milano.
Un aperitivo con:

Maurilio (Rino) Riva
Parlando di Resistenza e del suo libro
Il sogno inverso di Tito Biamonti
Vita di partigiani fra storia e letteratura



… un evento vissuto è finito, o perlomeno è chiuso nella sola sfera dell’esperienza vissuta, mentre un evento ricordato è senza limiti…

14 novembre 2006

Questo blog è attivo dal gennaio 2006
consultate l'archivio per mesi... grazie!

13 novembre 2006

Grande cena di autofinanziamento
presso la sede dell’IpR

a Milano, in via degli Anemoni 6
MM1 Primaticcio - bus 64 - 58
discrete possibilità di parcheggio auto
sabato 18 novembre 2006 ore 20:00
cosa portare:
un piatto cucinato da condividere
qualcosa da bere
uno strumento musicale
allegria
ingresso:
adulti > 10 euro a testa *
ragazzini > gratis
* costo ingresso indicativo: chi può dà di più, chi non può dà di meno ...
e-mail per prenotazione e info:
ipr@resistenza.org
ogg.: cena
.. e dopo il dolce, immancabile quizzone con premio adeguato

22 ottobre 2006

Tesseramento ANPI sez. Barona 2007.


Possono iscriversi all’Associazione tutti coloro che hanno i requisiti previsti dall'articolo 23 dello Statuto:
"Possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta:
a) coloro che hanno avuto il riconoscimento della qualifica di partigiano o patriota o di benemerito dalle competenti commissioni;
b) coloro che nelle formazioni delle Forze Armate hanno combattuto contro i tedeschi dopo l’armistizio;
c) coloro che, durante la Guerra di Liberazione, siano stati incarcerati o deportati per attività politiche o per motivi razziali o perché militari internati e che non abbiano aderito alla Repubblica Sociale Italiana o a formazioni armate tedesche.Possono altresì essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’A.N.P.I., intendono contribuire, in qualità di antifascisti, ai sensi dell’art. 2, lettera b), del presente Statuto, con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese."

La tessera dell’ANPI uno strumento per mantenere vivi gli ideali della resistenza e per dare nuovo vigore alle battaglie civili in difesa della pace, della democrazia, dei diritti. “L’Italia democratica ha bisogno oggi più che in qualsiasi altro tempo di memoria, di valori, di un nuovo impegno antifascista di tutte le forze che nella Resistenza e nella Costituzione si riconoscono”, è per questa convinzione che ci rivolgiamo alle generazioni post-Resistenza perché una loro adesione all’ANPI significa un impegno coerente per fare uscire il Paese dal grigiore culturale, dal pressappochismo ideale, dall’egoismo personale, dalla sordità verso i problemi dell’altro, dal disimpegno politico e civile. “15 euro quota minima tessera annuale ANPI.”

29 settembre 2006

Addio Giancarlo... uomo di pace, sempre attento alle sofferenze altrui, costruttore infaticabile di pensieri, idee, azioni volte ad ideali di giustizia ed eguaglianza.. ci lasci la voglia, che mai ti ha abbandonato, di lottare per un mondo migliore.. Arrivederci Giancarlo Bassi.
I partigiani, gli antifascisti della Sezione ANPI Barona.

24 settembre 2006

"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società".
P. Paolo Pasolini - "Le belle bandiere" - settembre 1962

23 settembre 2006

Assemblea straordinaria direttivo e soci ANPI Sez. Barona

Martedì 3 ottobre 06 ore 21.00
Presso la cooperativa di Via Modica 8, in Milano
Si terrà un assemblea straordinaria con il seguente ordine del giorno:

Programmazione 2007
Richieste patrocini e finanziamenti
Situazione economica
Cariche direttivo e valutazione forze effettive
Varie e eventuali.

Visto l’importanza dei temi, siamo certi della Vostra gradita presenza, sollecitandovi ad invitare in sezione per questa importante occasione chiunque voglia conoscerci, collaborare, programmare un lavoro comune nello spirito della nostra Associazione.

31 agosto 2006

ANPI Zona 5. Sezioni Vigentina - Martiri di Via Tibaldi - Stadera
Organizza
C/o Circolo ARCI Bellezza- Via Bellezza 16/a Milano
Domenica 10 Settembre 2006 ore 10.00
incontro sul tema
"8 settembre 1943 - Resistenza"
Ricordando il sacrificio di Angelo "Diego"Aliotta eroico partigiano comandante la brigata Garibaldi A. Capettini, ferito in combattimento, barbaramente trucidato con altri tre compagni di lotta (Chicchirichì, Silurino e Cencio) a Cerreto di Zerba (PC)
Ricordando il figlio Gianfranco Aliotta Vice Presidente dell'ANPI Provinciale di Milano.
Interverranno per l'ANPI Provinciale di Milano:
Antonio Pizzinato - Vice Presidente ANPI Provinciale Milano
Raffaele De Grada - Critico d'Arte - Comandante Partigiano
Giovanni Pesce - Medaglia d'Oro della Resistenza
seguiranno canti della Resistenza con Simonetta Interlandi e Nadia Pazzaglia
alle ore 12.30 pranzo con prenotazione obbligatoria, telefonando prima possibile ma comunque entro sabato 9 settembre al n. 0258321606 Flavio. 0258316981 Saverio. costo venti euro.
aderiscono alla manifestazione:
il Circolo ARCI Bellezza - L'ANPI di Viguzzolo (PC) e l'associazione La Conta.
info: Coord. Sezioni ANPI Zona 5. Via Ripamonti 27 - Milano. tel.0258321606

19 luglio 2006


Milano, 10 agosto 2006. Commemorazione dei 15 martiri di piazzale Loreto. Alle 9,30 deposizione di corone al monumento che ricorda i nomi dei 15 fucilati; alle 21, sempre in piazzale Loreto, manifestazione organizzata dal Comitato permanente antifascista milanese, con interventi dei rappresentanti delle organizzazioni della Resistenza e della società civile.

11 luglio 2006

Comunicato del Comitato nazionale indirizzato a tutte le strutture dell’ANPI diffuse sul territorio e a tutti gli Associati

Cari amici e compagni, la splendida vittoria che, nella consultazione referendaria del 25 e 26 giugno scorsi, ha visto l’ampia prevalenza dei NO che ha sconfitto il tentativo di riforma della nostra Costituzione elaborato e approvato in sede parlamentare dal centro destra ha avuto la nostra Associazione, dal suo vertice all’ultimo dei militanti, impegnata e schierata per la difesa della Carta fondamentale della nostra democrazia. Una Carta voluta dall’Assemblea Costituente nel 1946-’47 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948 nel segno di una nuova identità democratica e civile del nostro Paese, dopo la terribile esperienza del totalitarismo fascista e della sua alleanza con il totalitarismo nazista, a conclusione dell’eroica e drammatica lotta condotta dalla Resistenza per la liberazione dell’Italia, per la rinascita della nostra Patria e per dare ad essa una nuova identità. Nella nostra Costituzione campeggiano principi e valori inalienabili di libertà, di giustizia e di progresso sociale e regole di ordinamento che sono garanzie di salvaguardia nel tempo per la natura autenticamente democratica della nostra comunità nazionale. Tutti noi abbiamo vissuto la difesa della Costituzione apprezzandone innanzitutto la bellezza, la giovinezza, l’attualità, la necessità della sua piena applicazione, la stessa possibilità di modificarla solo in singoli punti che all’inveramento dei suoi principi possono contribuire. Il costante riferimento a quei principi e valori che costituisce l’essenza e la ragione stessa di vita della nostra Associazione ha guidato l’attività preziosa e l’impegno di tutti i nostri militanti ai quali il Comitato nazionale rivolge un ringraziamento e un riconoscimento fraterno. Essi hanno portato a termine, insieme a molti altri Enti e Associazioni democratici, a cominciare dalle forze dei sindacati dei lavoratori, sotto la presidenza e la guida del Senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, una battaglia che si colloca in continuità ideale con l’esperienza della lotta di Liberazione. E non può che essere motivo di grande soddisfazione per tutti noi aver potuto constatare che la grande maggioranza degli italiani, donne, uomini e giovani, pur nella difficoltà dei tempi che il nostro Paese sta attraversando, ha mostrato consapevolezza del valore democratico della posta in gioco.E’ nostra convinzione che la mobilitazione realizzata nei mesi e nelle settimane scorse non debba arrestarsi, ma debba proiettarsi nel futuro in nome della migliore conoscenza, della difesa e dell’attuazione della Costituzione.
IL COMITATO NAZIONALE ANPI
Roma, 3 luglio 2006

26 giugno 2006


Nel cuore del Nord il No Vince!

La vittoria del No a Milano e nella sua provincia testimonia come di per sé non esita una questione nordista a prescindere dai contenuti che si pongono all’attenzione degli elettori.

Non si spiegherebbe altrimenti il capovolgimento di orientamento dei milanesi che ancora poche settimane fa con l’elezione di Letizia Moratti premiavano il centro destra.

Questo risultato testimonia in concreto il carattere democratico e solidale della nostra metropoli e il buon lavoro svolto dal Comitato Salviamo la Costituzione, lavoro politico e culturale fatto di centinaia di iniziative nei quartieri e nelle città della provincia nel corso di venti lunghi mesi che hanno preceduto il voto odierno.

Questo voto, nel contesto nazionale, è un segnale di rilievo anche per quei politici che pur votando No hanno lasciato le porte aperte a successive e rilevanti modifiche della nostra carta costituzionale.



Salviamo la Costituzione
Comitato di Milano

Milano 26 giugno 2006-06-26

19 giugno 2006

Salviamo la Costituzione

La Rai ci comunica...

RAI: CDA, APPREZZAMENTO PER INFORMAZIONE SU REFERENDUM
A dieci giorni dal termine della campagna referendaria il Cda della Rai ha compiuto un ulteriore esame dell’impegno dell’azienda nel fornire ai cittadini una informazione completa e precisa sulle materie oggetto del voto e una esauriente illustrazione delle posizioni dei fautori del Sì e di quelli del No. Il Cda ha svolto tale verifica nella consapevolezza dei tempi limitati a disposizione a causa dell’accavallarsi, nel corso degli ultimi mesi, di numerosi appuntamenti elettorali. Il bilancio è nettamente positivo. a)I messaggi istituzionali sono esatti nei contenuti e sono trasmessi con una frequenza maggiore rispetto ad altre analoghe circostanze. b)Le tribune referendarie, nelle quali si confrontano alla pari le ragioni del Sì e quelle del No, e i messaggi autogestiti sono anch’essi più frequenti che in passato; c)l’informazione sui contenuti del referendum assicurata dalle testate giornalistiche è complessivamente esauriente ed equilibrata ed è inoltre di regola seguita dalla esposizione del punto di vista di esponenti favorevoli al Sì e al No. d)Già da almeno una settimana, e con particolare frequenza nei prossimi giorni, conclusivi della campagna, i programmi di approfondimento di prima e seconda serata saranno dedicati al tema del referendum, all’illustrazione dei contenuti oggetto della consultazione e in particolare al confronto tra le posizioni in competizione. Il Cda riscontra perciò con soddisfazione come abbiano avuto sin qui pieno accoglimento le indicazioni da esso definite in accordo coi vertici aziendali e invita tutte le strutture coinvolte in un compito essenziale per il servizio pubblico a svolgere la propria opera col massimo scrupolo e a moltiplicare il proprio impegno nei giorni che ci separano dal voto.

Noi scriviamo:
Cara Rai

Inviando protesta ufficiale, constatiamo che spazi sempre più esigui, notizie non veritiere, disinformazione legata a bugie che i soliti esponenti politi del fronte del si, esprimono senza un contraddittorio, sono problemi all' ordine del giorno nei servizi Rai per quanto riguarda l'attuale informazione sul referendum. Il voto sulle modifiche costituzionali, necessita di chiarezza e notizie fondate. Troppo importante e la posta in gioco, la nostra Costituzione base della vita democratica del paese non merita una simile controriforma, una simile informazione d'aspetto solo politico e opportunistico.Sperando in una vostra urgente azione correttiva e di controllo, inviamo distinti saluti.
Comitato per il NO zona 6.Milano.
ANPI Barona Mi.

08 giugno 2006


Riunione STRAORDINARIA
Mercoledì 14 giugno ’06. ore 21.00
Cooperativa Barona E.Satta - Via Modica 8. Mi.

Salviamo la Costituzione
NO alla riforma.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”
P. Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi


Si invitano: i cittadini,
le sezioni ANPI zona 6, il comitato per il NO zona 6,
i Partiti Politici, le Associazioni, i Comitati, i Sindacati,
gli Enti e le Scuole, gli Istituti e tutte le realtà locali,
a partecipare, per una programmazione organizzativa nell’imminenza del referendum confermativo.

01 giugno 2006

riceviamo.. e portiamo alla vostra lettura..

----- Original Message -----From: "Commissione di Corrispondenza" <cdc@federazioneanarchica.org>To: "Lista FAI" <fai@inventati.org>Sent: Tuesday, May 30, 2006 8:22 PMSubject: [F.A.I.]
Comunicato su dichiarazioni della Fallaci Alcune precisazioni in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate daOriana Fallaci a un settimanale statunitense. Siamo in qualche modo costretti a farle perché - come spesso accade -l'identità e la storia politica degli anarchici sono state utilizzate provocatoriamente e in maniera del tutto distorta. Da alcuni anni, ormai, Oriana Fallaci si fa interprete dei più biechi e viscerali istinti di odio e discriminazione, e il suo livore contro tutto ciò che non sia bianco, cristiano e occidentale ha raggiunto livelli talmente parossistici che saremmo tentati di non prenderla più molto sul serio. Ma il delirio xenofobo di un personaggio pubblico come Oriana Fallaci gode, purtroppo, di una copertura mediatica talmente rilevante che, alla fine, un personaggio del genere raggiunge il suo narcisistico scopo: diffondere ideee contenuti di violenza e razzismo anche per soddisfare il proprio desiderio di onnipotenza. Oriana Fallaci, nella sua umana disperazione, incarna quel corto circuito culturale che da anni ormai affligge il mondo occidentale, lo stesso cortocircuito secondo il quale è giusto e legittimo reprimere in nome della libertà, uccidere per conto della democrazia, discriminare in difesa dell'uguaglianza. Nell'identificare il nuovo nazismo nell'Islam, OrianaFallaci sembra non accorgersi di essere ella stessa una specie di nazista. Tutte le religioni sono, per noi, uno strumento di potere e di dominio, ma la nostra lotta per la libertà da ogni condizionamento clericale o religioso degli individui e della società non ha nulla a che fare con la visione oscurantista di Oriana Fallaci. Gli scontri di civiltà che eccitano tanto la fantasia dei guerra fondai come Fallaci non appartengono al patrimonio culturale e politico dell'anarchismo, perché gli anarchici sono internazionalisti e antirazzisti per definizione. Proprio per questo noi non abbiamo - né vogliamo avere - nulla a che fare con questa persona, la quale farebbe meglio a non millantare amicizie o comunanza d'intenti con gli anarchici di Carrara o di qualunque altro posto nel mondo. Non si permetta la signora Fallaci, o chi per lei, di usare il nostro nome per pubblicizzare i suoi deliri di distruzione, siano essi di una moschea in Toscana o di tutto ciò che non rientra nei suoi schemi bigotti e reazionari. Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI________________________ cdc@federazioneanarchica.org www.federazioneanarchica.org

15 maggio 2006

Elezioni..!

Si avvicina la data delle Elezioni Comunali e Circoscrizionali per Milano, e noi come ANPI Sez. Barona vogliamo ricordare a tutti voi, elettori, iscritti, compagni, amici, il nostro pensiero, la nostra idea, per un voto indirizzato a tutti i candidati che riconoscano per primo il valore fondate dell’Antifascismo e della Costituzione.
Il compito di ricordare quello che è stato - dagli eccidi delle popolazioni civili, ai campi di sterminio, alla dittatura, fino alla lotta di Liberazione nazionale - ci tocca da vicino e ci parla della necessità di avere sempre presente, nella nostra azione quotidiana, quei valori ma soprattutto quell’ imperativo etico e morale: scegliere da che parte stare, per non essere indifferenti alle sofferenze e all’ingiustizie, lottare per un mondo migliore, senza guerre, e per una città, una zona, più libera e più giusta.
Una zona che con la sua maggioranza politica ha sempre osteggiato i nostri principi fondamentali per la Nazione; la resistenza, la liberazione, la costituzione, basi della nostra democrazia.
Oggi la nostra lotta di liberazione è non violenta, tutta protesa allo studio ed all’impegno e prende le forme del dibattito libero, della libera scelta dei propri rappresentanti, della possibilità di poter incidere sulle scelte, di vivere in una democrazia compiuta. Un voto dunque volto alla difesa della libertà, la giustizia, l’uguaglianza. Lottare per la Resistenza con un voto, è sapere che ogni torto inflitto alle persone più deboli è un male che si diffonde all’intero corpo sociale. Lottare per la Resistenza con un voto, è fare di Milano una città libera e aperta alle persone di ogni sesso, colore, religione, cultura e di rendere plurale e integrata la nostra comunità. Lottare per la Resistenza con un voto, è difendere e ampliare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e il diritto allo studio. Lottare per la Resistenza con un voto, vuol dire che tutto il mondo ci riguarda e che tutti hanno il compito di difendere e di ampliare i diritti che i partigiani conquistarono con il loro impegno e la loro lotta.

Un voto dunque importante…

un voto Antifascista…

19 aprile 2006


25 aprile 2006 - 61° anniversario della Liberazione
MILANO, 25 APRILE 2006 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

Domenica 23 Aprile-
ore 16 - Idroscalo di Milano. Omaggio ai Caduti per la Libertà, presso il Monumento che li ricorda.
Intervento del Presidente della Provincia Filippo Penati.
Lunedì 24 Aprile-
ore 16.00 - Cimitero Maggiore – Campo della Gloria
Cerimonia in onore degli oltre 4.000 nostri concittadini Caduti nel corso della Guerra di Liberazione Nazionale. Verranno resi gli onori militari, alla presenza dei familiari dei Caduti e autorità cittadine.
Deposizione corone e discorsi ufficiali. -
ore 21.00 - Cortei per deposizione corone alle 534 lapidi che ricordano i Caduti nella guerra di Liberazione Nazionale.
Martedì 25 Aprile Onoranze ai Caduti
ore 9.00 Piazza Tricolore : Monumento alla Guardia di Finanza ;
9.15 Palazzo Isimbardi; 9.30 Palazzo Marino; 9.45 Loggia dei Mercanti;
10.00 Largo Caduti milanesi per la Patria- Sacrario: Alzabandiera ;
10.15 Campo Giuriati ; 10.30 Piazzale Loreto.-
ore 14.45 - Piazzale Oberdan – concentramento dei partecipanti al corteo-
ore 16.00 - Piazza del Duomo.
Prenderanno la parola:
Sen. Gerardo Agostini - Presidente Confederazione Associazioni Combattentistiche
Francesco Berti - Presidente Nazionale FIAP
Tino Casali - Presidente Nazionale ANPI
Paola Del Din Carnielli – Presidente Nazionale FIVL
Filippo Penati – Presidente della Provincia di Milano
Giulio Gallera – Assessore al Comune di Milano
Guglielmo Epifani - Segretario Generale della CGIL,
a nome di CGIL, CISL e UIL
Concluderà la celebrazione Ufficiale:
Sen. Virginio Rognoni - Vicepresidente Consiglio Superiore della Magistratura
- ore 18.30 - Palazzo Marino –
Ricevimento del Comune di Milano

25 APRILE 2006:
L’ITALIA VOLTA PAGINA I VALORI DELLA RESISTENZA E DELL’ANTIFASCISMO PER FAR RIPARTIRE IL PAESE E DIFENDERE LA COSTITUZIONE NEL REFERENDUM DI GIUGNO

Festeggiamo con il 25 aprile la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista e la fine di un regime ventennale che impose con la violenza una feroce dittatura, sciolse i partiti, i sindacati e le associazioni democratiche, perseguitò gli oppositori, varò le leggi razziali, portò l’Italia in guerra a fianco della Germania hitleriana.Dalla lotta del movimento partigiano e dagli ideali della Resistenza, è nata la Costituzione repubblicana e antifascista.Eppure mai come in questi ultimi anni, con le destre al governo, forti sono stati i tentativi di infangare la Resistenza e presentare questo grande atto di riscatto democratico e popolare come un’insensata lotta fratricida con torti ed orrori da dividere equamente. Insieme a ciò, si è anche voluto con una semplice maggioranza parlamentare, snaturare la nostra Carta costituzionale, attraverso la modifica di oltre 50 articoli, compromettendo i diritti fondamentali al lavoro, allo studio, alla salute, per ogni cittadino, e la stessa unità del Paese, con atti di disarticolazione istituzionale e l’abbandono al loro destino delle aree più svantaggiate.L’impegno degli antifascisti, per queste ragioni, è più attuale e necessario che mai. L’Italia sarà infatti chiamata, nel mese di giugno, proprio quando ricorrerà il 60° della nascita della Repubblica, a pronunciarsi con un referendum per difendere la Costituzione. Un appuntamento di fondamentale importanza per il nostro futuro. Facciamo appello, in questo 25 aprile, all’Italia democratica e antifascista affinché, anche in questo caso, siano sconfitti i disegni di chi vorrebbe cancellare conquiste che sono state rese possibili dal sacrificio di centinaia di migliaia di uomini e donne, spesso al prezzo della vita. A loro, più che mai, va oggi il nostro ricordo, il nostro omaggio, la nostra riconoscenza. Ora e sempre.

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO ANPI-FIAP-FIVL-ANPPIA-ANED-ANEIDS-LA MARGHERITA-PRC-SDI-PdCI-CGIL-CISL-UIL-ACLI-Centro Puecher-Familiari Vittime Strage Piazza Fontana Fondazione Di Vittorio

15 aprile 2006

istruzioni:

Per ingrandire i manifesti
eventi 25 aprile 2006
zona 6. Milano - cliccarci sopra...

25 aprile

23 aprile

22 aprile


VENERDI’ 21 APRILE Alle ore 21,00
Presso la sala Walter Tobagi del Consiglio di Zona 5 di Milano
Incontro convegno pubblico delle sezioni ANPI di Zona 5
ANPI “Martiri di Viale Tibaldi”
ANPI “Vicentina”
ANPI “Stadera”
Per il 61° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

06 aprile 2006

CONVOCAZIONE STRAORDINARIA
Giovedì 13 aprile ’06. ore 21.00
Cooperativa Barona E.Satta - Via Modica 8. Milano

25 aprile 2006
Giornata di festa, pace, libertà.


Una ricorrenza fondamentale per l’Italia, sempre più messa in discussione dalle Istituzioni, dal nostro Consiglio di zona sino ad arrivare al governo con le sue operazioni di revisionismo storico e legislativo, che creano grande preoccupazione a chi viene dalla guerra di Liberazione, a chi ha contribuito alla difesa della democrazia, alla lotta per la pace e per il riconoscimento dei diritti degli uomini. Su queste tematiche chiediamo una riflessione a tutti coloro che si riconoscono nella Resistenza, nell’Antifascismo, nella Repubblica e nella Costituzione.

Si invitano:
le sezione ANPI zona 6, il comitato Antifascista zona 6,
i Partiti Politici, le Associazioni, i Comitati, i Sindacati,
gli Enti e le Scuole, gli Istituti e tutte le realtà locali,
a partecipare, per una programmazione, discussione,
approfondimento.
Ancora una volta Ora e sempre Resistenza.

28 marzo 2006

Appello Nazionale.

Presa di posizione del Comitato Nazionale dell'ANPI Elezioni politiche aprile 2006 Una riflessione e un appello. L’ANPI esprime un giudizio di grande preoccupazione e di severa condanna per la crisi economica e sociale con la quale l’attuale governo chiude questa legislatura, che ha portato l’Italia al punto più basso in tutti gli indicatori economici ed allo smantellamento di rilevanti parti del patrimonio industriale.Oggi il Paese è più debole ed è pervaso da una sfiducia profonda nella possibilità di risollevarne le sorti e di permettere a ciascun cittadino di costruire una prospettiva di vita positiva. Certamente ad un tale risultato mai avrebbero potuto pensare tutti coloro che hanno costruito l’Italia repubblicana con tanto sacrificio e tanto coraggio. Cinque anni di governo del centro-destra hanno aumentato la ricchezza per pochi e le difficoltà per molti che stanno pagando duramente questa diffusa insicurezza.Questo è il risultato di un governo che si è mosso sempre nella logica dell’interesse privato, con tante leggi approvate per pochi e spesso a favore di una sola persona, il Presidente del Consiglio. Questo risultato è emblematicamente rappresentato dalle modifiche della Costituzione che sono state imposte dalla maggioranza. Con queste modifiche sono stravolte le strutture e gli strumenti della democrazia rappresentativa e gli istituti di garanzia; sono ridotti, se non del tutto vanificati, il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica e fortemente pregiudicato quello della Corte Costituzionale di cui viene manomesso l’equilibrio con l’aumento dei componenti di nomina politica. L’ANPI ha contribuito fortemente alla campagna di raccolta di firme per promuovere il referendum abrogativo su questa vera e propria controriforma e continuerà a battersi perché il voto degli italiani la cancelli.Per chi viene dalla guerra di Liberazione dai nazisti e dai fascisti, per chi ha contribuito alla difesa della democrazia in tutti questi anni ed alla lotta per la pace e per il riconoscimento dei diritti degli uomini, la scelta è chiara: battersi per la vittoria del centro-sinistra e di Prodi nella consultazione elettorale e mantenere, al centro del programma, la difesa e l’attuazione della Costituzione, base assoluta di qualunque azione di governo.E’ su questo programma che l’ANPI e tutti coloro che si riconoscono nella Resistenza, nella Repubblica e nella Costituzione si sentono impegnati. Alla base della ricostruzione del Paese ci sono i valori che la Costituzione ha consacrato e che sono patrimonio inalienabile della lunga lotta per la democrazia e della storia dell’Italia di tutti questi anni.
Il Comitato Nazionale dell’ANPI
15 marzo 2006

22 marzo 2006

Giuseppe Pinelli...!

APPELLO DI UN GRUPPO DI INTELLETTUALI
CONTRO LA RIMOZIONE DELLA LAPIDE A GIUSEPPE PINELLI
IN PIAZZA FONTANA A MILANO


Alcuni giorni fa l’amministrazione di destra del Comune di Milano ha fatto rimuovere la lapide commemorativa che in piazza Fontana ricorda Giuseppe Pinelli “ucciso innocente nei locali della questura di Milano”.

La morte di Giuseppe Pinelli, avvenuta il 15 dicembre 1969, tre giorni dopo la bomba neofascista del 12 dicembre alla Banca dell’Agricoltura (diciassette morti e cento feriti), è alla radice della presa di coscienza di molti fra noi che la strage era “di Stato”, secondo la diagnosi di un libro anticipatore. Quella “morte accidentale”, come la chiamò una coraggiosa commedia di Dario Fo e Franca Rame, ha aperto a tutti noi una “finestra sulla strage”, per citare il titolo dell’altrettanto coraggioso libro-inchiesta di Camilla Cederna. È vero che nel 1975 il giudice istruttore Gerardo D’Ambrosio, oggi candidato nelle liste del centro-sinistra, chiuse per sempre quella “finestra” dal punto di vista giudiziario, archiviando come malore la morte in questura di un uomo, che, in stato di fermo illegale dopo settantasette ore di vessazioni e pressioni, era (o era stato) precipitato dalla finestra-balcone di un ufficio affollato di poliziotti; ma la “finestra sulla strage” spalancata da quella “morte accidentale” non si è mai chiusa nelle coscienze democratiche. La lapide di piazza Fontana, posta nel 1977 con la firma “gli studenti e i democratici milanesi”, rappresenta questa consapevolezza da più di trent’anni, stando sotto gli occhi di tutti e denunciando gli infiniti casi analoghi di giustizia non fatta, di continuità fra lo stato fascista e quello repubblicano, di non attuazione della Costituzione.

Come era prevedibile, nel pieno di una campagna elettorale della destra aggressiva e minacciosa, dopo che a Milano si sono svolte impunemente prima una manifestazione neoneazifascista e poi una dominata dai neofascisti, purtroppo con la partecipazione anche di rappresentanti del centrosinistra, ora l’amministrazione del Comune di Milano, dalla decisiva componente neofascista, prosegue nell’insulto alla memoria storica democratica, cercando di cancellarne un elemento essenziale e forse di provocare reazioni che giustifichino risposte repressive. La destra ha paura di perdere le elezioni, e a Milano in particolare teme ciò che ricorda i suoi legami con la “strage di Stato”; ma conta anche sul fatto che il centrosinistra sta sempre più abdicando alla memoria storica di opposizione.

Chi come noi sente tutt’altro che sorpassato, e anzi oggi ancora più urgente, l’impegno intellettuale del pensiero critico come scelta etica e politica, avverte il dovere di ribadire ad alta voce non la verità giudiziaria, che ci è stata negata per sempre, ma quella morale e storica sulla morte di Giuseppe Pinelli “ucciso innocente nei locali della questura di Milano”. Questa verità (Pasolini scriveva “io so chi sono i colpevoli”) è parte integrante della verità sulla “strage di Stato”, punto di passaggio ineludibile e rivelatore della nostra storia recente.

Tutto il centrosinistra, che chiede il nostro voto per porre fine al governo Berlusconi, deve dimostrare anche in questa occasione di meritare tale voto, attraverso un comportamento coerente con la Costituzione, che ha nella memoria storica antifascista il proprio fondamento.

16 marzo 2006

protesta in zona 6. Milano

"Neanche un Euro per il 25 Aprile"
Nemmeno un euro per i festeggiamenti del 25 Aprile. Dopo aver occupato lunedì 6 marzo l'aula del consiglio di zona 6. Milano, gli esponenti dell'Unione Sandro Antoniazzi e Marco Cormio (DS) Giovanni Occhi (Rifondazione), Rosario Pantaleo (Margherita) spiegano le ragioni della loro protesta. "E gravissimo che il presidente di An, Massimo Girtanner, non dia nemmeno un euro per festeggiare una ricorrenza così importante e poi spenda ventimila euro per un opuscolo di propaganda elettorale, che magnifica i pochi risultati ottenuti e fa promesse per il futuro. La finanziaria - spiega Antoniazzi - ha tagliato di un milione di euro le risorse per le zone, è necessario destinare i fondi agli interventi realmente importanti per i cittadini" Gli esponenti dell'opposizione criticano "l'uso elettoralistico dei soldi pubblici" e denunciano l'assenza di risorse per la zona 6 di Milano "che - dice ancora Antoniazzi _ non ha più soldi per l'attività degli oratori, per aiutare le associazioni di volontariato e nemmeno per le feste di via".

La Republica mercoledì 8. marzo 2006

06 marzo 2006

Berlusconi si allea con i nuovi fascismi.

Nelle prossime elezioni con lo schieramento della casa delle libertà troveremo i peggiori fascisti, razzisti, nazisti che si possano trovare in Italia.
Nomi dell’estrema destra che hanno dato il loro appoggio a Berlusconi, con il consenso di Casini, Bossi e Fini, felice di ritrovare i vecchi camerati tra le proprie file.
Denunciando ancora una volta l’operazione di un fronte che si dice democratico, condanniamo tale atteggiamento, l’alleanza del centrodestra con Alternativa Sociale e Fiamma Tricolore è certo una delle più brutte pagine di questa politica, il cinismo di Berlusconi non ha limiti; pur di recuperare ogni voto disponibile, non guarda in faccia all’identità politica di nessuno.
Il comune senso della storia e della democrazia dovrebbe impedire ad ogni cittadino di votare uno schieramento che annoveri simili figure.Qui non si discute del diritto d’opinione, stiamo parlando del rispetto della storia e della nostra democrazia.
Purtroppo ancora una volta la destra continua a contribuire allo sdoganamento dei fascisti, che da sempre emarginati, non sono mai stati tanto vicini come ora alla possibilità di partecipare alla vita politica istituzionale.

Chiediamo a tutti
una forte vigilanza in tal senso,
ed un voto democratico ed antifascista.
ORA E SEMPRE RESISTENZA

02 marzo 2006

Premio letterario 25 Aprile


25 aprile…

Il bando
1. Per ricordare il 25 aprile 1945 anniversario della Liberazione dal fascismo e dal nazismo la sezione ANPI Barona bandisce per l'anno scolastico 2005-2006 la I° Edizione del Premio Letterario 25 Aprile.
2. Il concorso, riservato agli studenti delle scuole e degli Istituti di Milano e provincia, di qualsiasi grado ed indirizzo, prevede la stesura di un dattiloscritto non superiore ad una pagina. Proponiamo di ispirarsi ad un'esperienza che abbia stimolato il proprio immaginario avente come riferimento la Resistenza, la liberazione, l’antifascismo.Viene lasciata la massima libertà nella scelta della forma letteraria.
3. La giuria è composta dal direttivo di Sezione, con l’appoggio di eminenti personalità in campo letterario.
4. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2006 a scelta in uno dei due modi: a) in formato elettronico all'indirizzo E-Mail:
anpibarona@fastwebnet.it b) in 2 copie dattiloscritte alla Sezione ANPI Barona, via Modica, 8 - 20142 Milanocorredate in ogni caso, in un foglio a parte, dei dati personali del partecipante (nome, cognome, età, indirizzo, numero telefonico dell'abitazione e nome della scuola frequentata).Questi dati saranno utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del Premio stesso.Per i lavori su carta realizzati tramite supporti informatici è gradito l'invio del dischetto.
5. I testi ricevuti non saranno restituiti ma potranno essere stampati e donati a tutti i partecipanti, ed a tal fine l'adesione al bando costituirà accettazione alla pubblicazione.La raccolta degli elaborati ed i nominativi dei premiati saranno consultabili all'indirizzo internet
http://anpibarona.blogspot.com
6. Saranno premiati tre elaborati, divisi per fascia d’età scolastica. (Scuole elementari, Scuole medie inferiori, Scuole medie superiori ed Universitarie)
7. La somma per i tre vincitori ammonta a €. 100 (cento euro) cadauno in buoni acquisto Feltrinelli.
8. La premiazione avrà luogo a Milano durante la manifestazione del 25 Aprile 2006 in piazza Miani (zona Barona) alle ore 11.00 circa.

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